Trentacinque anni, pelle olivastra, rom insomma

Il bimbo rapito ieri è stato per fortuna ritrovato presto.
Altrimenti, saremmo già stati tutti pronti ad incolpare una ragazza rom.
Si, perché nei TG di ieri sera, descrivevano la rapitrice come trentacinquenne dalla pelle olivastra (per altro non corrispondente all’identikit).
Un altro modo per dire rom.

Intanto ieri a Prato dei rom avrebbero tentato di rapire un bambino.
Leggete la cronaca e capirete dove si può spingere il pregiudizio.
C’è un bambino in terrazza, un uomo e due donne passano di lì e l’uomo fa dei cenni al bambino allungando le braccia. Un altro uomo li vede e, avendo visto precedentemente due rom nel posteggio lì vicino, va dalla polizia dicendo che un rom aveva tentato di rapire un bambino.
Non è possibile che il signore stesse semplicemente giocando con il bimbo o facendogli dei versi?

Poi magari è tutto vero ed effettivamente il solerte signore ha sventato un rapimento, ma ho tanto l’impressione che non sia così.

Luca

4 thoughts on “Trentacinque anni, pelle olivastra, rom insomma”

  1. Beh c’è pregiudizio verso i rom perchè hanno la fama di essere rapitori di bambini, è come noi italiani che agli occhi degli stranieri siamo tutti mafiosi. Inoltre vivo a Prato, ne vedo di rom e non ho mai visto nessuno di questi “signori” fare un sorriso o dei versi ad un bambino. Insomma come si dice dalle mie parti: meglio aver paura che toccarne!

  2. @Lisa
    E’ proprio questa logica ad essere sbagliata.
    Siccome penso che i rom rapiscano i bambini, se ne vedo uno accanto ad un bambino lo denuncio per tentativo di rapimento.
    A tutto il 2007 non esistono in Italia casi di rapimento di minori ad opera di rom.
    E’ una leggenda metropolitano figlia del pregiudizio.

  3. Beh, l’intervista non aggiunge molto alla storia.
    Resta da vedere se quelle persone davvero volevano rapire quel bambino.

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