Wikipedia se la gioca con l'Enciclopedia Britannica

Wikipedia

In un articolo apparso a dicembre 2005 sulla rivista Nature, sono stati presentati i risultati del raffronto fatto tra la mastodontica Enciclopedia Britannica e la libera enciclopedia Wikipedia.
Cinquanta revisori scelti da Nature hanno messo al vaglio 162 articoli delle due enciclopedie e vi hanno cercato eventuali errori od imprecisioni. Ha vinto la Britannica, del resto stiamo parlando della più prestigiosa enciclopedia del mondo, la cui prima edizione è uscita tre secoli fa. Ma la vittoria è stata di misura, 123 errori a 162.

Gli inglesi si sono arrabbiati tantissimo ed hanno inviato una lettera di sdegno a Nature, accusandoli di “sciatteria e di indifferenza agli standard scientifici di base” e chiedendo di ritrattare i risultati della verifica. Nature, dal canto suo, ha confermato tutto quanto aveva pubblicato.

Io non credo che Wikipedia possa mai raggiungere il grado di acuratezza dell’Enciclopedia Britannica, ma credo che il progetto per realizzare un’enciclopedia libera sia uno dei più belli tra quelli nati da quando esiste internet. La conoscenza deve essere condivisa, se possibile gratuitamente. Wikipedia fa questo, aprendo il fianco a momentanei attacchi e a temporanee strumentalizzazioni. Questi sono rischi calcolati.

Wikipedia è un progetto che tutti dovremmo sostenere.
Pensate che fino a poco tempo fa per avere una infarinatura sul significato di meccanica quantistica dovevate spendere 10 milioni per un’enciclopedia, mentre oggi vi basta un PC collegato ad Internet… Con il costo di un’enciclopedia oggi ci comprate 10 PC nuovi di zecca.
Il vero problema ormai è garantire a tutti l’accesso alla rete.
Altro che digitale terrestre e minchiate varie…

Luca

3 thoughts on “Wikipedia se la gioca con l'Enciclopedia Britannica”

  1. Dipende su quale vai… quella italiana di Wikipedia se non è pessima poco ci manca (solo abbozzata, con poche informazioneni, ecc…) e non solo non se la gioca con Utet e treccani,ma neanche con quelle minori.
    Il progetto inglese invece (dico inglese, o francese perchè son le altre due lingue che conosco abbastanza per leggere tranquillamente un enciclopedia) invece è molto curata e ricca di curiosità, cosa che la rende appetibile come e più di un enciclopedia classica.

    Sempre sulla libera informazione in rete, anche se non sono progetti opensource ti consiglio di dare un occhiata a:
    http://www.demauroparavia.it
    http://www.etimo.it
    http://alpha01.dm.unito.it/personalpages/cerruti/mathblog.html (questo per le digressioni sulla matematica pura, raccontato come fosse una storiella)

    La fortuna di internet è anche che, grazie al P2P ha reso al mondo una biblioteca inimaginabile riversabile in digitale a prezzo zero per tutti (o meglio allo stesso prezzo del collegamento per la Wiki). Probabilmente tutto questo è una mole di conoscenza superiore alle capacità di chiunque, ma è bello avere le porte aperte ad ogni possibilità

  2. La Wikipedia italiana sta crescendo molto. Diamogli tempo di perfezionarsi.
    Il discorso che fai sul P2P è vero fino ad un certo punto, perché nel 90 % si parla di opere messe in giro in violazione del diritto di autore.
    Wikipedia, invece è free. Chiunque puo modificarla ed utilizzarla.
    Non è la stessa cosa che scaricare dal mulo.

  3. ho detto che è stata messa a disposizione non che sia legalissimo…
    Ritorna utile nel caso di libri fuori catalogo, praticamente introvabili (come il bellissimo Sayuki per fare un esempio, edito solo da Mondadori e scomparso nei meandri della prima metà dei ’90 o Scaramouche, perduto negli 80, edizioni Sonzongno)

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