In realtà è Beppe che in TV non ci vuole andare

Più passano gli anni e più mi convinco che Beppe Grillo non sia mai stato interessato realmente ad interrompere il suo esilio dalla televisione.
L’episodio avvenuto l’altra sera ad Exit su LA7 secondo me lo dimostra.
Gli hanno dato l’opportunità di intervenire in trasmissione.
Lui interviene, ma fa praticamente un monologo parlando di cose che avevano ben poco a che fare con il tema della trasmissione.
Quando si è stufato prende e se ne va, lasciando di sasso Ilaria D’Amico.

Ora, a parte il fatto che chi lascia di sasso Ilaria D’Amico non può che avere tutta la mia disapprovazione, ma vi sembra normale comportarsi così?
Cioè arrivi, parli di quello che ti pare, non rispettando chi ti ha invitato (e forse pagato), poi prendi e te ne vai senza nemmeno salutare?
Quanto meno sei un cafone.

E poi Ilaria D’Amico.
Avrei capito Bruno Vespa.

Luca

Titanici scontri

Ieri sera, mentre gettavo piatti e pentole nella lavastoviglie, ho avuto la pessima idea di accendere la TV e di sintonizzarmi su RAI 1.
Era in onda una splendida puntata di Porta a Porta.
Il tema della serata erano i nonni ed il loro contributo al mantenimento dell’equilibrio sociale.

Tra gli ospiti erano presenti la ministra in ombra Giovanna Melandri e la Ministra “de no ‘antri” Giorgia Meloni.

Le stavo maledicendo entrambe mentre cercavo di infilare un servizio completo di piatti, bicchieri e posate nella lavastoviglie, quando ho sentito pronunciare alla Melandri una frase che mi ha lasciato di stucco.

“Lei non è mica il ventiduesimo ministro del Governo Berlusconi!”
L’esclamazione era rivolta a Bruno Vespa che difendeva il taglio dell’ICI.

Giuro che per un attimo, soltanto uno, ho sentito di amare la nostra bionda ministra in ombra.

Luca

In Myanmar la repressione continua

A voi che vivete nel terrore perché ve lo ha detto Bruno Vespa.
A voi che vi svegliate nel cuore della notte e saltate alla gola di vostra moglie pensando che sia un lavavetri romeno in incognito.
A voi che si stava meglio quando si stava peggio.
Insomma, a tutti voi vorrei dire che vi potete consolare.
C’è chi sta peggio persino di voi.
Dove?
Ad esempio in Myanmar.

In un nuovo rapporto presentato da Amnesty International si denuncia:

  • la perdurante detenzione di circa 700 prigionieri politici, tra cui almeno 15 persone che stanno scontando condanne fino a 9 anni e mezzo di carcere;
  • la politica ufficiale di prendere in ostaggio familiari e amici di persone ricercate, per convincere queste ultime ad arrendersi;
  • la morte in carcere di prigionieri, a seguito di pestaggi brutali e altre forme di tortura;
  • condizioni di prigionia agghiaccianti, comprendenti il diniego di acqua, cibo e cure mediche e la reclusione dei detenuti in gabbie per cani;
  • la sparizione di almeno 72 persone, di cui si e’ persa ogni traccia dopo il giro di vite di settembre e su cui le autorita’ non stanno fornendo informazioni;
  • la mancata comunicazione, da parte del governo, del numero esatto delle persone uccise durante la repressione;
  • la presenza di tiratori scelti a bordo dei carri armati e lungo i ponti, dotati di armi letali, la cui azione durante le manifestazioni di settembre ha provocato la morte di almeno due studenti e il ferimento grave di altri dimostranti;
  • il divieto di transito alle ambulanze e l’ordine agli ospedali privati di non prestare cure mediche ai feriti.

E voi che pensavate che in Italia ci fossero problemi di sicurezza…
Vallo a dire al birmano!

Luca

Intercettazioni

Ieri sera per fortuna non ho visto “Porta a porta”.
Avevo di meglio da fare. Cenetta con amici.

Mentre risistemavo la cucina però mi è venuta una crisi di astinenza da Bruno Vespa, ed ho ascoltato gli ultimi minuti della trasmissione.

Ospiti D’Alema e Tremonti.
Il gatto e la volpe.
Si parla delle Opa bancarie e degli scandali che stanno investendo i nostri politici.
Scandali venuti fuori grazie alle intercettazioni telefoniche.
Intercettazioni che hanno inchiodato Fazio, Fiorani e compagnia.

Vespa lancia l’ultimo servizio della trasmissione.
Si parla di legge sulle intercettazioni.
Per limitarle, chiaramente.
Almeno la prossima volta gli scandali bancari che coinvolgano i politici resteranno nell’ombra.

Siamo un paese straordinario.
Riusciamo a smascherare un po’ di marciume e subito corriamo ai ripari.
Per nascondere il marciume chiaramente, non per lavarlo via…
Come se fosse la cosa più normale del mondo.

Luca

Bollito misto

Ieri sera è ricomparso in TV il bollito.
Si, come lo chiamate?
Il lesso. Il tacchino avariato.
Dai, l’uomo con un piede nella fossa!
Il berlusca!

Bruno Vespa gli aveva allestito un bel teatrino, che si è però rivelato per il nostro presidente un’arena per gladiatori.
E’ stato massacrato da tutti.
Persino da Della Valle e da Feltri.
E’ entrato in un vortice di schiaffi dal quale non è riuscito ad uscirne vivo.
Non è stato in grado di dire niente che potesse liberarlo dalle fauci dei leoni che stavano annusando l’odore del suo sangue.

Il povero berlusca comincia a puzzare di morto.
Si sta decomponendo, ma lui non se ne accorge.

Il povero nano bollito rischia di uscire devastato dalle prossime elezioni.
A meno che gli italiani non ci riservino una nuova sopresa.
Del resto siamo capaci di tutto!
Anche di resuscitare i tacchini bolliti.

Luca