Primarie alla Senese

Conosco poco o pochissimo la triste vita politica senese.
In primavera ci saranno le elezioni comunali e il gioco, come sempre, non quello di indovinare chi vincerà tra centro-sinistra e centro-destra, ma chi sarà il candidato sindaco e quindi sindaco del PD.

Non conoscendo le dinamiche interne, c’è una cosa che mi ha colpito leggendo un articolo sul Cittadino.

E’ confermata la candidatura di Paolo Mazzini, che punta alla poltrona di sindaco, attraverso una fase di selezione interna al partito. In caso di insuccesso, potrebbe creare con Alessandro Starnini, Lorenzo Brenci, Giacomo Paoli e Giancarlo Bartolini una lista civica ad hoc.

Si fanno le primarie e, se si perdono, si fa una lista civica.
Tanto per far capire quanto conti il bene della città rispetto all’ambizione personale.

Luca

19 thoughts on “Primarie alla Senese”

  1. …cosa ti avevo detto in qualche post indietro???
    Cmq penso che ci sarà da divertirsi…peccato che a divertirsi siano solo loro!!

  2. temo che tutta italia sia paese, visto che simile consiglio era giunto da un elemento di spicco, qualora a Milano Boeri avesse perso le primarie…

  3. non sono elettore del PD, quindi non conosco l’aria che si respira oggi nelle sezioni milanesi. di sicuro, avere rimesso il mandato non è un gesto di accettazione dell’esito delle urne… se poi il segretario nazionale è in grado di rinserrare per l’ennesima volta dall’esterno i ranghi di una direzione locale da tempo in difficoltà, i miei più vivi complimenti andranno a Bersani. di sicuro, una città storicamente centrista andrà ben difficilmente a votare un uomo che i non troppo giovani ricordano nelle file del PRC…

  4. Pisapia non farà peggio dei suoi predecessori.
    Bersani, se voleva rendersi utile, poteva magari andare almeno una volta a Milano nelle settimane scorse, cosa che dicono non aver fatto.

  5. personalmente, sono convinto sia una brava persona (ho avuto modo di incontrarlo facendo lo scrutatore nel suo seggio). Non so se la gente sia pronta a votarlo, tutto qui…
    Secondo me il PD considera Milano una piazza persa… e con questa convinzione si muove.

  6. Pisapia è un personaggio con uno spessore notevole.
    Se lo paragoniamo alla Moratti, credo che non sia facile preferire la seconda.

  7. A Siena c’è un ganglio di interesse e di potere che fa spavento, che passa e unisce indistintamente il monte e la fondazione, la politica tutta, la curia, le misericordie, le contrade, l’ospedale. Siena è una città che su questa massa di interessi e conoscenze vive e campa. Sciogliere questo nodo mi pare quasi impossibile, ma la città sta vivendo un decadimento senza pari: Siena è un corpo che sta morendo, mezzo putrefatto, ma che non sa di esserlo, che pensa di essere sempre vivo e bello, il più bello: è Narciso che si specchia nell’acqua un attimo prima di cadervi dentro. Questa gestione clientelare e mafiosa del potere ha già ammazzato l’università, tra un po’ toccherà alla banca e all’ospedale.

  8. la grettezza milanese è un fenomeno da non sottovalutare: ha ragione yetiste (e civati) quando dicono che adesso è assai più improbabile che a milano possa vincere il pd. La Moratti parte favorita nonostante le sua palesi pecche.
    Per parte mia ho votato Pisapia sapendo benissimo che Boeri era la scelta strategicamente più importante. L’ho votato perchè la mia idea di pd ha poco a che vedere con la strategia.

  9. @lucacicca, non contesto in alcun modo la caratura di Pisapia, mi guardo bene… ma per essere meglio della moratti ci vuol davvero poco

  10. @Marco Angio: come già detto: quando finiranno i soldi, finirà lo strapotere di chi governa a Siena dal dopo-guerra.
    Guardatevi il bando della fondazione di qualche giorno fa….

  11. Ma Siena è anche la città in cui il popolo arrabbiato buttò giù dalla finestra il malgoverno.
    Non dico ciò perchè debba essere fatto come allora alla lettera, ma perchè la voglia e la forza di cambiare vanno solo risvegliate.

  12. Oggi grande risalto sulla stampa senese al candidato ufficiale del PD (con percentuali bulgare…). Io mi ricordo che otto anni fa, se non sbaglio, la gente fu chiamata a scegliere tra il Cenni e Anna Carli. E’ bello vedere che lo strumento delle primarie a Siena ha avuto un grande futuro dietro le spalle.

  13. @P Delprà: purtroppo Paolo, il loro ragionamento non fa una piega: i circoli hanno deciso con il 97% dei rappresentanti dei circoli, i circoli sono stati votati con democratiche elezioni, perchè fare le primarie???
    Il perchè è molto semplice: hanno paura di quella massa di persone che vota a sinistra (a siena è circa il 65%!!!), ma che non è iscritta al PD.

  14. @bobbe: me la dai prima la cittadinanza onoraria… perchè sai, per i fegatelli farei di tutto…

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