L’estintore

Nei giorni successivi agli scontri di Roma, parlando della storia del ragazzo arrestato per essere stato fotografato mentre lanciava un estintore, in molti hanno prevedibilmente evocato Carlo Giuliani.

C’è un equivoco che continua ad essere diffuso senza mai essere contraddetto (lo ricordava anche l’altra sera Matteo Bordone a Radionation).
Si è soliti dire che Placanica, il carabiniere, avrebbe sparato a Giuliani mentre lui stava per lanciarli l’estintore.

Placanica, basta guardare le foto per vederlo, in realtà aveva iniziato a puntare la pistola ben prima che Giuliani raccogliesse da terra l’estintore.
Nella foto si vede la pistola puntata contro un ragazzo che indossa una felpa ed il casco, mentre Giuliani è lì accanto con il passamontagna.

placanica e giuliani

Placanica fece una cretinata, commise un grave errore perché puntò la pistola contro dei manifestanti disarmati e poi sparò alla testa ad uno di loro.

Poi facciamo tutte la analisi che vogliamo, ma bisognerebbe partire dal raccontare le cose come sono andate veramente.

Luca

Foto

7 thoughts on “L’estintore”

  1. un gruppo di manifestanti disarmato? Insomma avevano spranghe e quant’altro. Non giustifico il poliziotto, ha commesso un errore e un ragazzo è morto. E magari le pistole le lasciamo stare in quest’occasione.
    E’ anche vero pensando all’altra parte, che un poliziotto a catania con un gruppo di manifestanti “disarmati” ci morì. Non avevano mica pistole, solo tanta idiozia in corpo, e un pezzo di lavandino.

    Come si risolve tutto questo? I poliziotti non sono martiri che possono essere mandati al macello con un manganello e un casco contro una folla inferocita, ma neanche devono essere carnefici sparando su una folla, senza armi da fuoco (mettiamola così perchè disarmati non sono), ma neanche dobbiamo rilasciare gli idioti dopo poche ore e neanche dovremmo permetterlo che certi tipi si infiltrino.

    Insomma è difficile.

  2. Dal punto di vista della “tenuta democratica” del paese, la tragica fine di Carlo Giuliani, il comportamento di Placanica, gli eventi di Piazza Alimonta non furono – l’ho detto dal primo momento – la cosa più grave accaduta a genova
    E i fatti di roma in qualche modo ce lo confermano

    Come ci confermano che chi rompe il vetro di una camionetta probabilmente lo fa per darle fuoco e non perché vuole fare entrare un po’ di aria nel mezzo…

    Certo, ci confermano anche che se sul blindato ci stanno persone addestrate un po’ meglio, magari queste non sparano alla cieca e riescono a salvarsi da chi vuole dare loro fuoco senza uccidere nessuno.

    Resta il fatto che quando avvenuto alla Diaz (e a Bolzaneto!) sono cose molto più gravi e che se ci fosse stata la stessa attenzione per quei fatti che c’è stata per piazza alimonda sarebbe stato indice di un paese assai più maturo e dunque come cittadino sarei più tranquillo che non si possano più ripetere

  3. @elena: i carabinieri in quella situazione non ci si dovevano ritrovare, ed in ogni caso non si spara alla testa. Sul resto non capisco cosa vuoi dire. I poliziotti sono buoni e vittime, però poi si infiltrano e attaccano i loro colleghi? Boh….

    @champ: indubbiamente si. Il disegno che stava dietro l’irruzione alla DIAZ e le torture a Bolzaneto fu la cosa più preoccupante. La morte di Giuliani fu dettata più dalla cialtroneria. Sentire però certe ricostruzioni su piazza Alimonda, però mi fa ancora arrabbiare.

  4. non sono ne buoni ne vittime, almeno come categoria insomma, sono esseri umani che possono fare cose buone o cattive,e che dovrebbero essere addestrati meglio. Purtroppo nella mia esperienza mi sono sempre chiesta se ad alcuni gli fanno uno speciale test imbecillità per prenderli. Ad alcuni non a tutti, non sono contro la categoria in genere.
    Non stavo commentando sui fatti di Genova in toto ma sulla tua affermazione, definire quella folla disarmata mi fa strano perchè disarmata non era. Magari era disarmata quella trovata durante i raid e sottoposta ad un incubo per ore. Ma non discutevo di quello.
    Insomma non ho dormito non lo so che ho detto 😛

  5. “ma bisognerebbe partire dal raccontare le cose come sono andate veramente.”

    Ma peche’ c’e’ sempre chi vuole vendere la sua versione, no meno indiziaria delle altra, come se fosse la verita’ da cui partire ?
    Non e’ piu’ logico partire dalla considerazione che dei balordi in cerca di visitibilita’, e forse di gnocca, vanno a fare i violenti e per questo aggrediscono persone e lavoratori ( veri ) in divisa ?
    E che dire di chi invoca in continuazione pace e giustizia e poi fa carte false e cerca di creare un fumo di parole per dare delle giustificazioni a quei vandali violenti ?

    Riprendendo il commento finale di Elena, e’ difficile, molto difficile, dare un senso logico ed una connotazione a tutto questo.

  6. … Non è giusto che un ragazzo sia morto… Non è giusto che un pivello inesperto (placanica) abbia puntato e sparato…. ma adesso, Luca dacci una prova di onestà intellettuale , pensi sia giusto fare quello che quelle persone stanno facendo nella foto da te mostrata? te lo chiedo perchè dai tuoi post assolutamente chiari e le cui argomentazioni spesso condivido, questo particolare non si evince… e mi dispiace…. e allora per capire te lo chiedo : è giusto Luca ? al di la di ogni possibile argomentazione le risposte sono 2 : si, no)

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