Referendum

Si avvicina il giorno del Referendum sulla procreazione assistita.
Le polemiche infuriano.
La chiesa italiana si è schierata chiaramente per l’astensione. Manteniamo la legge attuale. Meglio di niente.

Il papa appoggia la posizione della CEI, pur non avendo parlato apertamente di astensione.
I bravi cattolici non vanno a votare.

Io probabilmente andrò a votare. E voterò quattro NO.
Non accetto che qualcuno mi chieda di non esprimere la mia opinione.
Non mi piace che non sia stato detto chiaramente che l’astensione è stata scelta per cercare di bloccare il quorum. Si dice che ci asteniamo perché la vita non può essere messa ai voti.

Stronzate. Perché in realtà il 12 Giugno la vita sarà messa ai voti.
E tanti cattolici non andranno a votare. Salvo scoprire, il giorno dopo, che la loro astensione ha fatto vincere il SI.

E allora voglio vedere chi avrà avuto ragione.
Non si può nascondere la testa sotto la sabbia.

Restano i dubbi… Faccio la cosa giusta? Come cristiano è giusto scegliere di non seguire i consigli della CEI?
Non lo so.
Ma non voglio rinunciare a dire la mia. Non mi piacciano i trucchetti. Non si può portare via la palla per non giocare la partita.

Vorrei piuttosto capire perché non siamo ancora riusciti a convincerci e a convincere che l’embrione deve essere considerato una persona. Finché non ci sarà questa sensibilità, difficilmente riusciremo a proteggere gli embrioni.
Nemmeno imponendolo con le leggi. Che però è giusto che ci siano.

Luca

Piazza Fontana

Oggi la cassazione ha confermato quello che tutti sospettavamo da molto tempo.

La bomba nella Banca dell’Agricoltura di Piazza Fontana non l’ha messa nessuno.
Quindi basta con le seghe mentali, con le strategie della tensione e con le bombe di stato.

E’ tutto nelle nostre menti bacate.

E che i familiari delle vittime paghino anche le spese processuali, perché cosa cazzo vogliono? Non vorranno mica che lo stato si occupi di loro?

Così è l’Italia. E che nessuno provi a chiarire la verità. Ci sarà sempre una Cassazione o chi per lei a dire che non era vero nulla.

Ma io mica mi rassegno… Il muro di gomma non sarà mica eterno?!

Luca

Ciao Papetto

Oggi ci sono stati i funerali del Papetto.
Ora riposa nelle grotte di San Pietro, insieme agli altri papi.
Prima di andarsene ha compiuto l’ultimo grande gesto, è riuscito ad riunire nella stessa piazza Bush ed il Presidente della Siria, Blair ed il leader dell’Iran, Berlusconi e Lula. Le cronache dicono:

Durante i funerali del Papa, il presidente israeliano Moshe Katsav ha stretto la mano per la prima volta al presidente siriano Bashar Assad e al capo dello stato iraniano Mohammad Khatami: lo ha riferito la radio pubblica israeliana. Stando all’emittente Katzav ha anche scambiato qualche parola con i due leader di Siria e Iran.

Una bella rivincita per il Papa che ha creduto nella pace, che ha riunito ad Assisi tutti i leader religiosi del mondo e che ha chiesto con forza la fine delle guerre.
Se cerchiamo un miracolo per farlo santo, per me già basta questo. Più di qualche guarigione.

Luca

Il cavaliere torna tra noi

Ieri sera a sorpresa il Cavaliere ha partecipato (dopo 9 anni) ad un confronto televisivo in cui erano presenti anche degli oppositori (nella fattispecie D’Alema e Rutelli).

Il Cavaliere è intervenuto a sorpresa a Ballarò, spiazzando tutti. Quindi, anche io me lo sono perso, ma mi sono potuto gustare alcuni passaggi…

La puntata completa di Ballarò in streaming la trovate qui.

Il nostro Presidente del Consiglio è veramente alla frutta, è stato massacrato alle ultime elezioni e non sembra avere l’umiltà per riuscire ad accettare il fatto che gli italiani sono più stufi di lui di quanto non siano stufi della Casa della Libertà.
D’Alema ha infierito pesantemente sul Cavaliere, mettendolo spesso in difficoltà.

Che sia la fine del Berlusconismo?
Si vedrà. Gli italiani sono abbastanza schizofrenici da riuscire a cambiare nuovamente idea nel giro di pochi mesi.
Speriamo…

Luca

La follia della politica

Leggo che Bush ha firmato una legge per salvare la vita di Terri Schiavo. Non posso non pensare alle decine di volte che Bush si è rifiutato di fermare il boia o alle volte in cui ha dato il via ad una nuova campagna di bombardamenti sull’Afghanistan, sull’Iraq o chissà dove in futuro.

Perché chi si erge a paladino della difesa della vita, difende solo certe vite e non tutte le vite?
Perché Terri Schiavo si ed un condannato a morte no. Perché gli embrioni si e gli iracheni no?
Questa è la follia della politica. Che sta prendendo piede anche da noi. Si può difendere la vita (embrionale) ed essere camorristi? Perché quando si pensa alla difesa della vita ci viene da pensare soltanto all’aborto, all’eutanasia, alla fecondazione assistita e non alla vita nel suo complesso?

Si può impegnarsi per difendere la vita degli embrioni e poi magari chiudere gli occhi di fronte a certe connivenze di uomini del tuo partito con la mafia? Credo di no. Non ci possono essere eccezioni.
La vita di un palermitano morto ammazzato vale come quella di Terri Schiavo. Non si può negare questa evidenza.

Chi cerca di creare confusione in questo è in malafede.
Attacchiamo la spina a Terri Schiavo, perché nessun uomo può decidere della vita di un altro uomo. Ma facciamo una moratoria per la pena di morte. E fermiamo anche la guerra in Iraq. E magari mandiamo a casa i politici mafiosi.

Chi difende solo alcune vite non ha nessuna credibilità, è soltanto un ciarlatano. E difende la vita solo per accontentare chi gli consente di mantenere la sua posizione.
Sulla vita, come su tante altre cose, non si possono fare distinzioni.
Nessuno può decidere quali siano le vite da difendere e quali siano quelle da snobbare.
Almeno secondo me. Per quello che vale.

Luca