Esercitiamo la nostra laicità

Inutile eccitarsi e lanciare gridolini quando un cardinale dice ovvietà contro Berlusconi, senza oltre tutto avere il coraggio di nominarlo.

Poi non vi lamentate se alla prossima discussione sulle unioni di fatto o sul matrimonio tra embrioni omosessuali il nostro parlamento si fa influenzare.

O si è laici sempre, o non lo si è mai.

Luca

Trenta denari

In queste ore mi fanno molto ridere le attesa degli antiberlusconiani sulle parole che Bagnasco dirà contro Berlusconi.
Perché, ammesso che Bagnasco dica qualcosa di veramente forte contro il bunga bunga, e questo non è assolutamente certo, non si capisce perché questa non dovrebbe essere considerata un’ingerenza della Chiesa sulla politica italiana al pari dei richiami a favore della Legge 40.

trenta denari

In queste ore mi fanno molto ridere le attesa degli antiberlusconiani sulle parole che Bagnasco dirà contro Berlusconi.
Perché, ammesso che Bagnasco dica qualcosa di veramente forte contro il bunga bunga, e questo non è assolutamente certo, non si capisce perché questa non dovrebbe essere considerata un’ingerenza della Chiesa sulla politica italiana al pari dei richiami a favore della Legge 40.

Bisognerebbe cercare di avere la schiena dritta e di essere coerenti anche con la propria laicità.
Ovvio che Bagnasco, come qualunque altro cittadino italiano, abbia il diritto di dire ciò che vuole.
Questo non dovrebbe, però diventare un mandato per la classe politica italiana.

Poi, mi fanno ancora più ridere quelli che pensano che l’ipotetico intervento della CEI contro Berlusconi possa in qualche modo favorire il PD ed il centro-sinistra.
A meno che non sia Casini il prossimo leader del centro-sinistra.
Allora si, hanno ragione loro ad essere ottimisti.

E ricordatevi che in passato sono bastati trenta denari.
Oggi sarebbe sufficiente uno sgravio sull’ICI.
Non ci vuole molto.

Luca

Foto

Grazie, ma ve ne siete accorti troppo tardi

Quando un cattolico di centro-sinistra sente la parole dette l’altro giorno da Bagnasco, con le quali si appella alla moralità dei politici, gli verrebbe voglia di lasciarsi sfuggire qualche sottile imprecazione.

Perché quando c’era da tirare la volata a Berlusconi per portarsi a casa la splendida legge sulla fecondazione assistita o per far dare soldi ai somari delle scuole private cattoliche o ancora per far bloccare le leggi sulle coppie di fatto, allora la moralità non contava niente.

Per quindici anni la CEI si è sempre schierata a fianco di Berlusconi e della sua cricca ed soltanto ora si accorge di che pasta erano fatti gli uomini a cui aveva dato fiducia quasi incondizionata?

Ci venite a parlare ora di moralità, quando l’imperatore vostro amico sta per cadere.

Un po’ tardi per non considerare le vostre parole ipocrite.
Come le persone che avete suggerito di votare per 15 anni.

Luca

Che c’entra l’aborto con le elezioni regionali?

Poi qualcuno mi spiegherà cosa c’entri l’aborto con le prossime elezioni regionali.
La Legge 194 è una legge dello stato e non mi risulta che nessun partito politico sia intenzionato a rivederla o tantomeno ad abrogarla.
Non mi risulta che Storace, che più a destra di lui c’è soltanto Forza Nuova, quando era governatore del Lazio abbia impedito gli aborti negli ospedali.
Insomma, dalla dichiarazione di Bagnasco pare di capire che i bravi cattolici devono votare la Polverini perché si.
Forse era meglio dirlo direttamente senza inventarsi questioni morali che non esistono nei fatti.

Non si può basare la scelta di un governatore di una regione soltanto sull’intenzione o meno di bloccare la prescrizione dell pillola abortiva RU486.
Ovviamente proprio oggi Berlusconi aveva mandato una lettera al Papa per congratularsi della gestione dell’affaire pedofilia.

Insomma le solite manfrine elettorali che, a mio parere, non sposteranno nemmeno un voto.
E proprio per questo ci potevano essere risparmiate.

Luca

Occhio agli alleati che vi scegliete

lottastudentesca

Lotta Studentesca, il movimento giovanile neofascista vicino a Forza Nuova, ha fatto irruzione nella sede dei Radicali Italiani.
Il Coordinatore nazionale di Lotta Studentesca Gabor De Arcangelis ha dichiarato:

Non permetteremo a nessuno di imporre dogmi ultralaicisti in Italia e chi tenterà di rimuovere il crocefisso si troverà di fronte un muro umano guidato da Lotta Studentesca. Con questa iniziativa lanciamo ufficialmente la campagna per riportare i crocifissi nel nostro paese, non solo nelle scuole ma anche negli edifici pubblici.

Mi auguro che la CEI su questa storia del crocifisso non si intestardisca nell’ennesima battaglia già persa in partenza.

Luca

Via | Francesco Costa