Se fossi Tsipras mi vergognerei

Solo in Italia potevamo creare una lista elettorale ispirata ad un uomo capace di indire un referendum per scaricare sui cittadini il peso di una scelta che i cittadini non possono essere in grado di prendere.

Le signore anziane, in fila davanti alle banche, per ritirare la pensione che questo mese non potranno ritirare, sono secondo me l’immagine dello sfacelo a cui possono portarci certe teorie populistiche.

Affidarsi al popolo per nascondere la propria incapacità di saper prendere decisioni.
E di questo tipo di politica in Italia abbiamo anche provato a costruire un modello da seguire.

Luca

Foto | AP Photo/Petros Giannakouris via Il Post

Di legge elettorale e fascismo

C’è molta ipocrisia nel modo in cui una parte del parlamento sta affrontando la riforma della legge elettorale.
Leggendo le dichiarazioni di molti politici, di destra e di sinistra, saremmo quasi indotti a pensare che non siano gli stessi politici incapaci di riformare la legge elettorale nelle ultime legislature.

Matteo Renzi è un elefante, non c’è dubbio.
Mette spesso il parlamento con le spalle al muro.
La decisione di porre la fiducia sulla legge elettorale è senz’altro un atto politico forte, perfino discutibile.

Ma dobbiamo anche essere onesti e sappiamo benissimo che, se fosse per il parlamento, non avremmo una nuova legge elettorale nemmeno a questo giro.
Non sono riusciti a farlo prima, perché dovrebbero riuscirci ora?

Discutere va bene, va benissimo.
Poi però si deve trovare una quadra e si deve prendere una decisione.

Lo dice Renzi nella lettera che ha scritto oggi su La Stampa:

Adesso ci siamo: approvata in prima lettura alla Camera, in seconda al Senato, poi in Commissione alla Camera. Discussa in Parlamento e nelle sedi dei partiti. Approvata da Forza Italia nella stessa versione che oggi viene contestata. Modificata più volte, ma adesso finalmente pronta.

Che facciamo? Facciamo altre modifiche per ripartire da capo?

La legge elettorale perfetta esiste solo nei sogni: decidiamo o continuiamo a rimandare?

Mettere la fiducia è un gesto di serietà verso i cittadini.

Se non passa, il governo va a casa. Se c’è bisogno di un premier che faccia melina, non sono la persona adatta. Se vogliono un temporeggiatore ne scelgano un altro, io non sono della partita.

Se poi qualche parlamentare pensa che un voto di fiducia imposto al parlamento sia un atto fascista, e lo pensa veramente, allora non voti la fiducia e mandi a casa il governo.
Ma non prendiamoci in giro.
State facendo finta di fare la guerra a Renzi, non alla legge elettorale.
Di quella non ve ne è mai potuto fregare di meno.

Luca

Tutta la luce che non vediamo

Ho scoperto che un libro che ho letto recentemente ha vinto oggi il Premio Pulitzer.

È Tutta la luce che non vediamo di Anthony Doerr, pubblicato in Italia da Rizzoli.

Uno dei romanzi più belli tra quelli che ho letto recentemente.
Storie di uomini, donne e bambini che si incrociano sotto le bombe della Seconda Guerra Mondiale.

Ve lo consiglio.

Lei si sdraia. Lui si accende un’altra sigaretta. Gliene restano sei. I pipistrelli si fiondano in picchiata dentro nugoli di moscerini, e gli insetti si disperdono e poi tornano in formazione. Siamo topi, pensa lui, e il cielo brulica di falchi.

Ma Dio è solo un occhio bianco e freddo, una falce di luna adagiata sul fumo, che ammicca e non fa che ammiccare mentre la città viene gradualmente ridotta in polvere.

Luca