Se non possiamo sparargli, non curiamoli nemmeno

Medici Senza Frontiere è costretta a lasciare Lampedusa, dove svolgeva progetti di accoglienza degli immigrati.

Medici Senza Frontiere (MSF) ha chiuso il 31 ottobre scorso le sue attività di soccorso medico al molo dell’isola di Lampedusa. MSF è costretta a prendere questa decisione dopo che il Ministero dell’Interno ha deciso di non firmare un nuovo Protocollo d’Intesa e di non rilasciare così le autorizzazioni necessarie perché MSF continui ad operare adeguatamente.
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Dal 2002, MSF garantiva cure mediche gratuite d’emergenza ai migranti che sbarcavano sull’isola. Dal 2005 fino ad oggi il team di MSF ha visitato 4.550 migranti, 1.420 solo fra gennaio e ottobre di quest’anno. MSF ritiene che la sua presenza sull’isola sia necessaria fino a quando le autorità sanitarie regionali non saranno in grado di garantire un servizio adeguato di assistenza medica agli sbarchi. Solo nel 2008 sono sbarcate oltre 25mila persone a Lampedusa di cui il 20 % appartenete a categorie vulnerabili come donne e minori inclusi neonati.

E’ una di quelle notizie che si commenta da sola.

Luca