Il reportage di Zoro da Manduria

Zoro ha realizzato un reportage bellissimo da Manduria, in Puglia, dove hanno fatto un campo per i clandestini di Lampedusa.
Uno spaccato bellissimo dell’Italia.

Zoro ha realizzato un reportage bellissimo da Manduria, in Puglia, dove hanno fatto un campo per i clandestini di Lampedusa.

Uno spaccato bellissimo dell’Italia.
Dove si organizzano ronde contro i clandestini.
Li si insegue nei campi e li si acchiappa pure.
Ma quando si vede che le forze dell’ordine non collaborano, gli si indica la strada più veloce per la stazione.

E sono delle gran pacche sulle spalle.

Luca

Lo vedi che non siamo poi tanto male

Abbiamo passato mesi a parlare di ronde.
Di quanto fossero belle ed utili o di quanto fossero incivili ed inutili.
Bene, a due mesi dalla firma del decreto Maroni in nessun capoluogo di provincia nessun cittadino ha chiesto di essere iscritto nelle apposite liste.
Le ronde devono essere infatti autorizzate dalle prefetture.

Insomma, nessuna ronda in Italia.

Ora basterebbe che qualche telegiornale lo raccontasse ai cittadini.

Luca

Ma le teste di cazzo saranno sempre le benvenute

Si scoprono i requisiti che dovranno avere i cittadini che vorranno entrare nelle ronde:

Devono avere non meno di 25 anni, buona salute fisica e mentale, nessuna dipendenza da droga o alcol, non aver avuto denunce o condanne per delitti non colposi, non aderire a movimenti o associazioni o gruppi organizzati.
Gli “osservatori volontari”, che ne faranno parte, potranno vigilare in nuclei di massimo tre persone, senza mezzi motorizzati e animali. Anche se in possesso di porto d’armi gli osservatori non dovranno avere con loro armi o altri oggetti contundenti.

Insomma, se siete uno scout o se militate in un partito non potrete entare.
L’imbecillità sarà invece molto apprezzata.

Luca

Ronda su ronda

Peacereporter sta facendo un bel lavoro di indagine sulle Ronde Nere.
Il livello di cialtronaggine dei neofascisti è notevole, ma qualche brivido te lo fanno comunque venire.
Soprattutto perché il governo sembra far di tutto per valorizzare l’esistenza di questi gruppi.

Nel frattempo si chiariscono sempre di più i punti di contatto di un certo leghismo (quello di Borghezio) con il fascismo ed il nazismo.

Luca

Babbo Natale non esiste. E se esiste non si chiama Di Pietro

Ascoltando l’intervista di Fazio a Di Pietro ho elaborato una convinzione.
Io alla favola che gli italiani votino Berlusconi perché sono scarsamente informati non ci credo più.
Gli italiani votano Berlusconi, e lo fanno convintamente, perché sono d’accordo con lui.
Molti di quelli che lo votano non si vogliono informare ed è una loro scelta.

Ma non venite a dirmi che non ci sono i mezzi per informarsi, perché non è vero.

In questo Di Pietro è ancora più indietro del PD.
Ed è forse per questo che riesce a prendersi i voti della gente arrabbiata.

Intanto, in parlamento, dove si fanno le leggi vere, il PD è riuscito ad eliminare le ronde dal pacchetto sicurezza e ad affossare il decreto che voleva trasformare i Centri di Permanenza Temporanea in delle vere e proprie carceri.

Il decreto è stato bocciato grazie a 17 franchi tiratori.
L’Italia dei Valori si è astenuta (tranne qualche eccezione).

Lo racconta Gianni Cuperlo:

Finalmente. Oggi abbiamo ottenuto un gran bel risultato. Alla Camera stamattina la maggioranza ha stralciato dal decreto su sicurezza e contrasto alla violenza sulle donne l’articolo 6 sulle ronde (merito del nostro ostruzionismo di ieri). Poi è venuto in discussione l’emendamento sul prolungamento del tempo di detenzione degli immigrati clandestini nei CIE (Centri di Identificazione ed Espulsione, sino a 18 mesi). La discussione è stata piuttosto accesa. Poi noi e l’Udc abbiamo chiesto il voto segreto e la maggioranza è andata sotto. Doppio schiaffo alla Lega e soprattutto una bella vittoria del Parlamento e dello stato di diritto. Aggiungo (e lo dico intenzionalmente con piglio polemico) che l’Italia dei Valori si è astenuta, forse nella speranza di lucrare qualche voto sul capitolo della sicurezza. Ecco, a quelli che imputano al Pd ogni tipo di timidezza e che “Di Pietro, lui sì che fa l’opposizione”, spero siano fischiate le orecchie.

Chissà se gli elettori di Di Pietro sono informati su questo.
Non basta leggere il blog di Di Pietro e di Beppe Grillo per essere informati.

Luca