50 anni di Amnesty

Cinquanta anni fa, il 28 Maggio 1961, Peter Benenson, un avvocato inglese, scrisse un articolo sull’Observer, intitolato “I prigionieri dimenticati” fondando di fatto Amnesty International.

Aprite il vostro quotidiano un qualsiasi giorno della settimana e troverete la notizia di qualcuno, da qualche parte del mondo, che è stato imprigionato, torturato o ucciso poiché le sue opinioni e la sua religione sono inaccettabili per il suo governo. Ci sono milioni di persone in prigione in queste condizioni, sempre in aumento.

Il lettore del quotidiano percepisce un fastidioso senso d’impotenza. Ma se questi sentimenti di disgusto ovunque nel mondo potessero essere uniti in un’azione comune qualcosa di efficace potrebbe essere fatto.

Un candela circondata da un filo spinato.
Questa l’icona ed anche la missione di Amnesty in questi cinquanta anni.

Quando ho acceso la prima candela di Amnesty avevo in mente un vecchio proverbio cinese: ‘Meglio accendere una candela che maledire l’oscurità’. Questo è anche oggi il motto per noi di Amnesty.
(Peter Benenson)

Luca