Non ci dici niente del cavaliere?

Avrei voluto scrivere qualcosa sulla condanna di Berlusconi.
In realtà non so che dire.
Innanzitutto è una sentenza di primo grado e io, al contrario di molti antiberlusconiani, non è che abbia poi questa grande fiducia nella magistratura. Ci sono due gradi di giudizio per ribaltare tutto.

E poi, onestamente, non c’è niente da festeggiare.
Primo, perché io sono un garantista e non festeggio le condanne di nessuno.
Secondo, perché la sentenza non cambia niente.
Sono passati venti anni, Berlusconi ha fatto tutto i danni che poteva fare al nostro paese e, non più tardi di 4 mesi fa, ha rischiato fortemente di vincere le elezioni.

No, non c’è proprio niente da festeggiare.
Il tempo è scaduto.
E pure da un bel po’.

Luca

Soluzione alternativa per la vicenda Battisti

Io tutto questo parlare della vicenda di Battisti proprio non lo sopporto più.
Mi sembra che ci siano problemi più urgenti in Italia.

Ieri al dibattito si è aggiunto l’immancabile Massimo Fini che, quando c’è da giocare a chi la spara più grossa, difficilmente arriva secondo.
La teoria è la stessa di sempre.
Berlusconi è un tiranno che delegittima la magistratura e quindi perché il Brasile dovrebbe fidarsi a consegnare un ricercato ad un paese governato da un cotanto malfattore?

Sono i sillogismi tipici del travaglismo che si è impadronito di noi e che porta in molti ad esempio a credere alle classifiche secondo cui l’Italia è messa peggio del Benin nella classifica dei paesi con migliore libertà di stampa

Fini poi si perde in un parallelo tra la vicenda di Sofri e quella di Battisti, facendo un gran casino e dicendo cose false.
Tra cui quella secondo cui Sofri sarebbe libero, mentre è agli arresti domiciliari per motivi di salute (è la differenza non è piccola).
Conclude poi così il suo articolo:

All’estero ci vedono per quello che siamo e appariamo: un Paese in cui sono saltate tutte le regole dello Stato di diritto. Io non consegnerei Battisti all’Italia nemmeno se fossi il Burkina Faso.

Ecco, non volendo mandare Battisti in Burkina Faso, facciamo così.
Spediamo Massimo Fini in Brasile e lo mandiamo a vivere un mese in una favela di Rio insieme a Battisti.

Vedrai come ritornano.

Luca

Tenere la gente in galera a prescindere

L’isteria collettiva nata dopo le manifestazioni di Roma sta partorendo ogni ora nuovi mostri.

L’ultimo è Gianni Alemanno che, insieme a tante altre persone, chiede la galera per i ragazzi che hanno arrestato l’altro giorno dopo gli scontri.
Dimenticandosi, ovviamente che in Italia esistono dei codici a cui la magistratura si attiene e non è che si possa tenere qualcuno in galera a prescindere da tutto, solo per far piacere al sindaco di Roma.

In questo campo, come al solito, quoto quanto dice Luca Sofri:

Bene. Quanti di quelli che hanno protestato conoscono indizi e prove a carico di ciascuno degli arrestati? Io non credo siano pochi, credo siano zero. Cosa sanno di ognuno di loro, di questo o di quello, di quali condizioni abbiano portato al loro arresto, di quali contestazioni vengano loro mosse? Io credo zero. Cosa li spinge a ritenere esattamente formulato un qualunque fermo di polizia in una giornata di casino e sbagliato il giudizio a freddo di un giudice? Io credo un pigro tic che ha staccato temporaneamente il cervello. Hanno protestato tutto il giorno – e lo faranno ancora – perché volevano vedere tenute in carcere persone di cui non hanno la minima idea, né delle accuse rivolte contro di loro, né se per uno siano gravi, o per un altro inesistenti, e per un altro ancora mezzemmezzo. Andavano tenuti in carcere. Così.

Luca

Le parole che ti ho detto

Luigi De Magistris, dopo aver detto in campagna elettorale che si sarebbe dimesso da magistrato e che la scelta di impegnarsi in politica era una strada senza ritorno, oggi ha cambiato idea:

Purtroppo, mi è stato impedito di continuare a svolgere questo mestiere e ne ho dovuto prendere atto. Detto questo, confermo che non rientrerò in magistratura e che mi dimetterò. Ma i tempi delle mie dimissioni non me li farò indicare o dettare da nessuno, se non dalla mia coscienza.

Certo.
Come no.

Luca

Maledetto D’Alema

Qualche giorno fa D’Alema se ne esce dicendo che l’opposizione deve tenersi pronta perché ci sarà una scossa al governo.
Oggi il Corriere se ne esce con lo scoopone che ci sarebbe un’inchiesta pugliese durante la quale sarebbero state trovate intercettazioni in cui si parla di ragazze ospitate a pagamento da Papi nella sua residenza sarda.

Insomma, pare di capire che D’Alema sapesse dell’inchiesta.

Poi andiamo a lamentarci se Papi dice che la magistratura è manipolata dalla sinistra.

D’Alema dovrebbe essere sbattuto fuori dal PD a calci nel culo.

Luca