The Five Million Club

Non sono un fan di Fazio e di Saviano (dell’autore, non della persona).
Non ho mai visto il loro spettacolo.
Non per snobismo, ma per mancanza di opportunità.
Mi fa ridere chi vede negli ascolti migliore di quelli del Grande Fratello un qualche segnale di rinascita del paese.

Mi sembra anche molto ridicola la comparsata di Maroni stasera.
In tanti si chiedono perché un Ministro della Repubblica si metta a polemizzare con gli autori di un programma televisivo.

Una risposta, non so se giusta e definitiva, la potrebbe dare la teoria di Beppe Severgnini raccontata da Luca Sofri:

Mercoledì a mezzogiorno Beppe Severgnini ha scritto su Twitter questo messaggio: “Vieni via con me è uscito (alla grande) dal Five Million Club. Il regista del Fattore Truman è furibondo: ovvio”. Un testo che a qualcuno potrà sembrare criptico, come molti messaggi su Twitter, ma non alle 36744 persone che seguono i messaggi di Severgnini e sanno di cosa parli.
Parla di una delle tesi sull’Italia raccolte nel suo nuovo libro «La pancia degli italiani. Berlusconi spiegato ai posteri». Eccola qui: “Quanti quotidiani si vendono ogni giorno in Italia, se escludiamo quelli sportivi? Cinque milioni. Quanti italiani entrano regolarmente in libreria? Cinque milioni. Quanti sono i visitatori dei siti d’informazione? Cinque milioni. Quanti seguono Sky Tg24 e Tg La7? Cinque milioni. Quanti guardano i programmi televisivi d’approfondimento in seconda serata? Cinque milioni, di ogni opinione politica. Il sospetto è che siano sempre gli stessi. Chiamiamolo Five Million Club”.
Secondo Severgnini le persone che in Italia si informano con strumenti più vari e affidabili in Italia sono al massimo cinque milioni. Non bastano per pesare elettoralmente. Ma il programma di Saviano ha superato abbondantemente quel limite, e questo può cambiare qualcosa negli equilibri elettorali. “Il regista del fattore Truman furibondo” è Silvio Berlusconi, protagonista insieme a tutti noi della guida di Severgnini. “Insieme a tutti noi” vuol dire che Severgnini è bravissimo – a differenza di altri antiberlusconiani di più lunga data – a sottolineare con umiltà come l’Italia berlusconiana rappresenti la gran parte degli italiani (Severgnini compreso, sotto alcuni aspetti) e dei loro pensieri e comportamenti.

Luca

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