Si, ma insomma, questo Matteo Renzi?

matteo renzi adesso!

Non ho mai nascosto la mia vicinanza alle idee di Matteo Renzi.
Ed è evidente che, alle primarie, lo voterò.

Aspettavo una mossa di Pippo Civati, per fare una scelta, ma questo partito è troppo ingessato per poter permettere ad una persona garbata a rispettosa delle procedure come Pippo di riuscire a scalarlo.
C’è bisogno di una persona meno garbata, e Matteo Renzi è quello che fa al caso nostro.

Renzi sta conducendo una campagna per le primarie che non si è mai vista in Italia.
Fece qualcosa di simile Vendola in Puglia, ma l’obiettivo era minore e la portata dell’impegno pure.

All’inizio tutti speravamo in un ottimo risultato di Renzi, convinti comunque della sua sconfitta.
Nel frattempo, però, Bersani ha continuato a dormire un sonno insonne, turbato dagli eterni dibattiti sulle allenze, le leggi elettorali, i Monti-bis e tris.
E Renzi ha guadagnato terreno, grazie al suo camper, alle sue apparizioni TV ed al suo impegno su Internet che, questo si, non ha mai avuto eguali in qualità e quantità in Italia.
Guardate ad esempio l’infografica preparata per presentare la sua proposta per aumentare il potere di acquisto degli italiani.

Sui dubbi che la candidatura di Renzi porta con sé e sul perché una sua vittoria segnerebbe un punto di svolta nella politica italiana e di chi la politica la commenta, vi suggerisco il post di Luca Sofri, Non uno di noi.

Renzi oggi è diventato – e ve lo dice uno che diffida molto delle sue chances di vincere le primarie, ma che sta parlando molto con la gente più varia – il primo fattore lontanamente credibile di un impossibile scardinamento di quel che è stata la politica italiana finora: alternativo all’altro suo nemico che è Monti, che preferisce tenerla in vita ma dominandola. Che questo scardinamento sia buona cosa, ognuno lo giudichi come vuole, e di certo porterà anche dei guai. Ma le prospettive auspicabili che l’Italia ha davanti sono oggi tre: un’umile e poco ambiziosa riduzione del danno, con un’ipotesi di proseguimento Monti che metta altri cerotti e pezze calde su un corpo ferito; un sovversivo scombussolamento che cambi cura al corpo e anzi forse lo rimpiazzi proprio, ed è tutto da vedere che Renzi sia in grado – tutto-da-vedere, ripeto – ma è l’unico che lo promette credibilmente; una ricostruzione delle condizioni che ci hanno portato fino qua ma messa in mano a quelli che negli anni scorsi erano minoranza più spesso che maggioranza.

Cristiana Alicata, spiega altrettanto bene perché è invece utile non considerare chi sminuisce Renzi per il fatto che piace alla destra.

Matteo Renzi oggi viene dipinto come il male assoluto. E’ il sindaco del PD di Firenze. A Piazza Pulita hanno elencato i personaggi che lo elogiano: Berlusconi, Iva Zanicchi, Lele Mora, Flavio Briatore, Marcello dell’Utri. Tutti personaggi del ventennio che hanno in comune una cosa agli occhi di un osservatore con un minimo di cultura politica. Sono soggetti alla fascinazione del carisma. Se chiedete loro se gli piaceva Berlinguer vi risponderanno di sì. Il fatto che Matteo Renzi abbia carisma non può essere un’affermazione ontologica che lo collochi a destra. E’ una follia propagandistica. Il carisma non è l’arte di imbonire. Lo è nella declinazione berlusconiana. Esiste anche il carisma che proviene dal “sentire” il proprio tempo. Dal sapere cosa dire.

