Nello sport c’è qualcosa di profondamente sbagliato

Flavio Tranquillo riporta un aneddoto di Gianluca Basile, un grande campione del nostro basket, ora in forza all’Olimpia Milano.

Sto facendo il riscaldamento in campo e sento una vocina che mi dà della testa di c… Mi giro e vedo un bambino di dieci anni al massimo. Mi sono avvicinato e gli ho chiesto: “Ma chi ti ha insegnato a vivere così lo sport? Quando giocavo nella Fortitudo eri appena nato, non puoi avercela con me”. Lui imbarazzatissimo mi ha chiesto scusa ma mi ha fatto riflettere… In Italia nello sport c’è qualcosa di sbagliato, di profondamente sbagliato.

Così, un pensiero per un lunedì qualunque.
Una riflessione sullo sport che potremmo però estendere a tanti altri ambiti della nostra vita.

Luca

Diamo al basket l’importanza che merita

Mario Monti è in visita ufficiale negli USA e Maurizio Molinari ha intervistato il Presidente degli Stati Uniti.
Obama non dimentica di citare le cose veramente importanti fatte dall’Italia per gli americani.

L’Italia può essere fiera del fatto che i suoi figli e le sue figlie continuano a dare contributi inestimabili al successo degli Stati Uniti e alla nostra partnership bilaterale. Ovviamente devo aggiungere che due persone come Danilo Gallinari e Marco Belinelli garantiscono un certo buon nome anche alla Nba.

A queesto punto la domanda sorge spontanea.
E il povero Bargnani?

Luca

Le comiche trattative per portare Kobe in Italia. Reprise

Claudio Sabatini, il ciarliero Presidente della Virtus Bologna, dopo averci scassato la minchia per un mese, ed un attimo prima di arrendersi, ha deciso di scrivere nientemeno che ad Obama.
Hai visto mai, che tra una cosa e l’altra, ci mettesse una buona parola

Avremmo voluto mantenere confidenziale e riservato il messaggio inviato questa notte al Presidente degli Stati Uniti Barack Obama, ma onde evitare interpretazioni errate, pubblichiamo il contenuto della lettera sopracitata.

Egregio Signor Presidente,
Abbiamo un sogno: quello di vedere Kobe Bryant giocare nella nostra squadra, la Virtus Pallacanestro Bologna, città conosciuta in tutto il mondo come Basket City.
Condividiamo con Lei il desiderio che il lockout Nba finisca presto, ma nel frattempo ci conceda l’opportunità di veder giocare, almeno per una partita, il grande Kobe Bryant con la maglia bianconera in modo tale da farlo diventare parte della nostra storia.

Luca

Le comiche trattative per portare Kobe in Italia

Si sta diffondendo in giro la voce che alcuni campioni NBA possano venire a giocare in Italia per qualche mese, in attesa che si sblocchi la trattativa con le squadre che rischia di far saltare il campionato.

A Bologna stanno facendo un gran lavoro nello scrivere comunicati stampa che vorrebbero accreditare la possibilità che addirittura Ginobili e nientemeno che Kobe Bryant possano andare a giocare per un paio di mesi alla Virtus.

Ovviamente è tutta una gigantesca balla.
La testimonianza più divertente la potete leggere su Facebook.

Ecco come Lauro Bon, ex giocatore ed attualmente impiegato presso uno sponsor della Virtus Bologna, sta cercando di contattare Kobe.
Lasciandogli un messaggio sulla bacheca di Facebook.

Direi che ci sono ottime probabilità di vedere Kobe in Italia.

Luca

Magic

Si parla di Magic Johnson a 20 anni dal suo annuncio in cui disse al mondo di essere sieropositivo.
Era il 1991 e non c’era nessun giocatore di basket più figo di Magic.
Dopo quell’annuncio in realtà Magic fu invitato a giocare l’All Star Game, nel quale segnò 25 punti riuscendo anche a dare spettacolo.
E soprattutto vinse le olimpiadi di Barcellona con il Dream Team, la squadra di basket più forte che si sia mai vista.

magic johnson

L’altro giorno ho letto questa cosa sul Post.
Si parla di Magic Johnson a 20 anni dal suo annuncio in cui disse al mondo di essere sieropositivo.

Era il 1991 e non c’era nessun giocatore di basket più figo di Magic.
Quando mia madre a tavola, disse, avete sentito? Magic Johnson è sieropositivo, io non è che ci rimasi male.
Mi misi proprio a piangere sotto gli occhi sbigottiti dei miei genitori.

Nel 1991 essere sieropositivi significava morire.
Credevamo fosse così.

Dopo quell’annuncio in realtà Magic fu invitato a giocare l’All Star Game, nel quale segnò 25 punti riuscendo anche a dare spettacolo.
E soprattutto vinse le olimpiadi di Barcellona con il Dream Team, la squadra di basket più forte che si sia mai vista.

Ora dicono che stia bene, che si faccia addirittura 30 km di corsa al giorno.
Che la malattia la tengano sotto controllo.

Per me rimarrà sempre il più forte giocatore di basket della storia.
Non ci sono Bird, Jordan o Bryant che reggano.

Uno che riesca a passare la palla come lui devono ancora inventarlo.

Luca

Foto | Newsweek