Torno a parlare di Beppe Grillo

Sul blog di Beppe Grillo è stato caricato un filmato della CBS (quello di Obama da David Letterman) che era protetto da diritto di autore.
La CBS ha protestato e YouTube l’ha cancellato e non essendo la prima violazione ha disattivato anche l’utente.
Di conseguenza tutti i video pubblicati sul blog di Beppe Grillo con l’utente StaffGrillo sono stati rimossi.

Beppe Grillo l’ha presa male, ma in realtà dovrebbe prendersela con quelli di Casaleggio Associati che gestiscono il suo blog.
Il materiale coperto da diritto di autore non può essere pubblicato su YouTube, meno che mai se poi i tuoi video li vedono in migliaia di utenti.
Le leggi sono uguali per tutti.

Insomma, nessun attacco alla libertà di espressione.
Almeno in questo caso.

Luca

Oscuriamo YouTube

L’ignoranza porta a pensare cose pericolose.
Il Senatore Gianpiero D’Alia propone un emendamento che porterebbe l’Italia al livello, forse, della Birmania.
Per non farla troppo lunga, se ad esempio un imbecille mette su YouTube un video che inneggia alla mafia, si oscura direttamente YouTube.
Avete capito bene.

Un esempio ancora più bello.
Uno di voi mi minaccia in un commento su questo blog.
Io non cancello il commento, perché non sono permaloso.
Il mio blog può essere oscurato.

Questa è gente pericolosa.
Non sanno di cosa parlano.

Di seguito l’intervista telefonica fatta da Alessandro Gilioli al Senatore D’Alia.
L’audio purtroppo è terribile.

A. Gilioli: Lei è conscio del fatto che se in Italia si chiude YouTube e Facebook siamo peggio della Birmania?
D’Alia: Guardi, io non sono per chiudere né Facebook né YouTube: io sono perché Facebook e YouTube rispettino le vittime di mafia, del terrorismo e degli stupri.
A. Gilioli: E se non le rispettano?
D’Alia: Se non le rispettano non possono avere il rispetto dello Stato.
A. Gilioli: Quindi vanno chiusi.
D’Alia: E’ evidente.

Luca

La TV è lo specchio del paese

Nella causa che Mediaset vuole intentare contro Google per i filmati presenti su YouTube e su Google Video possiamo trovare l’esatta rappresentazione di quello che è il nostro paese: arretrato, avaro, pauroso ed incapace di guardare avanti.

Invece di cercare nuove opportunità nei nuovi canali tecnologici, ci si arrocca a difendere il fortino.

La televisione rimane forse la migliore rappresentazione di cosa sia diventato questo nostro paese.

Luca