Tra pochi giorni ci chiederemo come è potuto accadere

Beppe Grillo a Milano

Marco Imarisio era ieri in Piazza Duomo a Milano per il comizio di Beppe Grillo.
C’era tantissima gente.
Gente a cui non abbiamo saputo dare un’alternativa.

Le cose sono sempre più complesse di come appaiono. Anche la tesi ricorrente del voto giovane come unico serbatoio del M5S sembra vacillare, in questa piazza dove non eravamo gli unici con i capelli bianchi, anzi. Ci sono donne come Loredana Flacco, che lavora in una cooperativa per il reinserimento delle persone svantaggiate e si chiede perché nessuno si occupa mai dei più deboli. «Tanto vale mettere alla prova questi». Come i due ferrovieri trasformati in uomini-sandwich, anche lei sta cercando «qualcuno che mi ascolti». La psichiatra Daniela Ghirardi è certa di averlo trovato. Ha portato la sua amica Paola, insegnante, scettica di sinistra. Quando Grillo comincia a parlare di speranza che qualcosa cambi, perché è l’intenzione che crea la realtà nuova, applaude anche lei. Un altro voto conquistato. Tra pochi giorni ci chiederemo come è potuto accadere. Ma forse è da molti anni che abbiamo già la risposta.

Pippo Civati la risposta era riuscito a darsela già da tempo.
Ci ha pure scritto un libro.

Luca

Foto | Corriere.it

L’uomo con il casco che ha sparato ad Alberto Musy

Quella foto fa paura. Sembra un templare cattivo, sembra un carnefice da film dell’orrore.
Il male è sempre dentro di noi. Dietro a quel pastrano scuro, al casco integrale che fa pensare a un elmo del Medioevo c’è comunque un uomo. Entra nell’androne di una palazzina torinese. Attende. L’avvocato Alberto Musy, ex candidato sindaco, consigliere comunale, ha accompagnato una delle sue quattro figlie all’asilo, come fanno i bravi papà. Entra. L’uomo nascosto nel cortile gli spara. Un colpo, un altro. Ferito, Musy cerca di fuggire per le scale. Altri due spari. Alla schiena, alla testa. Da allora riposa in un letto d’ospedale. Non ha più ripreso conoscenza.

Marco Imarisio ha intervistato la moglie di Alberto Musy, avvocato, ex candidato sindaco al Comune di Torino, che sei mesi fa fu vittima di un agguato.

La polizia ha diffuso il filmato in cui si vede quello che è probabilmente l’attentatore.

Domenica prossima si terrà a Torino una manifestazione, Verità e Giustizia per Alberto Musy, con l’obiettivo di sensibilizzare i torinesi a farsi avanti, a cercare di aiutare gli inquirenti a capire chi sia quell’uomo nero e perché abbia deciso di sparare.

Quando si è candidato a sindaco di Torino, Alberto ha risposto alla chiamata della città che ama. Ora è come se si appellasse a tutti noi.

Luca