Io starei con Emergency

Della vicenda di Emergency se ne è parlato molto sui socialcosi.
La discussione forse più interessante si è svolta su FriendFeed.

A metà nottata ancora non si è capito niente.
Che il caso possa essere tutta una montatura fatta per far fuori Emergency è possibile.
Non si capisce però perché dovrebbero far fuori Emergency.
Le armi in realtà sembra che nell’ospedale siano state trovate (c’è pure un video AP che lo dimostrerebbe), ma sono stati anche filmati militari NATO che forse sono quelli ad averle introdotte.
Che poi non c’era il fatto che le armi negli ospedali di Emergency non potevano entrare?

Insomma, è presto per capirci qualcosa.
Purtroppo Gino Strada, grande uomo dal cuore immenso e dalla lingua a volte poco controllata, non pare essere la persona giusta per gestire una crisi del genere.
Il nostro Ministro degli Esteri Frattini non pare la persona giusta nemmeno per fare l’amministratore del mio condominio, per cui figuriamoci se riuscirà a gestire in maniera decorosa questo caso.

Intanto sul sito di Emergency si può firmare un appello a favore dell’associazione a cui in tanti in questi anni abbiamo dato soldi e fiducia e da cui siamo stati ampiamente ripagati.
Io per ora non firmo e mi chiedo come si possa firmare prima di sapere i fatti.
Al momento di andare a letto hanno già firmato in più di ventitremila.
Evidentemente hanno meno dubbi di me.

Luca

La guerra è sbagliata perfino quando è utile

Dopo il video “Collateral Murder” si è riacceso tutto un dibattito su “guerra si-guerra no”, “obama si-obama no”, “usa si-usa no”, ma soprattutto “pacifismo si-pacifismo no”.

Finisce che inizi a pensare alla tua idea di pace.
In passato hai pensato che la guerra fosse inutile.
Hai capito che non lo è, visto che, ad esempio, risulta difficile dire che la seconda guerra mondiale sia stata inutile.
Quindi pensi che non tutte le cose utili siano giuste.
Le guerre, perfino quella in Iraq o in Afghanistan, potranno forse risultare utili, chissà?
Ma resteranno di sicuro sbagliate.

Non si può vedere dei soldati sparare dall’alto del loro elicottero super tecnologico a dei bambini seduti dentro un furgoncino e pensare che quello che fanno sia giusto.
Non c’è un motivo al mondo per poter pensare che lo sia.
Ed in tempo di pace nessuno proverebbe a trovare delle giustificazioni per questo gesto.

collateral murder

I nostri 60 anni vissuti in pace non potranno mai indurci a pensare che sia stato giusto veder morire milioni di persone in una guerra mondiale.
Ciò che è utile non è detto che sia giusto.

Penso che la prossima volta che qualcuno mi dirà che essere pacifisti significa essere degli ingenui sognatori gli rivenderò questa mia idea di pace, o per meglio dire di guerra:

La guerra è sbagliata perfino quando è utile.

Luca

Offensivi

Quella che i nostri mezzi di comunicazione definiscono “Offensiva della Nato in Afghanistan“, pare essere sopratutto l’ennesima conta di vittime civili.
A detta di Emergency i marines starebbero anche bloccando l’uscita dei mezzi della Croce Rossa:

Da ieri l’ospedale di Emergency a Lashkar-gah, nel sud dell’Afganistan, e’ in attesa di ricevere le vittime dei bombardamenti delle forze anglo-americane che da due giorni colpiscono il villaggio di Marjah, situato a circa 50km a sud ovest dal capoluogo della provincia di Helmand.

Al nostro staff è stato comunicato che decine di vittime civili in gravi condizioni non riescono ad essere trasferite agli ospedali a causa dei posti di blocco militari che impediscono anche il passaggio di vetture per il trasporto dei feriti. Ci risulta che, a questa mattina, già 6 di loro sono morti perché ne è stata impedita l’evacuazione

Tra i pochi riusciti a raggiungere l’ospedale di Emergency anche un bambino di 7 anni colpito al petto da una pallottola e immediatamente operato.

Emergency denuncia questi gravissimi crimini di guerra perpetrati dalle forze della coalizione internazionale guidate dagli Stati Uniti e chiede che venga aperto un corridoio umanitario per garantire una pronta assistenza ai feriti.

Luca

Foto | NYT

Pregare per gli assassini

Venerdì scorso lessi un trafiletto che mi colpì molto.
Mi colpì ancora di più il fatto che mi avesse colpito.
Avevo forse dimenticato che la realtà si può guardare attraverso occhi diversi.

Il trafiletto
era questo:

Il vescovo di Assisi, monsignor Domenico Sorrentino, ha esortato oggi a pregare e ad abbracciare nella preghiera non solo i soldati morti in Afghanistan ma anche i loro assassini. L’esortazione è stata fatta dal presule all’inizio di un convegno organizzato da “Retinopera” nella città di San Francesco.

Pregare per i propri nemici.

E’ tutta qui, mi scusino i cristianoni per la rozzezza, la differenza tra la l’essere cattolici ed il non esserlo.
E’ tutta qui la differenza tra il cristianesimo e le altre religioni monoteiste.

Le parole del Vescovo di Assisi nascondono la vera rivoluzione della fede cattolica.
A furia di parlare di embrioni e di malati terminali ce lo hanno fatto dimenticare.

Luca

Morire

folgore

Sono fermamente convinto che sia stata una follia andare in Afghanistan e sia idiota non avere il coraggio di venire via.
Lo sono ancora di più oggi dopo questo attacco agli italiani.
Fa ancora più impressione pensare che quei soldati prima di partire alloggiavano davanti ai giardini dove porto i miei figli a giocare.
Perché a Siena c’è questa dicotomia strana, con la piscina comunale e i giardini proprio davanti alla caserma della Folgore.

E ti viene da pensare al telefono che squilla, agli urli, alla disperazione.
Basta, finiamola con questa cretinata di voler piegare il mondo.
Veniamo via.

Luca