Com’è andata a finire la storia di Current?

Dopo l’indignazione dei primi giorni, il caso di Current TV è stato dimenticato.

È andata a finire che oggi smantellano gli studi.
Dopo l’indignazione dei primi giorni, il caso di Current TV è stato dimenticato.

Sul loro sito, salutano così il pubblico:

Grazie ai nostri spettatori:
a chi ci ha seguito in tv
a chi ha partecipato e condiviso in rete
a chi ha scritto e parlato di noi
a chi ha voluto premiarci per il nostro lavoro
a chi ha deciso di collaborare con noi
a chi ci ha guardato e poi criticato

Grazie insomma a tutti quelli che Montanelli chiamerebbe i nostri “lettori” Perché sono stati i nostri veri padroni

Ovviamente Montanelli non ci azzecca niente, ma va bene così.

Luca

Ed ora tutti a testa bassa a difendere Current

Pare che SKY stia per tagliare Current TV.
Current è la televisione di Al Gore che qualche anno fa sbarcò pure in Italia sul canale 130.
Tante aspettative, molte delusioni.
Almeno secondo me.

Al Gore oggi è venuto in Italia gridando allo scandalo, fornendo varie versioni, l’ultima della quale sarebbe quella secondo cui il canale verrebbe chiuso da Murdoch per ingraziarsi Berlusconi in vista di un’eventuale sbarco di SKY sul digitale terrestre, visto che Current sarebbe invisa al nostro Presidente del Consiglio.

Da parte sua SKY dice che Current viene tagliata perché non la guarda nessuno. Ed anche questo è piuttosto probabile.

Io non so cosa pensare.
Intanto vi consiglio di leggere il post di Mantellini dove ho trovato come al solito riflessioni sagge e disincantate.

Per il resto, a tutti quelli che vi chiederanno su Facebook di attivarvi per salvare Current TV, chiedete se l’hanno mai guardata per più di cinque minuti.
No, perché pare che facesse meno di 3.000 spettatori di media.

Insomma, dubito che Berlusconi temesse Current.
Teme Santoro ed ha tentato di farlo smettere, per altro senza riuscirci.
Ma Santoro va in onda in prima serata e conduce una delle trasmissioni più seguite della TV italiana.
Non si capisce come facciano a spaventarlo i pochi fedelissimi spettatori di Current TV.

Luca

Cosa c’entra Cruciani su Current? C’entra

Se c’è un giornalista lontano da quel modo di fare informazione, quello è Giuseppe Cruciani.
Che quelli di Current lo abbiano preso per fare una trasmissione quindi non può che essere una buona notizia.

“Cosa c’entra!?”
Questa è la tipica esclamazione di Cruciani quando alla Zanzara su Radio 24 interviene un radioascoltatore che dice cose per lui non condivisibili.

Se c’è un canale complottista, neoambientalista, travaglista, quello è Current.
È anche un canale con dei meriti, ma è soprattutto quelle cose che ho appena elencato.
Se c’è un giornalista lontano da quel modo di fare informazione, quello è Giuseppe Cruciani.
Che quelli di Current lo abbiano preso per fare una trasmissione quindi non può che essere una buona notizia.

Vediamo se la provocazione riesce.

Luca

Genova vista da Current

Nella mia settimana solitaria, con moglie e figli al mare, mi sono concesso la cosa più trasgressiva degli ultimi mesi: una mezza serata davanti alla TV.

Il mio masochismo mi ha spinto a vedere il documentario trasmesso da Current.tv “G8/2001: fare un golpe e farla franca“.

Non ho imparato niente di nuovo e mi sono arrabbiato nuovamente guardando quello scempio.
Due cose però mi sono rimaste impresse del documento di Current.tv.
Nel 2001, sotto il governo Berlusconi, il TG1 per primo trasmette le immagini che mostrano come la polizia si sia accanita sui manifestanti inermi, facendo vedere donne anziane, famiglie con bambini e ragazzi massacrati col manganello e trattati come animali.
Fu un momento importante nella comprensione dei fatti, perché venne sfatato il ritornello governativo secondo il quale la polizia avrebbe reagito alle provocazioni dei manifestanti.
Lo fece il TG1, non un telegiornale sovversivo.

Dal punto di vista politico, il documentario mette in evidenza soprattutto il ruolo di Fini, allora vice-presidente del consiglio, che se ne stette tutto il giorno al comando dei carabinieri ed ebbe modo di controllare momento per momento l’operato delle forze dell’ordine, tanto che Bertinotti racconta di averlo chiamato per avere garanzia che fosse lasciato sgombro un passaggio della manifestazione particolarmente rischioso.
Quando la manifestazione transitò dal tunnel che Bertinotti riteneva pericoloso effettivamente tutta la polizia, che prima vi era schierata, si era allontanata.
Questa testimonianza chiarisce quanto Fini quel giorno avesse il controllo della situazione.

Successivamente Fini negò sempre con decisione che le forze dell’ordine avessero compiuto violenze eccessive sui manifestanti, persino di fronte alle evidenze delle immagini,

Chi vede oggi in Fini il tipo fico, laico e possibile successore di Berlusconi si ricordi anche questo episodio.
Fini è stato quanto meno complice del più grave episodio di sospensione della democrazia in Italia degli ultimi 20 anni.

Luca

La miopia della censura

Current TV

Succede che nei giorni nostri le aziende dei trasporti rappresentino la punta più intransigente della censura.

Dopo i manifesti inneggianti all’ateismo, bloccati dalla azienda di trasporti genovese, a Roma sono state censurate dall’ATAC le pubblicità di Current.tv.

Current è la televisione di Al Gore sbarcata circa un anno fa in Italia sul canale 130 di SKY.

La campagna pubblicitaria in questione promuove Vanguard, un programma di inchiesta di Current.tv.
Il manifesto in cui appare la bibbia trafitta da proiettili pubblicizza una puntata di Vanguard dedicata ai martiri della camorra e nella quale si racconta la storia di un prete ucciso dalla camorra.

Prima di censurare, forse converrebbe conoscere e capire.

Luca

Via | Wired