Nazismo, caro Odifreddi. Si chiama nazismo

A me pure dispiace dar peso alle parole di Piergiorgio Odifreddi, il cui anticlericalismo ha probabilmente ragioni più psicologiche che non filosofiche.
A furia di spararle grosse, succede però che poi la spari veramente troppo grossa.
E non si può far finta che Repubblica non gli abbia pubblicato questa cosa, senza una nota di biasimo.

Una procreazione responsabile richiederebbe anzitutto e soprattutto la considerazione e la difesa del diritti dei nascituri. Diritti che includono quelli enunciati in teoria dalla Costituzione: salute, istruzione, lavoro. Ma anche quelli rivendicati in pratica da chiunque: benessere, felicità, autorealizzazione.
In mancanza di adeguate prospettive che rendano l’adempimento di queste condizioni se non certe, cosa ovviamente impossibile da assicurare, almeno probabili e prevedibili, i tribunali dovrebbero intervenire per impedire la procreazione. Anzitutto, in maniera preventiva, forzando all’uso di anticoncezionali. E poi, quando la prevenzione avesse fallito, imponendo la cessazione della gravidanza.

Si, i tribunali dovrebbero intervenire.
Che intervenissero, caro Odifreddi.

Luca