La chiavetta Huawei E169 di TIM sull’Eee PC 701

Installare la chiavetta HUAWEI E169 sull’Asus Eee PC 701 con Xandros


Vi ho raccontato la mia esperienza con l‘Asus Eee PC 701 ed i miei tentativi di testare varie distribuzioni GNU/Linux.

Alla fine ho deciso di utilizzare la Xandros (il sistema operativo fornito da Asus).

Fin qui tutto bene.
Decido di prendermi una chiavetta HSPDA/UMTS per poter collegarmi ad Internet quando sono in giro.
Dopo attenta analisi di costi e benefici, scelgo l’offerta di TIM/Alice che comprende una chiavetta in comodato d’uso e 20 ore di traffico per 10 € al mese.

La scelta è stata fatta anche in base alla compatibilità della chiavetta con Linux (ad esempio un onesto rivenditore mi ha detto che quelle di Wind non funzionano con Linux).
La chiavetta in questione è la HUAWEI E169.

Dentro di me ero sicuro che sarebbe successo, eppure speravo che questa volta non succedesse.
Che cosa?
Ovviamente la chiavetta non funziona con Xandros.
C’è pure scritto in un file “readme” dentro il cd contenente i driver per Linux.
Su Ubuntu, ad esempio, la chiavetta viene riconosciuta al volo e basta scegliere l’operatore telefonico giusto tra quelli proposti. Tutto liscio come l’olio.

Prima di provare a installare Ubuntu sull’Eee PC mi faccio una ricerca su internet e scopro che qualcuno è riuscito a far funzionare la chiavetta sulla Xandros.

Decido di seguire l’ottima guida di Paolo Pellegrini, ma la procedura non funziona.
Dopo ulteriori ricerche scopro semplicemente che era necessario compilare il pacchetto (particolare forse dato per scontato da Paolo).

Insomma, per chi avesse un Asus Eee PC 701, ecco la procedura da seguire per far funzionare la chiavetta HUWAEI E169:

  • Installare il tool usb_modeswitch.
  • Per far questo è necessario prima installare il pacchetto libusb-dev tramite il comando:
    sudo apt-get install libusb-dev
    (Per aprire il terminale premere CTRL+ALT+T)
  • Adesso scaricate usb_modeswitch-0.9.6.tar.bz2 e usb_modeswitch.conf.
  • Scompattate in file tar.bz2 in “My Documents” e vi verrà generata la cartella “usb_modeswitch-0.9.6”.
  • Aprite ora il file usb_modeswitch.conf e copiate alla fine il seguente codice (quindi salvatelo e chiudetelo):
    ###############
    Huawei E169
    DefaultVendor= 0x12d1
    DefaultProduct= 0x1001
    DetachStorageOnly=1
    HuaweiMode=1
  • Ora spostate il file nella directory /etc tramite il comando:
    sudo mv usb_modeswitch.conf /etc
  • Adesso è necessario compilare il pacchetto.
    Per farlo è necessario installare alcune librerie tramite il comando:
    sudo apt-get install gcc g++
  • A questo punto compiliamo il pacchetto con il comando:
    gcc -l usb -o usb_modeswitch usb_modeswitch.c

La procedura è finita.
Non resta che inserire la chiavetta, attendere che venga riconosciuta come Drive esterno e quindi lanciare il nostro applicativo con il comando:
sudo ./usb_modeswitch

L’applicativo dovrà essere lanciato ogni volta che inseriamo la chiavetta, anche se c’è un metodo per automatizzarne l’avvio.

Per creare la connessione è sufficiente cliccare sull’icona “Rete” e scegliere come tipo di connessione quella “GSM / 3G (UMTS) / HSDPA”. Il sistema cercherà automaticamente gli operatori disponibili. Potete trovare comunque i parametri per TIM qui.

Semplice, no?!

Se volete qualcosa che funzioni in modo semplice non usate Linux.
Sono io che sbaglio a continuare ad incaponirmi.

Luca


L’Asus Eee PC 701

Qual’è la migliore distribuzione GNU/Linux da installare sull’Asus Eee PC 701?

Sono diventato recentemente il fortunato possessore di un Asus Eee PC 701, quello con monitor da 7″, 4 GB di HD allo stato solido, 512 MB di RAM ed equipaggiato con sistema operativo GNU/Linux.
L’ho acquistato da Essedi, prenotandolo via Web e ritirandolo nel negozio di Siena; è costato 149 € (ora lo vendono a 199 €).

