Chi è causa del suo mal pianga se stesso

santa maria novella

Difficile riuscire a spiegare per un cattolico quanta vergogna, imbarazzo e rabbia provochi lo scandalo della pedofilia nella Chiesa.
Non voglio addentrarmi troppo e non voglio trovare spiegazioni sociologiche.

Vorrei soltanto buttar giù alcune piccole osservazioni.

  • Negare il problema è stupido ed è ancora più stupido dire che i pedofili non sono soltanto nella Chiesa. Perché è vero, ma nella Chiesa ci sono con una percentuale molto molto molto più alta che nel resto della società (metilparaben ha fatto un conto a spanne).
  • Tutto quello che poteva essere fatto per peggiorare lo scandalo è stato fatto. Un certo Gesù di Nazareth ci aveva invitato ad essere chiari e non ambigui. Tentare di mantenere il silenzio per non indurre le persone a fare del qualunquismo sui preti è stato il motivo principale che ha spinto le persone a fare del qualunquismo sui preti.
  • Un prete pedofilo non lo si denuncia al vescovo, si denuncia alle forze dell’ordine.
  • Un prete pedofilo non lo si sposta di sede, lo si denuncia e lo si interdice dal suo ruolo.
  • Prendere soldi per tacere le violenze fatte sui propri figli è credo un abominio peggiore della violenza stessa.

Questi sono i miei punti fermi sulla questione.
Poi possiamo ragionare sulle strumentalizzazioni, le esagerazioni e robe del genere.
Possiamo dissentire sul sillogismo prete:pedofilo.
Ma la Chiesa deve rifarsela soltanto con se stessa per non aver saputo proteggere i più piccoli e per aver protetto gli aguzzini.

Luca

2 thoughts on “Chi è causa del suo mal pianga se stesso”

  1. ogni tanto guardo mio fratello prete mentre si avvicina ai bimbi delle famiglie che non lo conoscono. Lui, prete parà di dimensioni, irruento che fa venire in mente don camillo, diventa timoroso, direi spaventato. E’ successo di genitori che – al suo avvicinarsi – si sono interposti.
    Non posso contestare una riga di quello che tu dici.
    Penso solo che sia brutto dovere avere paura di essere semplicemente (e umanamente) affettuoso verso un cucciolotto.

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