Dante e i mercatini tirolesi

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Nel mio peregrinare verso l’ufficio spesso cambio percorso.
Faccio un po’ di turismo.
Oggi sono passato da Piazza Santa Croce.
Sono passato davanti al sagrato della chiesa, un po’ intimorito al pensiero della grandezza delle persone che vi sono sepolte.
Ho alzato lo sguardo ed ho visto Dante che mi guardava con sguardo severo.
Ci sono rimasto male.
Forse avrei dovuto guardare tutta la trasmissione di Benigni ieri sera!

Oltrepassata la statua del sommo poeta, mi ha raggiunto l’odore di Würstel e Crauti.
Allora ho capito.
Dante non ce l’aveva con me, ma con il mercatino tirolese che, chissà per quale motivo, hanno deciso di impiantare nella piazza.

Un pezzo di Bolzano a Firenze.
Insomma, mica c’ha tutti i torti Dante ad essere incazzato.

Luca

Un resoconto ed una polemica

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Quello che vedete ritratto nella foto è l’interno della nuova palazzina di Dada
Veramente bella, molto “Google Style”.

Insomma, oggi c’è stato il mio ingresso nel nuovo ufficio.
Ho la testa che ancora mi gira…
Diciamo che sono giorni caldi, Mercoledì c’è il D-Day 2007 e sono tutti molto indaffarati.
Io ho cominciato a prendere confidenza con la mia nuova postazione, ho conosciuto i miei nuovi colleghi ed ho cominciato a capire quella che sarà la mia occupazione.

Nel frattempo ho riscoperto la sconcertante bellezza di Firenze ed ho apprezzato la mia camminata mattutina per raggiungere l’ufficio.
Sono tornato a casa anche un po’ prima del previsto, perché ho scoperto che l’autobus arriva a Siena almeno un quarto d’ora prima rispetto a quanto indicato nell’orario.

Una bella giornata, insomma.
Del resto era iniziata benissimo con la scoperta che Forza Italia era appena deceduta.
Cioè vi rendete conto?
Forza Italia non esisterà più!

Mi sono ricreduto quanto poi ho capito che in realtà rischiamo di ritrovarci Berlusconi Presidente del Consiglio e Veltroni Vice-Premier.
Passiamo dal bipolarismo al partito unico.
La demagogia al potere.

Luca

new life

Buttati via fogli e foglietti.
Ripulito il pc dalle mie traccie.
Disinstallato il software inutile.
Raccolti tutti i badge collezionati durante le fiere.

Un caffè con il mio capo e poi mi chiudo la porta alle spalle.
Salgo in macchina ed abbandono questo ufficio, questo paese, queste persone.
Cinque anni di vita passati qui.
Inutile negarlo: sono malinconico.

Da lunedì inizio una nuova avventura.
Sono felice, elettrizzato e preoccupato allo stesso momento.

Ok.
Ci risentiamo.
Intanto voi statemi bene.

Luca

Me ne migro

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Titolo: Migration over the Maghreb | Fotografia realizzata da kali.ma

Il titolare di questo blog, cioè io, sta per migrare verso altri lidi.
Questa è l’ultima settimana di lavoro per la mia attuale ditta.

Da Lunedì prossimo traslo negli uffici fiorentini di Dada.
Vado a lavorare per una grande azienda con nuove prospettive e nuovi stimoli, ma anche nuovi interrogativi.

Ricoprirò il ruolo di Content Library Operator.
Che vuol dire?
Una specie di archivista dei giorni nostri.

Il nuovo lavoro mi porterà a fare la vita da pendolare, che ha i suoi difetti ed i suoi pregi.
Significa che mi sveglierò prima e tornerò a casa più tardi, sacrificando in parte la mia famiglia, ma avrò più tempo per leggere.

Il blog potrebbe essere un po’ trascurato nei prossimi tempi, anche se il nuovo telefonino mi potrebbe aiutare a seguire le discussioni.
Voi fate i bravi e non costringetemi a mettere in moderazione i commenti, che qui siamo sempre stati contro la censura.

Poi vi racconterò com’è la vita in Dada.

Luca


Visualizzazione ingrandita della mappa

Il traffico? No, i veri problemi sono altri

Oggi sono andato a Firenze per partecipare ad un convegno.
Sono rimasto imbottigliato nel traffico per almeno un’ora e mezza, considerando l’andata ed il ritorno.
Non è una novità.
A Firenze è impossibile circolare in automobile.
Però, diciamoci la verità!
Il traffico non è un problema.
Il vero problema di Firenze sono i lavavetri.
E devo ammettere che nessuno di loro mi ha importunato.
Diciamo pure che di lavavetri oggi non se ne sono visti.
Anche perché su Firenze si è abbattuto un vero nubifragio.
E nemmeno i lavavetri sono così scemi da andare a lavare i vetri mentre piove.

O forse erano tutti impegnati a lavare la coscienza dell’Assessore Cioni.

Luca