E’ secondo me, insieme all’Acer Aspire One, il netbook che ha più senso comprare, visto che gli altri iniziano a costare una cifra intorno ai 300 €, avvicinandosi troppo a quella di un Notebook.

Tra l’Acer e l’Asus ho scelto quest’ultimo unicamente per la possibilità (in parte smentita) di installarci Ubuntu.

L’Eee PC è un computer eccezionale, ideale per essere trasportato con facilità.
Gli unici difetti riguardano la tastiera, poco sensibile e il pulsante del touchpad che è veramente troppo legnoso. Per il resto è veramente perfetto.

Tanto per divertirmi un po’ ho provato ad installare sull’Eee PC alcune distribuzioni GNU/Linux modificate per l’uso sui netbook. Non ho nemmeno provato ad installare Ubuntu in versione standard, dato che avrei dovuto lavorarci troppo per farla funzionare decentemente.

Ecco i risultati.

  • Xandros: è una distribuzione derivata da Debian (come Ubuntu) e fornita come sistema operativo di default sull’Eee PC.
    Si intalla in pochi minuti copiando il contenuto del CD su una chiavetta USB e facendo il boot da lì. Il boot è rapidissimo, intorno ai 10 secondi e, ovviamente funziona tutto. Lascia un po’ a desiderare l’ambiente grafico e si sente la mancanza si Synaptic per l’installazione di programmi aggiuntivi. E’ pero presente un tool che permette di scaricare ed installare automaticamente gli aggiornamenti ufficiali forniti da Asus.
  • UNR (Ubuntu Netbook Remix): è la versione ufficiale di Canonical dedicata ai Netbook, in particolar modo a quelli equipaggiati con processore Intel Atom (il 701 ha il Celeron).
    Non viene caricato correttamente il modulo di gestione della batteria, tanto che il sistema la segnala come difettosa (anche se poi funziona correttamente).
    L’installazione è molto veloce, il boot medio-lento, la webcam non funziona e non funziona il tasto Fn. Quando si arresta il pc, questo rimane acceso, a meno che non si tenga tenuto premuto per alcuni secondi il tasto di accensione; probabile che sia possibile correggere il problema spulciando nel BIOS.
  • Ubuntu Eee: versione non ufficiale, che presto dovrà anche cambiare nome per motivi di marchio.
    L’installazione è personalizzabile e Ubuntu può essere anche provato in modalità Live (senza cioè installare nulla). Il boot è lentissimo, per avviarsi completamento (compreso il login) ci vuole più di un minuto e la webcam non funziona.
  • eeeXubuntu: è la versione ottimizzata per Eee PC della Xubuntu, la versione di Ubuntu per PC con poche risorse hardware. E’ poco aggiornata (attualmente è indietro di due versioni rispetto alla versione standard), l’installazione è piuttosto macchinosa e sembra che abbia problemi sia nell’utilizzo del tasto Fn che, soprattutto, nel funzionamento del Wi-Fi. Non l’ho provata, ma è indubbiamente la versione da smanettoni, da sconsigliare per utenti normali.

Le mie conclusioni sono abbastanza ovvie.
Se volete utilizzare l’Eee PC 701 senza noie, lasciate la Xandros, altrimenti divertitevi ad hackerare una qualsiasi delle altre distribuzioni.

Per me non ne vale la pena.

Luca

Computer con Vista

La morte del mio PC mi ha costretto a stare lontano dal blog.
Mi sono dotato di un nuovo computer, pagato poco (399 €) e con buone prestazioni.
Unico difetto?
Monta Windows Vista.
Ammetto che il sistema operativo è pure carino, ma il problema è che è stato pensato per utenti scemotti.
Tocca sudare sette camice per riuscire a gestire da soli quello che Vista vorrebbe gestire per conto suo.
Altra nota positiva: Ubuntu 7.10 funziona.
Quindi tutto a posto.
Dimenticavo…
Non vi venga in mente di installare Zone Alarm su Vista.
Probabilmente vi trovereste una bella schermata blu, che comunque è sempre un buon modo per non dimenticare che quello che stiamo usando è un sistema operativo Microsoft.

Quando avrò qualcosa da dire, magari scrivo anche qualcosa.
Intanto, statemi bene.

Luca

Il flop di GNU/Linux per il mondo desktop

Mi costa un po’ di sacrificio dire quello che sto per dire, ma è inutile negare l’evidenza.
Gnu/Linux non ce la farà mai a conquistare il mondo desktop.
Sono dieci anni che in tanti ci auguriamo che il pinguino diventi un sistema operativo accessibile ed utilizzabile da tutti, ma le aspettative non sono ancora state ripagate.
Un utente medio difficilmente può riuscire a migrare da Windows a Linux.

