Le primarie dei parlamentari del PD a Siena. L’ennesima occasione persa

Non andrò a votare alle Primarie del PD per la scelta dei Parlamentari.
Un po’ perché sarò fuori città, ma soprattutto perché Siena, come al solito, si conferma reticente a recepire cambiamenti e visioni nuove sul futuro.
Il PD di Siena candida quattro persone che, niente di personale, non hanno niente di nuovo da dire, sono l’ennesima cooptazione di partito.

Vi faccio una brevissima scheda biografica, segnalandovi i loro siti e i loro account sui social.

Susanna Cenni: consigliere comunale a Poggibonsi dal 1985 al 1990. Dal 1997 al 2000, primo presidente dell’ATO 6 dell’Ombrone per la gestione delle risorse idriche.Dal 2000 al 2005 assessore regionale al turismo, commercio, fiere nel primo governo di Claudio Martini. Dal 2005 assessore regionale all’agricoltura, foreste, caccia, pesca e quello alle pari opportunità uomo-donna. Nel 2008 è stata eletta alla camera dei deputati, lasciando quindi l’incarico di assessore regionale. Ha un account Twitter e Facebook, ma usati poco.

Luigi Dallai: ricercatore presso il CNR di Pisa, a naso direi parente (figlio?) dell’ex Preside della Facoltà di Scienze di Siena, è stato giovanissimo consigliere comunale con il PDS, oggi è renziano. Ha una pagina Facebook, ancora niente twitter.

Alessandro Starnini: è stato consigliere comunale a Rapolano, poi Presidente della Provincia di Siena; membro del consiglio di amministrazione della Cassa depositi e prestiti, del consiglio di amministrazione dell’Università di Siena, della Conferenza Stato-Città-Regioni e della presidenza dell’UPI (Unione Province Italiane). E’ membro della direzione regionale del PD. Dopo un paio di mandati come consigliere regionale in Toscana, è attualmente dirigente della CNA. Non ha un sito, né un account Twitter o Facebook.

Paolo Rappuoli: presidente dell’assemblea toscana del PD. Ha un account twitter e una pagina facebook creati ad hoc per questa campagna elettorale.

Di questi quattro, sicuramente sarà scelta Susanna Cenni, visto che è l’unica donna ed il regolamento delle primarie prevede che dei due voti disponibili, uno debba essere dato comunque ad una donna, quindi diciamo che potevano pure evitare di farla passare dalle primarie.
Starnini è l’esempio perfetto dell’uomo di partito che, dopo aver ricoperto qualunque incarico politico, viene mandato in parlamento.

Dallai e Rappuoli sono a me sconosciuti. Renziano il primo, bersaniano il secondo, ma sostanzialmente due uomini di partito sconosciuti al grande pubblico.

Se pure andassi a votare, voterei obbligatoriamente per la Cenni e poi, escludendo Starnini che è invotabile, dovrei scegliere tra due onesti quadri di partito dei quali non so niente.

Era l’occasione per coinvolgere persone della cosiddetta società civile o comunque persone che potessero essere rappresentative per il loro valore, più che per la loro militanza. Ovviamente, il cambiamento, se e quando mai arriverà, a Siena arriverà poi.

Sul capitolo delle primarie per la scelta del candidato sindaco al Comune di Siena, qui il discorso è più complicato, si finisce nella commedia. Il buon David Allegranti qualche giorno fa ha provato a spiegare lo stato delle cose.
Ne riparleremo con calma.

Luca

One thought on “Le primarie dei parlamentari del PD a Siena. L’ennesima occasione persa”

  1. Starnini un se po’ votà, soprattutto dopo avello sentito strimpellà e provà a cantà: un si pole sentire!

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