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Archive for October, 2008

Vorrei che tu fossi qui

October 31st, 2008 No comments

Pensate sia lecito sperare che il Lago di Misurina stanotte si sposti proprio davanti a casa mia?
Domattina apro le finestre e mi ritrovo una vista come questa.

Che poi, non per fare polemiche, ma se su Lost spostano le isole, potrebbero spostare anche un laghetto per me.

Insomma, sulle alpi è nevicato.
Ed è pur sempre una buona notizia.

Statemi bene.

Luca

Via | Consorzio Turistico Auronzo-Misurina

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La brava giornalista ed il ministro fascista

October 29th, 2008 No comments

Ho sempre adorato Concita De Gregorio.
Soprattutto la sua rubrica su D di Repubblica.

Mi sono indignato quando ho visto questo video, anche se la neo direttrice de l’Unità ha dimostrato cosa significhi opporre le parole pacate agli insulti.

Ma si tappi la bocca con un turacciolo, concitina!

Quando Ignazio La Russa ha urlato questa frase ha dimostrato di essere quello che è realmente: un fascista provocatore.

Un ministro che si permette di rivolgersi così ad una donna, direttrice di un importante quotidiano, dovrebbe essere sollevato dal suo incarico oggi stesso.

Luca

Via | Wittgenstein

Se non conoscete Concita De Gregorio, questa è l’intervista che le ha fatto Daria Bignardi alle Invasioni Barbariche.

E se vogliamo dirla proprio tutta

October 29th, 2008 4 comments

Quello che sto per dire non toglie niente al coraggio dell’autore ed all’importanza di ciò che ha scritto e continua a scrivere.

Ho appena finito di leggere Gomorra e devo dire che il libro mi è sembrato bruttino.
Una via di mezzo tra un romanzo ed un saggio.
Non ha una trama, per potere essere considerato un romanzo.
Non ha una bibliografia ed una citazione delle fonti, per poter essere considerato un saggio.

Gomorra è un libro di riflessioni di Saviano sulla camorra, che vale comunque la pena leggere.

Devo però dire che chi dice che Saviano è un autore sopravvalutato, forse non ha tutti i torti.

Luca

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E brava la nostra ministra

October 29th, 2008 No comments

Il decreto Gelmini è stato approvato.
L’ennesimo successo di questo governo.

Luca

Via | School day (ring, ring goes the bell) – Macchianera.

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Ma migliore di che?

October 27th, 2008 6 comments

Io a questa favola che ci governa e chi siede in parlamento sia peggiore dei comuni cittadini non ci ho mai creduto.
Per questo motivo la convinzione veltroniana che il paese sia migliore di chi lo governa, secondo me è fasulla.

D’altra parte, se i cittadini italiani fossero davvero migliori, l’intervista a Francesco Cossiga non sarebbe passata inosservata.

Lo so che è difficile da accettare.
Ci vogliono anni di introspezione e di attenta analisi della realtà.
Alla fine però si arriva ad accettare la realtà dei fatti.
Io ce l’ho fatta. Ce la può fare anche waltere.

I fatti sono che gli italiani fanno schifo almeno quanto i nostri politici e governanti.
Pensate davvero che il vostro collega o il vostro amico, se si trovasse in parlamento, farebbe meglio?
Ne siete davvero sicuri?

Bisognerebbe che Veltroni e la sinistra cominciassero ad accettare la dura realtà e provassero a far votare per loro almeno quel 20-30 % di italiani che hanno ancora a cuore la questione morale.
Questione, tra l’altro, che al PD non interessa affatto.

Luca

Sulla manifestazione di sabato, le cose migliori le ha detto Zoro.

E pure sul Riformista facciamoci un crocione

October 24th, 2008 5 comments

Figuratevi che mi era pefino venuta la voglia di comprare il nuovo Riformista.

Poi ho saputo che tra i notabili editorialisti c’è pure Cossiga.
Si, proprio l’ex Presidente della Repubblica, che ieri aveva detto queste cose:

Maroni dovrebbe fare quel che feci io quand’ero ministro dell’Interni. Ritirare le forze di polizia dalle strade e dalle università, infiltrare il movimento con agenti provocatori pronti a tutto, e lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino i negozi, diano fuoco alle macchine e mettano a ferro e fuoco le città. Dopo di che, forti del consenso popolare, il suono delle sirene delle ambulanze dovrà sovrastare quello delle auto di polizia e carabinieri. Le forze dell’ordine non dovrebbero avere pietà e mandarli tutti in ospedale. Non arrestarli, che tanto poi i magistrati li rimetterebbero subito in libertà, ma picchiarli e picchiare anche quei docenti che li fomentano. Soprattutto i docenti. Non quelli anziani, certo, ma le maestre ragazzine sì

Luca Sofri era stato ieri l’unico a notare la gravità delle idiozie dette da Cossiga e oggi ha scritto una lettera aperta al direttore del Riformista, Antonio Polito:

