Ve lo dico prima, almeno non ci restate male

Beppe Grillo chiede che Berlusconi e Napolitano si dimettano.
Non si capisce perché.
Berlusconi è lo stesso che era un mese fa e Napolitano ha firmato una legge che non poteva giudicare lui se fosse costituzionale o meno.
In tanti non lo sanno, ma sono decine le leggi che ogni Presidente della Repubblica ha firmato e poi la Corte Costituzionale ha dichiarato incostituzionali.
D’altra parte lo capisce anche un bambino che se fosse il Presidente della Repubblica a giudicare, la Corte sarebbe inutile.

Il problema è che Grillo continua ad esistere soltanto se continua a spararle grosse.
E quindi continua.

Nel frattempo ha lanciato, un po’ in sordina a dire la verità, il suo partito.
I sondaggi accreditano al Movimento Nazionale Grillo circa il 3% dei voti.
Praticamente tutti tolti all’Italia dei Valori che passerebbe dal 9% al 6%.

Tutto ‘sto casino per non prendere un voto in più di quelli che già ci sono.
Forse la strategia andrebbe un po’ rivista.

Luca

8 thoughts on “Ve lo dico prima, almeno non ci restate male”

  1. forse hai ragione, ma questa rimane a mia memoria, la più grossa figura di merda mai fatta da un Presidente della Repubblica…non ci voleva molto a dire che il “lodo” Alfano non rispettava l’articolo 3, esattamente come il suo antenato del 2003…

  2. Se l’espressione “uguali davanti alla legge” fosse davvero matematica e assoluta, non esisterebbero l’immunità parlamentare (l’autorizzazione a procedere) né l’immunità diplomatica, né quella concessa agli stessi giudici della Corte Costituzionale. Invece la Costituzione ha previsto queste deroghe. Non avendo previsto quelle contenute nel lodo Alfano, la CC lo ha dichiarato incostituzionale. Ma quei giudici hanno studiato una vita per ragionarne e deciderlo: non hanno tirato fuori l’edizione pocket della Costituzione e hanno fatto due più due, come fanno quelli che leggono “ripudia la guerra” e concludono che la Costituzione faccia dell’Italia un paese di nonviolenza gandhiana.

    Luca Sofri

  3. Non ho capito le parole di Sofri: vorrebbe dire che tutti gli animali sono uguali, ma per scelta dei Padri Costituenti alcuni sono più uguali degli altri?…

  4. E’ un dato di fatto che la legge non è uguale per tutti.
    Ci sono alcune persone che hanno più diritti di altre.
    Ad esempio i parlamentari che hanno l’immunità.
    Veniamo da una dittatura e la costituzione ne ha tenuto giustamente conto.

  5. Sono un po’ perplesso sul fatto che sia equa la disparità di trattamento tra i “pari” dei poteri istituzionali (“Corte Costituzionale” e “Presidente della Repubblica”). è un discorso filosofico, e pertanto tolgo di torno il presidente del consiglio, sia perchè è a mio avviso un gradino sotto, sia per evitare vespai. In fondo, penso che l’impunità sia garantita nell’ottica che il giudice di CC sia stato eletto perché “kaloskagazos”… mi auguro che il presidente della repubblica (per le altre due cariche mi guarderei bene dati gli illustri molteplici precedenti) sia scelto anche in quell’ottica…
    nessuno nega che la carta costituzionale sia sostanzialmente saggia. tanto meno ora, che abbiamo bisogno di qualche appiglio cui agganciarci.
    ma andiamo fuori dal seminato… chiedo scusa.

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