Stiamo forse parlando di niente?

Di tratti nuovi e stimolanti, il papato di Francesco ne ha molti.
Mi pare che a volte, però si tenda a voler leggere dietro le sue parole dei messaggi rivoluzionari che rivoluzionari non lo sono affatto.

Dai ieri i giornali parlano di questa nuova incredibile apertura del papa ai gay.
Il Papa ha detto:

Se una persona è gay e cerca il Signore con buona volontà, chi sono io per giudicarlo?

Niente di rivoluzionario, quindi. Non giudicare se non vuoi essere giudicato, disse qualcuno.
Del resto, in un altro momento dell’intervista, viene fatto un’altra domanda a Papa Francesco, che mi sembra chiarisca meglio il significato della frase precedente:

Perché in Brasile non si è pronunciato su aborto e nozze gay?
La Chiesa si è già espressa su questi argomenti, la Chiesa ha già una posizione chiara. E durante il viaggio in Brasile era necessario parlare positivamente.

E’ ovvio che i gay saino benvoluti finché vivono una vita casta. Oddio, pure questo non è tanto ovvio, ma almeno ufficialmente lo è da un bel po’.
Nel momento in cui decidano di avere una vita sessuale, tutto cambia. E niente cambia rispetto alle posizioni ufficiali della Chiesa.

Qualcosa di veramente nuovo mi è sembrato, invece di scorgerlo a proposito dell’accesso ai sacramenti per i divorziati.

I divorziati possono fare la comunione, sono i divorziati in seconda unione che non possono. Bisogna guardare al tema nella totalità della pastorale matrimoniale. Apro una parentesi: gli ortodossi ad esempio seguono la teologia dell’economia e permettono una seconda unione. Quando si riunirà il gruppo degli otto cardinali, nei primi tre giorni di ottobre, tratteremo come andare avanti nella pastorale matrimoniale. Siamo in un cammino per una pastorale matrimoniale più profonda.

Se una qualche apertura verso la società ci sarà, io penso che sarà proprio verso i divorziati in seconda unione.
Pensare che la Chiesa sia pronta ad accettare le unioni omosessuali, di qualunque tipo, mi pare sia una mera illusione, basata sul niente.
Ma è estate e i giornali dovremo pur venderli, no?

Luca

2 thoughts on “Stiamo forse parlando di niente?”

  1. >Pensare che la Chiesa sia pronta ad accettare le unioni omosessuali,
    >di qualunque tipo, mi pare sia una mera illusione, basata sul niente.
    Oggettivamente, il salto da “chi sono io per giudicare” ad accettare le unioni omosessuali è enorme. Però boh, da poco ferrato in materia il sentir dire “chi sono io per giudicare” dopo anni in cui si è sempre parlato di “peccato” a me ha fatto strano.
    Forse in realtà cambia davvero poco… come diceva quell’altro? chi è senza peccato…

  2. Diego, non hanno chiesto al papa se è contrario ai rapporti sessuali tra omosessuali.
    Non può essere un peccato l’essere omosessuali. Lo diventa nel caso in cui si decida di avere una vita sessuale. Secondo me i giornali stanno girando intorno al problema, e non capisco perché.

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