Caro Antonio Polito, il tuo giornale oggi ha pubblicato un’intervista con Francesco Cossiga. A me sembra uno dei soliti suoi (di Cossiga) autocompiacimenti infantili che i giornali usano spesso perché Cossiga garantisce sempre di spararle grosse, anche se ormai nessuno ci fa più caso. Ma insomma, era un’intervista.
Solo che contemporaneamente oggi veniva pubblicata su un altro quotidiano un’altra intervista a Cossiga. E questa volta il senatore a vita le sparava non grosse – di quelle che ci si dà di gomito e si ridacchia al pensiero di averlo avuto Presidente della Repubblica – ma vergognose, criminali e infami. Roba che in un paese normale se ne chiederebbe l’allontanamento dal Parlamento che rappresenta, a vita o no. Per ignominia. Roba che meriterebbe l’apertura di un procedimento penale. Roba che arriva un momento in cui i tarallucci e vino e l’indulgenza per la buffa macchietta lasciano posto a prendere le cose sul serio, una volta ogni tanto.
Bene, caro Antonio Polito: il tuo giornale oggi sottolinea con orgoglio che “tra i pubblicisti del Riformista c’è il Presidente Emerito” Cossiga, e lo stesso Cossiga si vanta di aver di fatto inventato lui il giornale.
Io mi aspetto per domani un tuo editoriale che prenda sul serio le cose orribili che Cossiga ha detto oggi. Te lo scrivo a tarda sera, che voglio pensare domattina, leggendolo, che ci avevi già pensato da solo. Ciao.

Tanto per rinfrescarvi la memoria: grazie a Cossiga nel 1977 una ragazza di 19 anni ci lasciò la pelle.
Si chiamava Giorgiana Masi.

Luca

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E finì tutto a schifio

October 24th, 2008 16 comments

Sono stato un fan di Beppe Grillo.
E’ forse il mio comico preferito.
La sua svolta politica all’inizio mi lasciò indifferente.
Era l’epoca dei computer presi a mazzate e dell’ambientalismo cieco e becero.

Mi sono riavvicinato al Beppe nazionale, qualche anno fa, deluso dal movimento retrogrado della nostra politica.
Continuavo a non condividere certi eccessi ambientalisti e il qualunquismo del “tanto sono tutti uguali”.

Ho deciso che Beppe Grillo non faceva più per me, quando è iniziata la sua campagna contro l’indulto ed a favore della sicurezza portata avanti a forza di vaffanculo.
Anche il suo matrimonio con Di Pietro iniziava a convincermi sempre meno.

Oggi il fenomeno di Beppe Grillo è scaduto nel qualunquismo totale e nella totale incapacità di fare proposte percorribili.
Siamo ancora alla protesta, senza nessuna speranza di trovare una via di uscita.

Non c’è da sorprendersi quindi se Serenetta Monti, la ex candidata a sindaco di Roma, sostenuta da Grillo, abbia recentemente partecipato proposto di partecipare ad un raduno di Forza Nuova, dichiarando:

ribadisco che quello che ho letto in questo comunicato sposa i nostri principi…come tante altre cose della destra sociale.L’ho sempre detto:spesso ci sono più vicini loro dell’attuale sinistra (ops…centro sinistra…la sinistra,ormai, è solo una direzione geografica).

Il qualunquismo porta a non saper più riconoscere le differenze.
Ed i neonazisti non possono essere migliori nemmeno del più corrotto partito italiano.

Luca

Via | Stefano Vitta

E fatemi essere polemico

October 24th, 2008 1 comment

Nei caroselli e nei festeggiamenti di una città, felice (inspiegabilmente) perché qualcuno ha vinto 100 milioni, secondo me c’è una buona rappresentazione di cosa è (ancora) il nostro paese.

Niente di bello, ovviamente.

Luca

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Più la gente ha paura, più si fida di noi

October 23rd, 2008 No comments

Fantastico Antonio Albanese nel Ministro della Paura.

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A voi che chiudeteli dentro e buttate la chiave

October 23rd, 2008 No comments

Il commento di oggi di Piero Ostellino sul Corriere riporta sotto i riflettori la questione del sovraffollamento delle carceri e dell’indulto.

L’indulto è stato l’argomento che mi ha separato da Di Pietro e Beppe Grillo.
Non è una misura che mi piace del tutto, ma ho ritenuto insopportabili le strumentalizzazioni che si sono fatte su questo tema.

Ma prima di dichiararci favorevoli o contrari all’indulto, dovremmo considerare un dato di fatto.
L’indulto fu promulgato, non per andare incontro alla richiesta di Giovanni Paolo II o per compiere un gesto di magnanimità, ma unicamente perché la situazione carceraria era diventata insopportabile.
C’era il fondato rischio di rivolte dentro le carceri.

Oggi, due anni dopo l’indulto, stiamo tornando ai livelli del 2006.
A Febbrario avremo nuovamente lo stesso numero di detenuti che avevamo prima dell’indulto.

La soluzione allora qual’è?
Promuovere un nuovo indulto oppure costruire nuove carceri?

Siccome la nuova destra al potere non può permettersi un nuovo indulto (come fai a spiegarlo a quelli che prendono a bastonate gli immigrati?) e siccome non c’è tempo per costruire nuove carceri, succederà quello che succede sempre in Italia.

Resterà tutto così com’è.
Ci saranno soltanto più detenuti nelle carceri.
Va anche considerato che, essendo i detenuti in maggioranza immigrati, è meglio tenerli stipati in condizioni disumane che trovarseli in giro.
Che poi tocca pure fare la fatica di prenderli a mazzate.

Luca