Con tutto l’amore che ho per l’ATAF

Sono un pendolare ed ho imparato ad amare ed odiare i lavoratori del trasporto pubblico.
Molti sono bravi, cortesi, guidano bene e li apprezzo, soprattutto perché fanno un lavoro faticoso, carico di responsabilità e mal pagato.

Oggi i lavoratori dell’ATAF hanno scioperato tutto il giorno, contro la privatizzazione voluta da Renzi e soprattutto contro lo spacchettamento dell’azienda in tre tronconi e l’aumento dell’orario di lavoro, nonostante la promessa (attuale, in futuro chissà) di non licenziare nessuno.

Quindi oggi, alle fermate erano affissi cartelli che avvisavano dello sciopero, comunicando le fasce di garanzia che sarebbero state rispettate per permettere comunque alle persone di poter andare a lavoro e ai ragazzi a scuola.

In realtà, stanotte in assemblea, è stato deciso di attuare una forma di sciopero selvaggio, senza il rispetto delle fasce di garanzia.
Ora, cari amici dell’ATAF, io vi voglio bene e 35 minuti di camminata li faccio anche volentieri, ma scioperare con queste modalità, finisce soltanto per esacerbare gli animi e per svilire la vostra protesta.

Poi fate come volete, ma così vi mettete contro anche i vostri amici pendolari.
Perché, alla fine, siamo tutti nella stessa barca e se siamo sereni noi, voi lavorate meglio.

Luca