Hotel Bolzaneto

Ancora una volta si dimostra che in Italia la giustizia non è uguale per tutti.
La sentenza del Tribunale di Genova per le torture commesse nella caserma Bolzaneto durante il G8 di Genova è, di fatto, un’assoluzione.
Si, lo so che ci sono dei condannati, ma nessuno andrà in galera.

Dopo dieci ore di camera di consiglio, il verdetto cancella l’ipotesi di crudeltà e tortura sostenuta dalla Procura. Assolve trenta imputati, ne condanna solo 15. Contro una richiesta di poco meno di 80 anni di reclusione, i giudici ne hanno inflitto solo 24 e, grazie alla prescrizione e all’indulto, nessuno dei condannati finirà in galera.

Credo che sarebbe ora che il parlamento inserisse nel codice penale il reato di tortura.
In Italia la tortura non è infatti prevista come reato e questo complica il lavoro di chi vorrebbe difendere i diritti umani delle persone.

Di seguito, uno spezzone della puntata di Blu Notte dedicata al G8 di Genova.
E’ la testimonianza di Arianna Subri, una degli ospiti dell’Hotel Bolzaneto.

Una puttana comunista come ce ne sono tante.

Luca

Macelleria italiana

Ci sono ancora tanti italiani che pensano che ciò che successe a Genova in quei giorni del 2001 fosse semplicemente una reazione un po’ troppo violenta di una polizia esasperata dalle violenze dei manifestanti.
Ho provato spesso, nelle discussioni con gli amici, a dire che a Genova era stata messa in atto una repressione premeditata.
Le dichiarazioni del funzionario di polizia apparse oggi sui quotidiani sembrano darmi ragione

DiarioG8Genova
Ci sono ancora tanti italiani che pensano che ciò che successe a Genova in quei giorni del 2001 fosse semplicemente una reazione un po’ troppo violenta di una polizia esasperata dalle violenze dei manifestanti.

Ho provato spesso, nelle discussioni con gli amici, a dire che a Genova era stata messa in atto una repressione premeditata.

Le dichiarazioni del funzionario di polizia apparse oggi sui quotidiani sembrano darmi ragione. Ecco alcune frasi del funzionario circa il blitz nella scuola Diaz:

Arrivato al primo piano dell’istituto ho trovato in atto delle colluttazioni. Quattro poliziotti, due con cintura bianca e gli altri in borghese stavano infierendo su manifestanti inermi a terra. Sembrava una macelleria messicana.
Sono rimasto terrorizzato e basito quando ho visto a terra una ragazza con la testa rotta in una pozza di sangue. Pensavo addirittura che stesse morendo. Fu a quel punto che gridai: ‘basta basta’ e cacciai via i poliziotti che picchiavano.

Durante le indagini non ebbi il coraggio di rivelare un comportamento così grave da parte dei poliziotti per spirito di appartenenza.

Non ho idea di come siano le macellerie messicane.
Mi bastano quelle italiane.

Luca

Rapporto annuale di Amnesty

Amnesty_BannerIeri è stato presentato l’annuale rapporto di Amnesty International.
E’ un vero è proprio compendio sullo stato dei diritti umani nel mondo.
Ci sono notizie buone, ma anche cattive.

Tra le notizie buone c’è l’aumento dei paesi totalmente abolizionisti per quanto riguarda la pena di morte ed il superamento dei 100 paesi firmatari del Tribunale Penale Internazionale. Inoltre si va diffondendo sempre più tra la popolazione la consapevolezza dell’importanza dei diritti umani.

Tra le notizie cattive c’è la lenta e subdola ripresa dell’uso della tortura, soprattutto tra i paesi che combattono il terrorismo.
Stati Uniti e Gran Bretagna stanno subdolamente tentando di rendere consentito l’uso della tortura per estorcere informazioni a persone sospettate di terrorismo. Recentemente il parlamento inglese ha respinto una richiesta in tal senso fatta dal primo ministro Blair.
La lotta al terrorismo internazionale ha anche provocato una lenta erosione dei diritti fondamentali dei cittadini, con un sempre più frequente utilizzo di forme di limitazione e di controllo delle libertà individuali.

Amnesty condanna poi tutti i paesi ed i gruppi che fanno ricorso all’uso della forza.

Nel rapporto c’è una nota per ogni paese del mondo.
Anche l’Italia non poteva mancare.
Le violazioni perpretate in Italia durante il 2005 sono sostanzialmente le seguenti:

  • Minaccia al diritto dei rifugiati.
    Il riferimento è alla mancanza di una legge specifica sul diritto di asilo ed al pietoso stato dei CPT.
  • Brutalità della polizia.
    Casi di violenza commessi all’interno delle caserme. Situazione dei processi sulle manifestazioni di Napoli e di Genova del 2001. Assenza del reato di tortura nel codice penale.
  • Maltrattamenti nelle carceri.
    Sovraffolamento, casi di pestaggio da parte del personale carcerario.
  • Discriminazione contro le donne.
    Bassa partecipazione delle donne alla vita pubblica
  • Corte Penale Internazionale.
    Non sono ancora state promugate norme attuative.

L’Italia è stata citata anche per quanto riguarda i voli segreti effettuati dalla CIA per trasportare segretamente i prigionieri in paesi nei quali è consentita la tortura; sarebbero stati utilizzati infatti anche due aeroporti italiani, a Roma ed a Pisa.

Insomma, non siamo messi tanto male, ma potremmo migliorare molto.
Soprattutto per quanto riguarda i diritti degli immigrati.
Mi aspetto una svolta in tal senso da parte del governo Prodi.
Vediamo se riusciamo a non far peggio di quanto hanno fatto il berlusca ed i suoi scudieri.

Luca