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Essere donna per gentile concessione degli uomini

Ho trovato abbastanza assurda la proposta di alcune parlamentari di introdurre le quote rosa nella legge elettorale.

La mia opinione è che le donne non debbano ambire alla politica o a qualsiasi altra carica di responsabilità per gentile concessione degli uomini.
Non credo che nel 2014 dobbiamo ancora star qui a dimostrare che le donne sono capaci almeno quanto gli uomini.

La politica non fa niente per agevolare l’affermazione delle donne nella società, ma allo stesso tempo chiede parità di rappresentanza in parlamento.
Se, invece di indossare ridicole magliette bianche, le nostre parlamentari si impegnassero maggiormente per creare strumenti di welfare capaci di supportare le donne che lavorano, avrebbero reso un servizio migliore al paese e a loro stesse.

Quando arriverà il giorno in cui capiremo che i cambiamenti veri nella società si realizzano evolvendo il nostro pensiero e non creando nuove leggi, sarà comunque sempre troppo tardi.

Luca

Foto | Repubblica (Napolitano nomina cavaliere Lucia Annibali, sfregiata con l’acido dall’ex-fidanzato)

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Solo perché non accade qui, non vuol dire che non stia accadendo

Save The Children sta promuovendo una campagna per sensibilizzare sulla situazione dei bambini in Siria.
Il video fa vedere come cambierebbe la vita di una bambina inglese se scoppiasse la guerra nel suo paese.

Perché abbiamo promosso digiuni e veglie per scongiurare la guerra in Siria.
Ed abbiamo gioito per il mancato intervento militare.
Ma la guerra in Siria c’era già e, come in tutte le guerre, a pagarne le conseguenze peggiori sono sempre i bambini.

All’interno della Siria quasi 9,3 milioni di persone hanno bisogno di assistenza umanitaria, con oltre 6,5 milioni di sfollati interni.
Il numero dei bambini rifugiati nei paesi vicini, ha ormai raggiunto e superato il milione, arrivando a febbraio 2014 a 1.264.842.

Secondo le stime delle Nazioni Unite, più di 7.000 bambini sono stati uccisi finora nel conflitto, anche se il numero di vittime minori potrebbe essere molto più elevato visto che gran parte dei decessi in Siria vengono registrati senza informazioni relative all’età.

A ottobre l’Organizzazione Mondiale della Sanità e il Governo siriano hanno confermato l’esistenza di casi di poliomielite nel nord-est della Siria. Mezzo milione di bambini sotto i cinque anni rischia di contrarre questa malattia incurabile che può portare alla paralisi o ancora alla morte.

Luca

tutto può cambiare

Tutto può cambiare

Ho letto Tutto può cambiare di Jonathan Tropper e mi è molto piaciuto.

L’incipit:

La notte prima che tutto cambi, un terremoto mi sveglia di colpo e io, d’istinto, allungo una mano verso Tamara, ma chiaramente non è Tamara, è Hope.

Una citazione:

Ecco cosa succede. Un giorno pisci sangue e questo ti induce a pensare che forse la tua vita non sta prendendo forma nel modo desiderato e che, a trentadue anni, se hai intenzione di operare dei cambiamenti ti conviene sbrigarti. Così fai un tentativo, ed è come cercare di fare una curva a gomito con una barca lanciata ad alta velocità, e il tutto semplicemente si ribalta; tu sei immerso nelle gelide acque agitate e galleggi alla bell’e meglio nella tua stessa scia infranta. Per quanto rivolga a destra e a manca il tuo sguardo disperato, non c’è assolutamente nessuna lingua di terra in vista, il che è davvero strano, perché non pensavi affatto di esserti spinto così al largo.

Luca

obama putin

Le armi spuntate dell’occidente contro Putin

Christian Rocca ha scritto una cosa che a me sembra molto interessante sul perché Europa e Stati Uniti non possano far altro che stare a guardare le scorribande di Putin.

Che fare con Putin
Non possiamo fare niente, è la risposta breve. La colpa è nostra, dell’Occidente, dell’Europa e dell’America di Obama.
La risposta lunga è più articolata. Tutto nasce da un errore geopolitico americano, quasi integralmente attribuibile a Obama, ma anche dal pessimismo dietrologico della leadership russa.
Nel 2008, pochi mesi prima delle elezioni americane, successe la stessa cosa, e sempre a cavallo delle Olimpiadi (a Pechino, in quel caso): Putin invase la Georgia che si voleva occidentalizzare. Bush era in uscita e ai minimi termini, Obama rappresentava il nuovo e il suo sfidante John McCain fu sbertucciato da stampa e tv per aver promesso supporto ai leader democratici georgiani. Vinse Obama, la Georgia perse l’Ossetia e Putin capì che avrebbe potuto fare quello che voleva.

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Luca