Grazie per il pensiero

Il senato ha approvato uno sciagurato disegno di legge di uno sciagurato senatore del PD con il quale viene stabilito che, per legge, non si possono applicare ai libri sconti superiori al 15%.
Ora la legge passa alla Camera.

In veste di lettore e compratore compulsivo di libri vi ringrazio.
Così mi aiutate a comprarne di meno.

In che modo tutto questo favorisca la cultura, nessuno lo sa.
Nella mia ingenuità ero convinto che vendere libri a prezzo più conveniente ne favorisse la diffusione.

Bisognerebbe che gli editori scegliessero con più attenzione cosa pubblicare, se è vero che sei libri su dieci finiscono al macero, e che i librai cercassero di farsi venire nuove idee.
Tentare di fermare Amazon con queste leggi proibizioniste non aiuterà le piccole librerie a sopravvivere.

Luca

Dividiamo le responsabilità

Gaspar Torriero ha elencato i Ministri dei Beni Culturali degli ultimi 20 anni che, insieme al Ministro attuale Sandro Bondi, sono responsabili del disfacimento del nostro patrimonio artistico.

Perché Sandro Bondi ha mille gravi responsabilità, ma non è che si possa dare tutta la colpa a lui se crolla una casa a Pompei.

  • Ferdinando Facchiano da Ceppaloni, laurea in giurisprudenza, dal 24 luglio 1989 al 12 aprile 1991
  • Giulio Andreotti da Roma,laurea in giurisprudenza, dal 13 aprile 1991 al 18 giugno 1992 (ad interim)
  • Alberto Ronchey da Roma,laurea in giurisprudenza, dal 28 giugno 1992 all’11 maggio 1994
  • Domenico Fisichella da Messina,laurea in giurisprudenza, dall’11 maggio 1994 al 17 gennaio 1995
  • Antonio Paolucci da Rimini, laurea in storia dell’arte, dal 17 gennaio 1995 al 18 maggio 1996
  • Walter Veltroni da Roma, diploma in cinema e tv, dal 18 maggio 1996 al 21 ottobre 1998
  • Giovanna Melandri da New York, laurea in economia, dal 21 ottobre 1998 all’ 11 giugno 2001
  • Giuliano Urbani da Perugia, laurea in scienze politiche, dall’ 11 giugno 2001 al 22 aprile 2005
  • Rocco Buttiglione da Gallipoli, laurea in giurisprudenza, dal 23 aprile 2005 al 2 maggio 2006
  • Francesco Rutelli da Roma, diploma maturità classica, dal 17 maggio 2006 all’8 maggio 2008
  • Sandro Bondi da Fivizzano, laurea in filosofia, in carica dall’8 maggio 2008

Luca

Avete visto? Hanno dato una traccia sugli UFO

Stamattina sono iniziati gli esami di maturità.
I giornali hanno subito divulgato le tracce dei temi di italiano.
Dicendo menate, come riescono a fare benissimo.

In particolar modo hanno detto che al liceo scientifico era stato assegnato un tema sugli UFO.

Che scandalo!
Tutti a stracciarsi le vesti, a dare dell’incompetente alla Gelmini.
Gilioli ha ovviamente lanciato la sua fatwa quotidiana.

A me non pareva una traccia così ridicola.
In una discussione su FriendFeed ho azzardato che forse il tema non era sugli UFO, come dicevano i giornali, bensì sulla ricerca di vita extraterrestre e sulle esplorazioni spaziali, e che quindi poteva addirittura essere una traccia interessante e stimolante per un ragazzo diciottenne.

Poi si è scoperto che era davvero così, nonostante a Repubblica continuino a titolare: “E alla maturità sbarcano anche gli UFO“.

Fa piacere che persone competenti, come Amedeo Balbi di Keplero.org, la pensino più o meno come me.

Che cosa si può dire del tema tecnologico dell’esame di maturità di quest’anno?

