Verso il disastro

Una esponente degli sciagurati veltroniani, Maria Pia Garavaglia, propone addirittura di sostenere alle prossime comunali di Milano, non il candidato del PD, ma il probabile outsider Albertini.
Questi sono gli stessi che propongono di allearsi con Fini e Casini, piuttosto che con IDV e SeL.

I saggi dicono che dalle sconfitte si deve far tesoro per imparare a sbagliare meno in futuro.
Questo non vale per una parte del PD.
Soprattutto la parte veltroniana che insiste nella sua guerra senza confine contro l’attuale segretario.
Una esponente degli sciagurati veltroniani, Maria Pia Garavaglia, propone addirittura di sostenere alle prossime comunali di Milano, non il candidato del PD, ma il probabile outsider Albertini:

Milano ha bisogno di un ripensamento. So che alcuni del Pd pensano che bisogna far vincere Pisapia. Io temo che Pisapia non vinca e il Pd era su Boeri. Quindi non si può di nuovo perdere, prima le primarie e poi le elezioni. Il Partito Democratico, se sostiene Pisapia, costringe anche quelli che vengono da posizioni differenti dalla sinistra, a votare un uomo di sinistra.

Se questo terzo polo ipotetico candidasse Albertini, lei cosa direbbe?
Se ci fosse un pezzo di Pd, o almeno l’astensione del Pd, direi certamente sì.

Però contro Albertini avete combattuto per dieci anni…
Erano anche gli anni in cui noi non esistevamo come Partito Democratico. Ogni partito ha fatto la sua battaglia. Avevamo combattuto anche contro Formentini, però poi è passato tra le nostre fila. Oggettivamente e fortunatamente c’è un’evoluzione del Paese.

Questi sono gli stessi che propongono di allearsi con Fini e Casini, piuttosto che con IDV e SeL.
Pippo Civati, prima ancora dell’uscita della Garavaglia, aveva scritto cose che sottoscrivo:

Ora, va bene avere paura delle elezioni, ma certi eccessi vanno subito portati alle estreme conseguenze: per coerenza bisognerebbe mollare tutte le amministrazioni nelle quali governiamo con Idv e Vendola. Cioè quasi tutte. E sperare che Vendola e Di Pietro non prendano il trenta per cento.[…]

Mi chiedo se ci rendiamo conto di quello che potrebbe accadere. E del fatto che il Pd ogni mese nelle intenzioni di voto perda un punto percentuale, a favore di Sel e di Fli (secondo gli ultimi sondaggi). E che gli elettori del Pd, per dirla con un’espressione popolare, non ci capiscano più un accidenti. Poi dopo non drammatizziamo i risultati di Milano, perché i problemi più grandi li abbiamo a Roma. Come sempre.

Luca

3 thoughts on “Verso il disastro”

  1. la garavaglia è una ex democristiana: con tutto rispetto, salvo qualche rara eccezione (penso a rosi bindi che mi pare abbia superato perfettamente quella stagione, ad esempio), appena vedono una possibilità di ricostruire i cocci ci si fiondano. senza fare nessuna considerazione in merito all’affidabilità politica di certi personaggi. (prima ancora di fare analisi di opportunità programmatiche e di coalizione…

  2. La Garavaglia è una ex-democristiana, ma è una vicinissima a Veltroni (è stata vice-sindaco a Roma).
    Sulle idee malsane di alleanze con Fini, purtroppo anche la Bindi è stata una delle prime ad esprimersi favorevolmente in tal senso.

  3. se la garavaglia è veltroniana allora finalmente hanno trovato un punto di convergenza con Dalema: andare con Casini.
    Che ci vadano, la manovra è tutta a favore di casini e a sfavore del PD in termini di risultati elettorali: l’elettorato PD verrà razziato al centro da quei furbacchioni di Casini & Fini e a sinistra (dove secondo me nonostante tutti gli sforzi controproducenti messi in atto in questi anni si nasconde il vero PD) da Sel.
    Altro che 25%, si faranno superare da Di Pietro.

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