E anche La7 la salutiamo

Voci molto affidabili (Dagospia) danno per sicura la sostituzione alla direzione del TG di LA7 di Antonello Piroso con Piero Vigorelli.
Quest’ultimo è un fedele berlusconiano e sembra proprio che sia stato il nostro amato premier a volere questo cambiamento.

Quindi anche il TG di La7 diventerà probabilmente inguardabile.
Nel frattempo nella redazione c’è stato uno scontro dovuto alla cancellazione di una inchiesta su Dell’Utri.
L’inchiesta verteva sulla trattativa tra stato e mafia ai tempi delle stragi e sulle amicizie pericolose di Marcello Dell’Utri a tempi della nascita di Forza Italia.
Piroso avrebbe contestato il fatto che nell’inchiesta mancasse proprio un’intervista a Dell’Utri.

Che poi non mi sembra una contestazione proprio campata in aria.
Diamogli del mafioso, ma permettiamogli almeno di dire la sua.

Vedrete che giornalismo d’inchiesta avremo su La7 con l’arrivo di Vigorelli.
A questo punto restano il TG3 e SkyTg24.

Luca

9 thoughts on “E anche La7 la salutiamo”

  1. Comunque è veramente impressionante la capacità che ha nell’asfaltare chi non è allineato. Ma di chi è La7?

  2. Mi verrebbe da dire: e la Telecom di chi è? la vera domanda è: perchè la Telecom obbedisce al Berlusca?

  3. @delprà: forse perchè spera di vedere andare in porto il progetto di nazionalizzazione delle linee telefoniche, con la nascita (già da tempo preannunciata, ma mai realizzata) di una società del tutto paragonabile a “terna” e a “rfi” (ma naturalmente… il forse è grande così…)

  4. Magari me è semplice servilismo dei dirigenti di La7, condito con qualche favore da parte del capo.

  5. diciamo che dare contro a berlusconi non conviene a nessuno, in un modo (leggi ad-hoc) o nell’altro (taglio pubblicità o campagne denigratorie sulle tv) te la fa pagare

  6. delprà: con “linee” mi riferivo fisicamente ai cavi e alle centrali, che attualmente costano in termini di manutenzione… salvo fastweb, e salvo in qualche rara zona, attualmente i cavi sono tutti a carico di telecom, che deve comunque darli a disposizione delle altre compagnie telefoniche (a fronte di canoni che non sembrano particolarmente convenienti). certamente, telecom non piange miseria, però togliersi degli oneri potrebbe risultare conveniente… (almeno questo mi veniva raccontato da un dipendente telecom…)

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