I motivi di una delusione

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Matteo Renzi mi ha deluso profondamente.
Lo dico dall’alto del mio renzismo della prima ora.

La forma in politica, ma forse anche nella vita, è sostanza.
Il fine non giustifica i mezzi e non conta soltanto fare le cose, ma è importante anche il percorso che ci porta a realizzarle.

Arrivare a fare il primo ministro, non aspettando un’investitura popolare, ma giocando sottobanco con una manovrina di palazzo, smentisce tutto quello che Renzi aveva promesso in questi anni.
La forza del sindaco di Firenze era stata infatti proprio la spinta ad investire in un’idea di Italia schietta, che lavora alla luce del sole, che rifiuta gli inciuci e le scorciatoie, che auspica la vittoria della meritocrazia nella politica e nella società, che si distanzia dai gruppuscoli e dagli interessi particolari.

Tutto questo, Matteo Renzi l’ha smentito in un giorno solo, decidendo di salire al potere spodestando in modo greve Enrico Letta, al quale fino ad un giorno prima aveva promesso fedeltà.

So bene che Renzi era ormai nell’angolo, che si sarebbe probabilmente logorato aspettando una nuova legge elettorale che il parlamento non avrebbe varato e che avrebbe probabilmente incassato una sconfitta alle prossime elezioni europee (l’interpretazione di Francesco Costa è intelligente, ma è secondo me fin troppo benevola).
Se io fossi stato in lui, avrei però proprio aspettato il risultato delle europee.
Allora si, risultati alla mano, che non sarebbero potuti essere che negativi per il PD, avrebbe potuto pretendere un cambio di passo deciso ed avrebbe potuto avvicendare Enrico Letta in maniera più signorile.

Invece no.
Matteo Renzi ha scelto la strada più facile, non quella meno battuta come ha detto lui citando avventatamente una poesia di Robert Frost.
E facendo questo, per me ha sporcato tutto quello che di buono aveva fatto fin qui.
Lo dice benissimo Luca Sofri in un post che condivido dalla prima all’ultima parola.

Ecco, abbiamo pensato che si dovesse cominciare a cambiare tutto questo, in ogni singolo atto, offrendo modelli convincenti e nuovi, con l’obiettivo del bene di tutti e non del male del nemico a costo di affondare tutti, o almeno con quello di “fare bene le cose”. Abbiamo pensato che il mezzo fosse il fine, insomma: e che il percorso sia il traguardo, perché la vita delle persone e delle nazioni è fatta di continui percorsi e rari traguardi figli di quei percorsi.

Per queste ragioni, quello che è successo in questi giorni è di per sé un fallimento, a prescindere dalle illusioni sui suoi risultati futuri. Perché è stato il tradimento di tutto questo e l’adeguamento a tutti i peggiori meccanismi citati: lo smentire quel che si è appena detto, il fregare con trucchi e prepotenze il prossimo, lo scantonamento dai percorsi corretti, la pretesa di decidere per tutti senza averne mandato né consenso, e altre mille ne potremmo aggiungere che abbiamo visto in questi giorni. Il cui risultato è stato portarci di dieci caselle indietro, invece che avanti.

Detto questo, mi auguro che Renzi faccia bene, che riesca davvero a portare aria nuova in questo paese.
Mi auguro che le modalità con le quali ha preso il potere restino la sua unica macchia.

Di certo, per noi renziani della prima ora, il 13 Febbraio 2014 resterà la nostra perdita dell’innocenza.
Tutto quello che verrà, non sarà mai bello come sarebbe potuto essere.

Luca

5 thoughts on “I motivi di una delusione”

  1. io, invece, che non sono un renziano della prima ne della seconda ora penso che Renzi stia facendo bene e che Letta era ormai spompo e non più credibile in niente. che sia stato mandato via in questo modo credo poi che fosse necessario per marcare il segno di una svolta. vedremo cosa sarà capace di fare matteo, registro però che in due mesi è riuscito a smuovere un quadro tanto stantio da risultare molesto….e io voto SE convintamente, tanto per intendersi

  2. >registro però che in due mesi è riuscito a smuovere
    >un quadro tanto stantio da risultare molesto
    perchè ha avuto dalla sua forza italia, al governo con la stessa maggioranza che aveva letta difficilmente penso potrà ottenere risultati migliori

  3. Quando capirete che votare PD è sbagliato? Che Renzi, Civati, Cuperlo o Bersani sono soltanto delle marionette al servizio delle lobbies e delle banche? Se volete veramente vedere gli ideali che questi cialtroni dicono solo a parole venite a votare il Movimento, non fate gli errori dei PDocchi che votano a prescindere, che si bevono tutte le frottole raccontate sul palco elettorale e poi puntualmente smentite il giorno dopo le elezioni… Cosa pensate che possa fare Renzi che non poteva fare Letta? Cosa pensate che Renzi abbia più di Letta o di Monti? Suvvia….

  4. Per me nei confronti di questo Renzi c’è una sbornia come per Allevi, piuttosto che fare una legge elettorale così invereconda era meglio non farla.

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