Quand’è che Rosy Bindi è diventata baluardo contro il rinnovamento

Rosy Bindi ha sempre avuto la tendenza a spararle grosse, ad usare sempre un tono aggressivo, come se fosse sempre in guerra.
Una caratteristica territoriale, temo.

Negli corso degli anni in tanti l’hanno criticata per i suoi atteggiamenti e l’hanno irrisa per il suo aspetto fisico.
Fino ad allora la Bindi ha mantenuto una sua collocazione politica che è stata di riferimento per molti cattolici progressisti (ammesso che siano mai esistiti).

C’è stato però un momento di svolta, che secondo me è quello del celebre alterco con Berlusconi, nel quale l’allora Presidente del Consiglio la etichettò come brutta e cretina (“più bella che intelligente”) e lei reagì in maniera molto decisa e dignitosa.
Ecco, da quel momento la Bindi è diventa l’idolo delle donne del “Se non ora quando” e di un certo antiberlusconismo rampante che le ha fatto credere di avere un seguito politico ed un “peso” nel partito che in realtà non ha mai avuto.

Ce la ritroviamo oggi come uno dei principali baluardi al rinnovamento del PD.
Forte della sua posizione, pretenderebbe di decidere chi è più o meno degno di partecipare alle primarie, fin quando non arrivi addirittura a negare la possibilità di farle (le primarie).

Rosy Bindi, la cattolica prestata al centro-sinistra ed ormai trasformatasi in un baluardo contro chi il centro-sinistra lo vorrebbe rinnovare

E la colpa, come sempre, è di Berlusconi e dei suoi alleati, gli antiberlusconiani di professione.

Luca

7 thoughts on “Quand’è che Rosy Bindi è diventata baluardo contro il rinnovamento”

  1. non posso che condividere, con una nota di dispiacere. l’intelligenza e la preparazione politica di questa donna costringevano chi – come me – non ne ha mai condiviso le idee a rispettarla. certo che ora è diventata stanca cantrice di se stessa…

  2. Rosy Bindi nel teatro della politica attuale sta interpretando un ruolo difficile, controverso e anche inedito: quella della donna anziana cattolica di sinistra.
    In ogni caso va a finire che sbaglia quindi la sua aggressività mi sembra un atto di difesa più che comprensibile.

  3. @aldo: a me pare che stia interpretando quello della donna che è in politica da sempre e che è incapace di cedere il passo

  4. Sarebbe infatti bello se per una volta si rinunciasse ad appiccicare la parola magica “cattolico” ad un politico. Mai che abbio visto a Ferrero di PRC appiccicata la parola “valdese”….

  5. @sebastian: non capisco perché no. Rosy Bindi è stata un riferimento politico per molti cattolici. E la storia della Bindi non è scindibile dal suo credo. Il caso di Ferrero mi sembra oggettivamente molto diverso, oltre che con un peso diverso.

  6. non dico che faccia bene, dico che la comprendo.
    Questo fatto che anziano ed esperto stiano diventando termini negativi mi sembra un concetto profondamente errato, poi se nuovo significa Renzi, che di nuovo ha ben poco …

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