Riporto il mio caso.
Per motivi più o meno dipendenti dalla mia volontà, ho dovuto resettare il mio PC ed installare tutto da capo.
Nell’occasione ho installato, oltre a Windows XP, anche Ubuntu 7.10 che è la distribuzione Linux forse più semplice da configurare e da utilizzare.
Sono un fan di Ubuntu fin dalla sua nascita e ho ormai da anni il pc configurato con il dual boot.
Quindi ieri sera mi vado ad installare Ubuntu e, chiaramente, l’installazione non funziona.
Problemi con la scheda video.
Provo ad avviare Ubuntu in modalità Live, facendolo cioè funzionare da CD, e provo ad installarlo così.
L’operazione va in porto, ma la scheda video non viene riconosciuta e devo utilizzare il sistema con risoluzione 800×600.
Pensare che la mia scheda video è vecchiotta (S3 ProSavageDDR), molto comune e veniva riconosciuta da altre distribuzioni Linux che ho utilizzato in passato.
La cosa buona è che la documentazione sul mondo Linux è sconfinata e credo di aver già trovato la soluzione ai miei problemi.
Il problema è che io non ho ore di tempo da spendere per cercare di far funzionare il mio PC.
Senza contare che non sono riuscito a configurare la connessione internet e che quindi i problemi non sono finiti.

Mi dispiace dirlo, ma GNU/Linux non diventerà mai un sistema operativo adatto a tutti.
Credo di essere un utente medio, mi immagino come si possa pensare di farlo utilizzare ad utenti inesperti.
Sono dieci anni che aspettiamo, il tempo è scaduto.

Luca

WordPress 2.1

wordpress-logo

Matthew Mullenweg ha annunciato il rilascio della nuova versione di WordPress, la 2.1 “Ella”.
Come ogni precedente release, anche questa ha il nome di un artista jazz, Ella Fitzgerald.

wordpress+2.1+ella

La versione 2.1 presenta molte novità e molte migliorie rispetto alla versione 2.0.x, che ne rendono raccomandabile l’aggiornamento. Vi consiglio però di aspettare qualche giorno, sia perché non è ancora disponibile la localizzazione italiana e sia perché vi conviene verificare che il vostro hosting abbia i requisiti sufficienti. Con la versione 2.1 WordPress richiede infatti MySQL 4.0 o successive.
Inoltre può darsi che molti temi e plugin non siano ancora testati sulla 2.1, per cui vi potreste ritrovare con un blog mal funzionante. Potete controllare quali siano i plugin già testati e dichiarati compatibili con WP 2.1.

In coda all’annuncio del rilascio della nuova versione di WP, Matt ha dichiarato che le versioni della serie 2.0 continueranno ad essere supportate fino al 2010 e che in futuro verranno rilasciate nuove versioni con maggiore frequenza, sullo stile di Ubuntu. L’usciata della versione 2.2 di WordPress è stata fissata per il 23 Aprile 2007, fra soltanto tre mesi.

Entro pochi giorni il team di WordPress Italy terminerà la localizzazione italiana del software, che potrete scaricare da questa pagina.

Ecco ora una sintesi delle principali novità di WordPress 2.1 “Ella”:

  • Funzione di autosave, per non perdere i post che stiamo scrivendo.
  • Passaggio immediato dall’editor di tipo WYSIWYG a quello HTML.
  • Import ed Export in XML che permette di spostare con facilità e senza nessuna perdita i contenuti tra due blog WP.
  • Correttere ortografico integrato nell’editor (anche in italiano?).
  • Possibilità di nascondere il blog ai motori di ricerca.
  • Possibilità di impostare una pagina del blog come homepage, rendendo così WP sempre più simile ad un CMS.
  • Interazione con il database MySQL migliorata e resa molto più veloce.
  • Possibilità di definire sottocategorie dei link e di aggiungerle al volo.
  • Schermata di login ridisegnata (sullo stile di wordpress.com)
  • Molto più AJAX nella gestione di commenti, moderazioni, cancellazioni, ecc…
  • Le pagine possono essere ora salvate come bozze oppure essere tenute nascoste.
  • L’amministrazione del blog è ora più veloce e più “visuale”
  • L’Upload Manager permette ora di avere una gestione efficiente dei file caricati sul blog (vero tarlo di WP 2.0)
  • Nuova versione di Akismet, il plugin antispam.

Quindi aggiornate, gente! Ma con prudenza…

Luca

APPROFONDIMENTI

Immagini WordPress.org