Non è che si debba scrivere qualcosa per forza

In queste settimane non si fa che parlare della crisi dell’editoria.
Tanti giornali chiuderanno e tanti altri stanno cercando nuovi modelli di business.

Secondo me, una possibile strada, potrebbe essere quella di ridurre la quantità, migliorare la qualità e cercare di rivolgersi a settori specifici della popolazione.

Poi leggi certe notizie e ti vien voglia di augurare l’immediata chiusura al giornale che le pubblica.
Repubblica sostiene che ci sia un boom delle piratesse della strada, cioè di pirati della strada donne.
Pensate che nel 2008 le donne rappresentavano il 9% del totale dei pirati e nel 2007 l’8,5%.

Di cosa stiamo parlando?

Luca

One thought on “Non è che si debba scrivere qualcosa per forza”

  1. Non so voi, ma io mi sento sempre piu` presa in giro dai giornali e giornalisti. Scrivono titoli fuorvianti o, peggio, articoli per i quali una volta finito di leggerli ti chiedi:
    ma pigliano per il c…. o cosa?
    tipo questo:
    http://www.repubblica.it/2008/12/sezioni/spettacoli_e_cultura/censura-brokeback-mountain/trasmette/trasmette.html
    soprattutto dove dice:
    “martedì 17 marzo il film sarà riproposto in edizione integrale, senza tagli, alle ore 23.40. Una piccola vittoria, dunque: non solo dei movimenti gay, ma anche del cinema”
    eh si, un risultatone.

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