L'Italia dei prepotenti

In Italia vince chi urla di più.
Oggi stanno vincendo i camionisti.
A discapito dell’intera comunità che, senza preavviso, si è ritrovata senza benzina.

Non mi piacciono gli atti di forza, ma credo che in queste ore (non domani) il governo debba tirar fuori gli attributi e precettare i camionisti.

Puoi avere tutte le ragioni del mondo (e probabilmente nemmeno ce l’hai), ma non puoi bloccare un paese intero.
Le proteste dovrebbero aver rispetto della comunità.
Sennò, domani, a lavoro ci vado col camion.
Magari ne sequestro uno.
Tanto questo è il paese dei cazzi propri.

Luca

14 thoughts on “L'Italia dei prepotenti”

  1. Sono daccordo e rischio pure di essere qualunquista, ma come si può pretendere il senso del rispetto per gli altri quando questo viene sistematicamente a mancare proprio negli organi che ci rappresentano?
    Se tutti fanno sempre come gli pare, perché non dovrebbero farlo i camionisti, che certamente conucono una vita assai più grama di quella dei nostri egregi governanti?
    E’ un brutto commento, lo so, ma non posso evitarlo.

  2. 1995: sciopero aereo non autorizzato. Il ministro precetta gli addetti alitalia. Devo partire per dublino. mi presento alle sette di mattina e parto alle 2 del pomeriggio. Scuse usate: nebbia, malattia, aereonave distrutta… la realtà è che ciò che ci salva dagli scioperi nei servizi pubblici (e considero i tir un servizio pubblico) sono solo quelli che pensano che il loro lavoro è anche missione. come puoi immaginare… una minoranza.

    se riesci a rubare un camion, ti ergiamo un monumento. e mi auguro che il proprietario non si faccia i cazzi propri investendoti con la motrice…

  3. sono le tre di notte, ho girato mezz’ora per trovare benzina….
    il prossimo viaggio in autostrada mi metto nella corsia di quei cazzoni di camionisti e li rallento a 40 all’ora…..

    non si può scaricare il peso di una vertenza su una intera comunità incolpevole

  4. a costo di essere impopolare, ma il senso dello sciopero è quello di creare disagio e se ci sono riusciti hanno fatto il loro dovere…quello che mi manda in bestia è che dicono di scioperare perché non si sentono tutelati, ma chi di fatto lo è oggi in Italia? io comunque un po’ sono contento, almeno se si blocca il paese il governo sarà in qualche modo costretto ad agire e se non agisce magari scoppia un bel casino e ci troviamo tutti in piazza con le pentole e i mestoli come in Argentina pochi anni fa…quasi quasi ci spero

  5. … E i 17000 operai di termini merese che non possono lavorare perchè non arrivano i pezzi per produrre, per non parlare delle perdite economche che ogni giorno la FIAT subisce?
    Va bene il disagio, ma il danno credo che debba essere evitato. E quello della FIAT è solo un esempio.
    In più credo prorio che anche se questo è il paese dei cazzi propri, nessuno può usare tale motivaazione come scusa per danneggiare in questo modo la comunità…. Già, la comunità: e chi ci crede più?!?!?!?

  6. è chiaro che è una prepotenza, ne sono convinto anch’io e la mia era più che altro una provocazione….
    @marco c: la FIAT non mi pare l’esempio più adatto da citare in quanto a danni subiti, visto che nei decenni scorsi sotto la sapienteguida di gianni nasodorologiosulpolsinoerremoscia agnelli è campata di aiuti statali usando come arma il ricatto della cassa integrazione… e per premio l’hanno fatto senatore a vita!

  7. @dema:proprio per il suo passato e per lo stato in cui si trovava e per i progressi che negli ultimi anni stanno facendo, il danno che riceve fa male. Ma quello della FIAT è un esempio per dire che non solo gli operari vengono colpiti, ma con essi anche le aziende: la collettività, insomma. E se l’azienda sta male, alla fine chi ci rimette di più… Gli operai!!!

    … Un esempio che mi arriva proprio ora della scelleratezza di questo sciopero selvaggio. Il ristorante che doveva ospitare il mio repatoper la cena degli auguri questo venerdì ha appena chiamato per dirci che non gli consegnano la carne:Cena da “54” persone annullata. Noi si risparmia, ma il ristoratore riceve un danno molto più grande

  8. E’ appena stato sospeso il blocco dei camionisti……spero solo che il governo che si ritiene soddisfatto (parole di Letta) non volti loro le spalle. Voi che criticate la condotta dei camionisti vi siete chiesti perché oggi i lavoratori ricorrono a forme di sciopero così selvaggio? Perché per avere un dialogo giusto con i nostri governanti che con i paraocchi varano finanziarie insostenibili bisogna adottare comportamenti così estremi. Appoggio i camionisti. Il Paese deve fare rumore. E’ evidente che c’è un grosso malcontento generale ma bisogna fare in modo che non si limiti ad essere costante argomento di chiacchiere da bar. Bisogna farsi sentire senza però distruggere come è successo a Genova e senza sparare sulle forze dell’ordine bensì creando disagio pacificamente.

  9. @Monica: sono daccordo con te. Io non contesto la protesta, ma il modo selvaggio con cui è stata fatta.

  10. @monica: io invece sono totalmente in disaccordo perchè se tutte le categorie (tutti bene o male abbiamo qualcosa di cui lamentarsi) cominciano a fare di tutto per creare disagio “pacificamente” si arriva in un istante all’anarchia e di filato all’invocazione di leggi speciali.

  11. scusate l’intromissione, ma da ex camionista devo rilevare che,come in passato, dopo avere ottenuto diritti, al rientro dai blocchi stradali i miei ex colleghi ricominceranno ad abbassare i prezzi per cercare di fregarsi i clienti a vicenda. Bel modo di essere uniti!

  12. il paese deve fare rumore, ma allora la protesta deve essere globale…non si può fare lo sciopero “dei camionisti”, di questi, di quest’altri…i camionisti hanno richiesto benefici solo per se stessi, non per l’intra comunità…..cominciamo a boicottare le attività “mangiasoldi”, come il calcio…..milioni di euro a dei bamboccioni mentre noi tiriamo la cinghia…cominciamo a boicottare i Natale e i Capodanno…. apoteosi del consumismo e della spesa inutile….dei cenoni curati con purghe e diete….

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