Se Marchionne avesse senso dell’umorismo

Dicevo, se Marchionne non fosse così pieno di sè stesso ed avesse un pochino di senso dell’umorismo, farebbe bene a leggersi con attenzione la vignetta di Makkox e si farebbe delle domande.

Ma Marchionne non ha senso dell’umorismo, non la leggerà e, pure se la leggesse, non la capirebbe.

Ma l’immagine che abbiamo di lui e del piano industriale della FIAT è molto simile a quella raccontata da Makkox.

Luca

La battaglia contro gli open space

C’è un’alternativa al lavorare in open space? Alla Pixar dicono di si

Elena Favilli ha scritto una cosa interessante sul fatto di lavorare negli open space, di come questi favoriscano soltanto gli estroversi, peggiorando la creatività di chi estroverso non è.

Racconta di come alla Pixar (ed ho detto alla Pixar) lavorino in stanzette e per favorire gli scambi sociali e lavorativi abbiano trovato altri modi.

Eppure Il Nuovo Pensiero di Gruppo ha ormai travolto i nostri luoghi di lavoro. Si lavora in gruppo, in spazi privi di pareti divisorie e alle dipendenze di capi che apprezzano soprattutto le capacità di relazione e di dedizione alla squadra. I geni solitari sono out. I frat boys sono in.

Ma c’è speranza, dicevo. Andare verso soluzioni più ibride è possibile anche se non si lavora alla Pixar. Basterebbe avere uffici che incoraggiano le interazioni casuali, consentendo però alle persone di scomparire in spazi personalizzati e privati quando hanno bisogno di stare da sole. Ronnie Del Carmen passa la maggior parte del suo tempo chiuso nel suo ufficio a disegnare storyboard. Collaborazione per lui significa salire su un monopattino e scambiare quattro chiacchiere con i colleghi sulla strada verso il bagno.

Ovviamente la soluzione ideale non esiste.
Dipende dai lavori e dai contesti.
Ma fa piacere notare che ci siano eccezioni al pensiero unico.

Luca

Frase del giorno

Sarebbe stato bello vedere questa levata nazionale a difesa del lavoro in tutti gli anni in cui i nostri precari sono marciti nel silenzio.

Non che i precari siano il primo pensiero del Governo Monti, ma per i governi precedenti e per i sindacati, sono sempre stati semplicemente un danno collaterale.
E ve lo dice uno che precario lo fu.

Luca

Chi sono i veri conservatori in Italia?

I sindacati e la Chiesa sposano la causa dell’European Sunday Alliance contro il lavoro domenicale

Facciamo tanto parlare su chi è di destra e chi è di sinistra.
Avevo scritto una riflessione su questo, ma la devo rivedere.

Intanto, a sostegno della mia tesi secondo cui chi non vuol cambiare le cose se ne sta un po’ ovunque, non per forza a destra o a sinistra, il patto di ferro che la Chiesa ed i sindacati (CGIL compresa) stanno costruendo per contrastare il lavoro domenicale, a me pare una dimostrazione perfetta.

Il lavoro di domenica.
Di cosa diavolo stiamo parlando?

Che combattere per le cause perse va anche bene, ma combattere anche per quelle già morte e sepolte forse ha dei risvolti che oltrepassano il senso del ridicolo.

Sindacati e Chiesa uniti contro il lavoro domenicale.
Ci sarebbe da fargli una risata in faccia.

E dovremmo farli anche a tutti quelli che sono d’accordo e che hanno comprato anche un solo giornale in un’edicola di domenica.
Per altro, l’Avvenire esce di Domenica, vero?
E chi lo distribuisce?
Chi lo vende?
E nessuno mai, dopo la messa, è passato al bar a prendersi un caffè, vero?
E mai nessuno ha preso un autobus o un treno o un aereo di domenica, vero?

Se siete affascinati dal tema, c’è una specie di organizzazione europea che si batte contro il lavoro domenicale.
Non ci facciamo mancare niente.

Luca

Via | Il Post