La lucidità del leader

Durante l’intervista fatta da Zoro a D’alema e di cui vi ho parlato qualche giorno fa, c’è stato un passaggio sui diritti civili degli omosessuali.
L’altro giorno, mentre mi ascoltavo il podcast, per poco non cado dalla bicicletta.
Perché D’Alema ha risposto in modo molto confuso ed impreciso.
E questa cosa non è da lui.

Ha mischiato il matrimonio civile con il sacaramento, ha parlato di cose che sarebbero scritte nella costituzione e non ci sono (tipo che il matrimonio è finalizzato alla procreazione). Ha detto poi che nessuna associazione gay si sogna di chiedere il matrimonio omosessuale.
Anche Zoro ci ha messo del suo, inserendo nel dibattito la richiesta dei cattolici gay di sposarsi in chiesa, e questa è una cosa che non spetta alla politica decidere.

Insomma, comunque la si pensi, D’Alema ha detto delle imprecisioni.
In alcuni momenti è apparso perfino confuso.

La rettifica di D’Alema è significativa, perché non è facile che lui ammetta di sbagliare.

Chiedo scusa se ci sono stati riferimenti rozzi al dettato costituzionale e se ho creato un equivoco: non ho mai inteso dire che la Carta proibisce il matrimonio gay, cosa che per altro non urta in nulla la mia sensibilità. Il Pd sta elaborando una proposta per allargare i loro diritti e non è corretto che io dall’esterno li bombardi mentre discutono. Siamo l’unico partito italiano che lo fa. E siamo un partito complesso.

Se la vecchia classe politica al potere perde anche la lucidità, allora stiamo freschi.
Se la buona politica è un auspicio ed un desiderio, la lucidità deve essere obbligatoria.

Luca

Il problema non è vincere le elezioni. Il problema è stravincerle

In rete in questi giorni sto notando una certa crescita di simpatia verso D’Alema e Bersani, complice l’adesione del PD allo sciopero della CGIL e complice una intervista fatta da Zoro a D’alema (che comunque vi consiglio).
Scopriamo che Bersani e D’Alema sono due politici con la P maiuscola.
Lo sapevamo già, grazie.

Lungi da me pensare che un governo Bersani, o anche un governo D’Alema, potrebbe non far meglio di questo governo o addirittura governare decentemente questo paese.
Sono persone capaci, dicevamo, ci riuscirebbero.

Il punto, però, temo che non sia questo.

Il punto è che un governo Bersani, o D’Alema, non ci sarà mai, perché una elezione con candidato Bersani non ci basterebbe.
Se è vero che un’elezione contro il PDL e la Lega oggi la vincerebbe chiunque, è anche vero che sarebbe una vittoria a metà, perché il PD probabilmente non andrebbe oltre il 25% e si dovrebbe appoggiare a tante costoline di destra e di sinistra che lo esporrebbero ad un ricatto continuo.

Se vogliamo, intendo noi del PD, tornare a governare in modo duraturo questo paese, non dobbiamo vincere le elezioni, le dobbiamo stravincere, in modo che le costoline dovrebbero far buon viso a cattivo gioco e non rompere troppo i maroni.

Per questo motivo dobbiamo rivitalizzare il messaggio del partito e provare a trovare dei nuovi leader.
Ed è per questo motivo che la riposizione del mattarellum a me non è che sembri un’idea così geniale.
Il fatto che Pecorario Scanio sia uno dei sottoscrittori del referendum mi pare un oscuro e triste presagio.

Luca

Il reportage di Zoro da Manduria

Zoro ha realizzato un reportage bellissimo da Manduria, in Puglia, dove hanno fatto un campo per i clandestini di Lampedusa.
Uno spaccato bellissimo dell’Italia.

Zoro ha realizzato un reportage bellissimo da Manduria, in Puglia, dove hanno fatto un campo per i clandestini di Lampedusa.

Uno spaccato bellissimo dell’Italia.
Dove si organizzano ronde contro i clandestini.
Li si insegue nei campi e li si acchiappa pure.
Ma quando si vede che le forze dell’ordine non collaborano, gli si indica la strada più veloce per la stazione.

E sono delle gran pacche sulle spalle.

Luca

Vedi Napoli e poi muori

Non so se qualcuno stia ancora provando a capire cosa stia succedendo nel PD dopo il capolavoro di Napoli.
Io, per il momento, ci ho rinunciato.

Non so se qualcuno stia ancora provando a capire cosa stia succedendo nel PD dopo il capolavoro di Napoli.
Io, per il momento, ci ho rinunciato.

Anche Zoro conferma il mio disorientamento:

Ogni riga di questo articolo è allucinante. Devo capire chi, tra Bersani, Saviano e Veltroni, mi fa più incazzare. Dopo me, ovviamente, che je sto ancora appresso.

Luca