Nulla da spartire

berluscaferito

Io non ho l’aspirazione né tantomeno la necessità di sostenere uno schieramento o una coalizione in cui tutti la pensino come me su tutto. Sono disponibile a confrontarmi, discutere e litigare su centinaia di cose, comprese quelle su cui ho meno dubbi e che mi stanno più a cuore. Ma davvero non ho nulla da spartire con voi che esultate, con voi che nicchiate, con voi che non riuscite a dire semplicemente che in una democrazia l’aggressione violenta a un politico è una schifezza triste, aberrante e fascista.

Francesco Costa

Luca

7 thoughts on “Nulla da spartire”

  1. fossi in B. licenzierei tutti i suoi bodyguards in tronco. Se ci è riuscito uno psicolabile con una statuetta chissà cosa poteva fare uno preparato con un calibro 9

  2. certo il gesto e` esecrabile. e vedere immagini violente mi ha fatto impressione. nonostante questo non riesco a provare pena per quest’uomo, le nonne avrebbero detto: chi semina vento raccatta tempesta.
    Ed e` proprio quello che vorrei che si smettesse: di seminare vento. che si smettesse di lanciare parole come macigni, da tutte e due le parti, che poi i macigni arrivano.
    Per l’appunto ecco un assaggio di cio` che ci aspetta:
    ‘Sinistra culla aspiranti terroristi: l’impressione è che l’opposizione stia facendo come negli anni Settanta, quando il Pci, per non dovere affrontare la propria base, chiuse un occhio e cullò al suo interno quelli che sarebbero diventati terroristi assassini’
    Questa e` una chicca del ministo Carfagna, e anche Fini stamani ha fatto riferimento agli anni di piombo…
    Questi non sono ‘commenti’, sono legnate. ormai pare che gli italiani siano assuefatti, e invece arrivano. E d’allaltra parte solo frasi fatte (a parte poche inudite eccezioni).
    Bravini si.
    Potrebbe addiritura essere un’occasione perche` sia chi governa che chi si oppone ripristini le regole fondamentali del vivere e del comunicare civile, invece di violentarle a pro proprio. Peccato non ci sia interesse.

  3. Ci sono cose che sono sbagliate, senza discussioni.
    Tirare una cosa in testa ad un avversario politico è sbagliato.
    Una cosa è il clima, altra cosa è scegliere la violenza.
    Fare distinguo, in queste situazioni, è pericoloso.

  4. Qualcuno si sta chiedendo il perchè sia successo e sta provando a darsi una risposta, che è diverso rispetto a tentare di giustificare il gesto. Gesto ingiustificabile, non esiste argomentazione che possa giustificare la violenza, ma probabilmente comprensibile.

  5. >ed e` proprio quello che vorrei che si smettesse: di seminare vento
    l’uomo ci campa col vento che semina, e non sarà di certo una madonnina in faccia a fermarlo, anche perchè ovviamente gli porta ancora più consenso
    il tizio era è e rimarrà unaiattura per questo paese, con o senza cicatrice

  6. L’aggressore e` pure in cura da 10 anni. puo` capitare a chiunque di essere preso a mazzate da uno squilibrato.
    Se di questo si tratta di uno squilibrato che appunto fa un gesto inconsulto, non vedo perche` si debbano tirare fuori gli anni di piombo e le organizzazioni che su basi politiche misero in atto quegli attentati . parole pesanti come macigni come quando si dice che stare sotto il governo berlusconi equivale ad essere sotto regime. La pesantezza delle affermazioni e` la stessa.
    Berlusconi venne colpito anche nel 2004 da un cavalletto. Condanne e dell’atto e dell’esecutore, ma non vennero usati i toni pesantissimi di oggi, si parlo` di quello che fu: un’aggressione. La differenza e` che allora riporto` solo un livido dietro l’orecchio destro, adesso si e` visto del sangue. Perche` allora era solo aggressione e oggi e` un attentato dietro il quale si delinea lo scenario degli anni di piombo?
    Chi ha creato questo clima (e chi ha fatto in modo che si creasse)?

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