L’attualità di Matteo Renzi

Ieri Gramellini, uomo sicuramente non di sinistra, ha spiegato come Matteo Renzi sia visto da chi non voterà più Berlusconi, ma non è disposto a votare per Bersani nemmeno sotto tortura(e figuriamoci per Vendola):

Se il Pd intende governare davvero, deve aumentare i propri voti, non solo i propri alleati. Deve cioè convincere una parte degli elettori del Caimano a scegliere i democratici. Ora, conosco tanti berlusconiani delusi, ma neanche uno disposto a votare per Bersani, Vendola o chiunque altro sia stato iscritto al Pci. Mentre ne conosco parecchi che, nauseati da Silvio, sarebbero pronti a dirottare la loro preferenza su questo boy scout spregiudicato e post-ideologico, che a Firenze si è candidato in barba al Cremlino locale e l’ha fatto secco. La sinistra imputa a Renzi proprio questa «compatibilità» caratteriale con gli arci-italiani del fronte avverso. Il suo modo di essere, di fare e persino di parlare irrita i dirigenti del Pd, ma evidentemente non gli elettori. Non so dirvi chi abbia ragione. Ma so che Renzi, nel bene e nel male, appartiene all’attualità. Gli altri, al museo del Novecento.

Luca

One thought on “L’attualità di Matteo Renzi”

  1. Attenzione, mi sembra in realtà che il rischio vero è che Renzi si bruci. Deve ancora portare risultati seri di capacità di buongoverno e già lo considerano l’unico vero anti-Berlusconi! Piano ragazzi, lasciamolo lavorare un po’

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