Offensivi

Quella che i nostri mezzi di comunicazione definiscono “Offensiva della Nato in Afghanistan“, pare essere sopratutto l’ennesima conta di vittime civili.
A detta di Emergency i marines starebbero anche bloccando l’uscita dei mezzi della Croce Rossa:

Da ieri l’ospedale di Emergency a Lashkar-gah, nel sud dell’Afganistan, e’ in attesa di ricevere le vittime dei bombardamenti delle forze anglo-americane che da due giorni colpiscono il villaggio di Marjah, situato a circa 50km a sud ovest dal capoluogo della provincia di Helmand.

Al nostro staff è stato comunicato che decine di vittime civili in gravi condizioni non riescono ad essere trasferite agli ospedali a causa dei posti di blocco militari che impediscono anche il passaggio di vetture per il trasporto dei feriti. Ci risulta che, a questa mattina, già 6 di loro sono morti perché ne è stata impedita l’evacuazione

Tra i pochi riusciti a raggiungere l’ospedale di Emergency anche un bambino di 7 anni colpito al petto da una pallottola e immediatamente operato.

Emergency denuncia questi gravissimi crimini di guerra perpetrati dalle forze della coalizione internazionale guidate dagli Stati Uniti e chiede che venga aperto un corridoio umanitario per garantire una pronta assistenza ai feriti.

Luca

Foto | NYT

Sempre i migliori

teresa
E’ morta Teresa Sarti, moglie di Gino Strada e presidente di Emergency.
Insieme a due loro amici, una sera a cena, decisero di fare qualcosa per aiutare le persone vittime della guerra.
Hanno disseminato il mondo di ospedali e di oasi di pace, dove tutti i feriti possono avere accesso, che siano americani o talebani, purché però siano disarmati.

Questo il ricordo si Teresa Sarti Strada sul sito di Emergency:

Dopo avere insieme condiviso per quindici anni il tempo dell’amicizia, del rispetto per la vita e per la sofferenza di tutti, dopo il lungo tempo di affetto, di speranze, di timore per la sua sorte personale, Emergency annuncia la morte della sua presidente Teresa Sarti Strada.
Con la stessa apertura e con la stessa semplicità che aveva voluto per la vita di Emergency, Teresa ha accettato anche in questi suoi ultimi giorni la vicinanza di tutti coloro che hanno voluto esserle accanto. La serenità consapevole con la quale è andata incontro alla conclusione del suo tempo ha espresso il coraggio e la determinazione che rappresentano la verità della nostra azione in un’attività che ha dato senso alla sua e alla nostra esistenza. La dolcezza del ricordo coincide per noi con il rinnovo dello nostro impegno per la pace e per la solidarietà.

Luca