Intanto, che non è un tema sugli UFO, come si sono affrettati a dire quasi tutti i giornali stamattina, prima ancora che fossero rese pubbliche le tracce complete. È il tipico caso in cui si farebbe bene ad aspettare un po’, prima di trarre conclusioni sbrigative. È un tema sulla ricerca di vita nell’universo. “Siamo soli?” è un argomento legittimo, che si può affrontare tranquillamente dal punto di vista scientifico.
[…]
Semmai, ci si potrebbe chiedere se un ragazzo del liceo abbia gli strumenti adeguati per affrontare un argomento di tale complessità, o se questo fosse il tema più adatto tra i tanti possibili. Ma questo è un altro discorso. Quello che è certo è che i ragazzi queste domande se le fanno; sono domande interessanti, e si può imparare tantissimo (aiutati da bravi insegnanti) cercando di trovare una risposta scientifica.

Poi, finché una classe di intellettuali sopraccigliosi e con poca cultura scientifica risponderà a questioni legittime semplicemente facendosene beffe, continuerà a succedere quello che succede già: e cioè che le risposte, a quei ragazzi, le darà Roberto Giacobbo.

Luca

Croci finlandesi

Mi segnalano questa riflessione sul crocifisso.
E’ un articolo di Michele Zanzucchi su Cittanuova.
Occhio sono Focolarini e sono molto pericolosi.

Detto questo, se guardiamo le cose da un altro punto di vista, bisogna costatare come i simboli religiosi, e cristiani in particolare, abbiano una “qualità” supplementare, che ci interpella non poco: anche se li si cancellano esteriormente, restano presentissimi nella vita dei cristiani, «crocifissi che parlano e camminano», diceva Thomas Merton. Lo testimoniano i cristiani di Nagasaki, che per secoli hanno continuato a professare la loro fede nelle montagne, pur senza nessuna manifestazione pubblica. Lo testimoniano le babuske russe che sotto il comunismo hanno perpetuato la fede cristiana pur in mezzo alla trasformazione delle chiese in magazzini per il grano. Lo testimoniano i cristiani come Bonhoeffer che, sotto il nazismo, hanno saputo rendere pregnante la loro fede. Il fatto è che il problema “culturale” nel fondo nasconde il problema della (scarsa) testimonianza dei cristiani europei: «C’è bisogno di crocifissi vivi», come diceva Madre Teresa di Calcutta, non di «crocifissi anneriti in fondo ad un armadio», come scriveva Margherite Yourcenar.

p.s. Ci scrive stamani con arguzia e con ragione un nostro lettore, Ciro Rossi: «Mi domando se la signora di origini finlandesi che ha chiesto la rimozione del crocifisso da una scuola italiana abbia chiesto al governo del suo Paese di togliere il simbolo della croce dalla bandiera nazionale»

finlandia

Luca

Sparlare di tutto

Sto diventando sempre più intollerante.
Possibile che un oncologo, per quanto famoso, si senta in grado di suggerire quella che secondo lui è la migliore politica energetica per il nostro paese?

Sto diventando sempre più intollerante.
Possibile che un oncologo, per quanto famoso, si senta in grado di suggerire quella che secondo lui è la migliore politica energetica per il nostro paese?

Veronesi dice:

Il governo italiano deve costruire dieci centrali nucleari nei prossimi dieci anni[…]
Ho appena firmato una lettera dell’associazione Galileo 2001 destinata al presidente Napolitano con la quale una parte della comunità scientifica italiana si dichiara preoccupata per la decisione del Parlamento di ratificare il protocollo di Kyoto assumendosi impegni […] che siamo nell’impossibilità pratica di onorare e che ci costeranno una sanzione di oltre quaranta miliardi di euro.

Credo che ci vorrebbe un minimo di senso del ridicolo.
Veronesi pensi a cercare di guarire le persone dal cancro, che all’energia ci penseranno altre persone.
Anche se è difficile per lui accettare l’idea che esistano persone della sua stessa intelligenza.

In Italia ci sono 20-30 persone che parlano di tutto, spesso a sproposito.
Sarebbe tanto difficile far parlare chi è minimamente informato sulla materia in oggetto?

Luca