Radio Radicale

Non sto a spiegarvi perché il parlamento dovrebbe rinnovare la convenzione con Radio Radicale.
Sono un suo ascoltatore e soprattutto un fruitore del suo sterminato archivio digitale.

Aldilà di come la pensiate, Radio Radicale fa un servizio incredibile.
I pochi euro che servono per mandarla avanti se li merita tutti.

Vi ripropongo l’appello.

Ciao,

ho firmato l’appello per il rinnovo della convenzione con Radio Radicale per la trasmissione delle sedute del Parlamento, servizio pubblico che Radio Radicale svolge da 33 anni con unanimi riconoscimenti di qualità e correttezza.
Se nella finanziaria in corso di approvazione non verrà previsto il rinnovo, si corre il rischio di impedirle di continuare a vivere e svolgere questa funzione, proprio nell’attuale contesto della comunicazione e della democrazia in Italia!

Ti invito a firmare l’appello a questo link.

Se vuoi saperne di più su Radio Radicale, il servizio che svolge, e il tipo di finanziamento pubblico che riceve, puoi trovare tutte le informazioni qui.

Poi fate un po’ come vi pare.

Luca

Riascoltare Cossiga per capire chi siamo

Le dichiarazioni di Cossiga di qualche giorno fa mi hanno talmente indignato che sono andato a cercare notizie sul nostro benemerito ex presidente della repubblica (il minuscolo è voluto).

Quando qualche giorno fa Radio Radicale ha fatto riascoltare alcune testimonianze sui fatti del 1977, compresi gli interventi in parlamento, mi sono scaricato il podcast e me lo sono ascoltato avidamente.

Diciamo che è un ascolto utile.
Vivamente consigliato.

Luca

Sul Francesco Cossiga la cosa migliore la disse tempo fa Gianluca Neri, da lui stesso rievocata qualche giorno fa:

Io, dovendomi rapportare a Francesco Cossiga, continuo a mantenere la solita strategia. Che poi è semplice: una volta me lo sono trovato, seguito da una scorta armata, sul Pendolino. Sono salito in carrozza sereno: dal momento che lui si trovava lì, comodo comodo e seduto accanto a me, se c’era qualcosa al mondo che sarebbe potuta esplodere non era quel treno.

La pistola fumante di Putin

I nostri giornali hanno praticamente ignorato la notizia, ma alla fine di Agosto è stato ucciso l’ennesimo giornalista russo: Magomed Evloev.

Sui giornali, anche nelle loro versioni online, non troverete quasi nulla.

Magomed Evloev era il fondatore di Ingushetiya.ru, un sito web critico nei confronti del regime russo.
Il regime ha preso i suoi provvedimenti.
Un colpo in testa ed il gioco è fatto.

Se volete avere un’idea di cosa sia la libertà di opinione in Russia, date un’occhiata all’elenco, stilato da Radio Radicale, contenente i nomi dei giornalisti uccisi da quanto Putin è direttamente o indirettamente al potere.

Leggete l’elenco e poi riguardatevi attentamente le facce di Putin e del nano di arcore durante la famosa conferenza stampa con la giornalista impertinente.
Forse c’era poco da ridere.

Luca

Aggiornamento: il contatore non si ferma. Abdulla Alishayev si aggiunge alla lista dei giornalisti uccisi in Russia.