Insomma, nessuno ci può garantire che Renzi sarà un buon presidente del consiglio. Bersani è sicuramente più rassicurante.
Se però le cose fino ad ora non ci sono piaciute, val la pena tentare un cambiamento.
Altrimenti, teniamoci Bersani, e tutto quanto la politica degli ultimi 20 anni si è portata dietro e che non abbiamo mai smesso di criticare.

Luca

12 thoughts on “Si, ma insomma, questo Matteo Renzi?”

  1. Lo voterò pure io, per una serie abbastanza lunga di motivi ma alla fine tutti riconducibili in un unico ragionamento generale: bisogna provarci con qualcun’altro, e bisogna farlo subito.
    In merito al suo invidiabile appeal mediatico, mi piace citare ciò che ha scritto Concita De Gregorio in un articolo su Repubblica, in cui dice: “Perché almeno in una cosa, sicuramente in questa sì, Renzi ha già sconfitto tutti gli avversari: si è circondato di persone più brave di lui. Non ha avuto paura che gli facessero ombra, i collaboratori. Ha preso su piazza i migliori…”.
    Pisapia insegna…

  2. Cepetos: se Pisapia ha scelto i più bravi sulla piazza di Milano, allora siamo davvero a posto… non so dove tu abiti, ma io – da suo quasi vicino di casa (e scrutatore al suo seggio) – non vedo in nessuno (dal sindaco a scendere) la capacità di rendere migliore la città. la voglia c’è, e la riconosco tutta. ma se manca la capacità, manca quello spunto di intelligenza, davvero necessario in un momento come questo.

    Detto questo, è divertente come si stia assistendo alla seconda debacle mostruosa del centrosinistra, dopo quella di Occhetto: un partito quasi “costretto” a vincere che fa di tutto per suicidarsi, lasciando spazio a “principianti della politica” e a qualche brandello di DC… Mi auguro che Renzi vinca, e renda patetica profezia da due soldi questa mia valutazione, perchè proprio non vorrei un “silvio alternativo”…

  3. Il riferimento a Pisapia riguardava l’importanza della comunicazione (e del modo di farla affidandola a gente molto più brava di te) nella politica attuale. Poi il resto lo deve il candidato, quello è chiaro, sennò che ci sta a fare?
    Non era assolutamente un “Pisapia insegna che si può vincere da outsider ed amministrare bene”….questo no. Anche se, detto da non-milanese quale sono, aspetterei fine mandato (o almeno metà) per dei giudizi complessivi.

  4. insomma, tutti quanti scelgono Renzi perchè “almeno è nuovo”. In realtà è un prodotto mediatico, un uovo di pasqua ben impacchettato in carta luccicante, con un grande fiocco; dentro, però, c’è poco cioccolato. Speriamo almeno che sia buono

  5. Scusate, ma lancio un appello a Lucacicca: ok la discussione su Renzi e la politica italiana, ma una riflessione su quanto proprio in queste ore sta accadendo a Siena e al Monte no? o pensi che ci siano già troppi blog che ci intrattengono in merito?

  6. Perché, cosa sta succedendo a Siena. Gli zombie hanno già raggiunto Rocca Salimbeni?

  7. Quella è la punta dell’iceberg, credo che per un osservatore esterno (intendo non MPS) c’è materiale per fare riflessioni sulla sinistra, sulla destra, sui poteri forti, deboli, sui sindacati, sulla gestione del potere, ecc….

  8. Vedila così: se riesci a trovare il bandolo di quello che sta accadendo a Siena, le alchimie nazionali sembreranno giochi infantili a confronto

  9. La rottamazione è la prima cosa da fare, poi si potrà discutere del molto altro.
    La vittoria di Renzi alle primarie farà tornare un pò di fiducia nella politica, perciò molti andranno a votare.
    Non si dica che Berlusconi, Bersani, Casini, ecc possono essere definiti “il nuovo che avanza”

  10. beh nessuno creo che li veda come il nuovo che avanza. per quanto riguarda renzi, le primarie deve ancora vincerle e non è così scontato.

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