I 10 punti

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Amnesty International ha chiesto ai candidati premier nelle prossime elezioni politiche di esprimere la loro posizione su 10 punti inerenti tematiche sul rispetto dei diritti umani nel nostro paese.

  1. Garantire la trasparenza delle forze di polizia e introdurre il reato di tortura
  2. Fermare il femminicidio e la violenza contro le donne
  3. Proteggere i rifugiati, fermare lo sfruttamento e la criminalizzazione dei migranti e sospendere gli accordi con la Libia sul controllo dell’immigrazione
  4. Assicurare condizioni dignitose e rispettose dei diritti umani nelle carceri
  5. Combattere l’omofobia e la transfobia e garantire tutti i diritti umani alle
  6. persone Lgbti (lesbiche, gay, bisessuali, transgender e intersessuate)
  7. Fermare la discriminazione, gli sgomberi forzati e la segregazione etnica dei rom
  8. Creare un’istituzione nazionale indipendente per la protezione dei diritti umani
  9. Imporre alle multinazionali italiane il rispetto dei diritti umani
  10. Lottare contro la pena di morte nel mondo e promuovere i diritti umani nei rapporti con gli altri stati
  11. Garantire il controllo sul commercio delle armi favorendo l’adozione di un trattato internazionale

Amnesty pubblicherà le eventuali risposte fornite dai candidati.
Mi pare un’iniziativa interessante.

Luca

Non ci facciamo mancare niente

Intanto l’Iran ha impiccato Delara Darabi.

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Delara Darabi era stata condannata a morte per l’omicidio di un parente, avvenuto nel 2003, quando aveva 17 anni. Si era inizialmente addossata la responsabilità, con l’intento di salvare dall’impiccagione il suo fidanzato maggiorenne, per poi ritrattare la confessione. Nel 2006 Amnesty International aveva lanciato una campagna per salvare la sua vita.
Secondo l’organizzazione per i diritti umani, il processo terminato con la condanna a morte era stato iniquo, non avendo i giudici preso in considerazione prove che avrebbero potuto scagionarla dall’accusa di omicidio.

Luca

Dai Beppe, sparisci per un po’

Da un po’ di tempo Beppe Grillo ha cambiato un po’ il suo modo di scrivere nel blog.
Nel senso che non pubblica più un solo post al giorno, ma ne pubblica almeno tre.

E’ cambiato anche l’aspetto grafico del blog che è diventato illeggibile.
Non so se il disordine grafico possa essere considerato come metafora della confusione di idee di Beppe.
Forse si.

Oggi scrive una cosa più delirante del solito:

La crisi ha i suoi lati positivi. Morire è diventato un investimento troppo costoso. Vivere conviene di più. Il Governo del Maryland, Stati Uniti, ha dichiarato che una condanna a morte costa tre volte più del carcere a vita. Il Montana e il New Mexico non possono permettersi la sedia elettrica. I boia perdono il lavoro. Mastella con l’indulto aveva già capito tutto. Ha messo in libertà migliaia di criminali per salvare le casse dello Stato, ma anche Previti.

Che cosa c’entra mischiare la pena di morte con l’indulto, la situazione carceraria americana con quella italiana, la sedia elettrica con Previti e Mastella?

Beppe Grillo si sta ormai integrando perfettamente con il clima barbarico che si sta palesando in Italia e di cui parlava oggi De Mauro.

Una pausina di riflessione gli farebbe bene a Beppe.

Luca

La vendetta dei figli

Quando il partito di ex-maggioranza negli USA decide di candidare una fanatica integralista come vice-presidente, non puoi stupirti più di tanto.
Sono americani, repubblicani per giunta. Che ti vuoi aspettare?

Ti stupisci, invece che esistano persone antiabortiste e favorevoli alla pena di morte, o religiose e favorevoli alla diffusione delle armi leggere tra la popolazione.
E Sarah Palin è tutte queste cose insieme.

Ma sono ancora americani e si sa che non hanno mezze misure.

Quando poi vedi il video di un padre che insegna alla sua bambina a smontare e rimontare una mitragliatrice è ormai tardi per stupirsi.
Il danno è fatto.

Non ti resta che sperare che la bambina faccia come la figlia della Palin.
Che trovi, cioè, un modo per vendicarsi.
La figlia della Palin ha trovato una vendetta semplice e piacevole, lei escogiterà sicuramente qualcosa.
I ragazzi hanno molta più fantasia dei loro, malati, genitori.

Luca

Via | Matteo Bordone