Il contraddittorio delle idee

L’idiota pretesa delle associazioni pro-life di partecipare a Vieni Via Con Me per replicare agli interventi di Peppino Englaro e di Mina Welby è figlia ovviamente dell’integralismo e della paura delle idee diverse.
E’ ovviamente anche figlia della pavidità di Fazio che ha permesso a Maroni di fare la sua comparsata.
Sopra ogni cosa è però figlia dell’italico modo di vedere la vita, per cui su qualunque argomento dobbiamo trovare un accomodamento, un compromesso una via di mezzo.

L’idiota pretesa delle associazioni pro-life di partecipare a Vieni Via Con Me per replicare agli interventi di Peppino Englaro e di Mina Welby è figlia ovviamente dell’integralismo e della paura delle idee diverse.

E’ ovviamente anche figlia della pavidità di Fazio che ha permesso a Maroni di fare la sua comparsata.

Sopra ogni cosa è però figlia dell’italico modo di vedere la vita, per cui su qualunque argomento dobbiamo trovare un accomodamento, un compromesso, una via di mezzo.

Sulle idee le vie di mezzo non ci sono.
C’è chi la pensa verde, chi la pensa giallo e chi la pensa marrone.
C’è chi è favorevole alla eutanasia, chi non lo è, chi lo è in certi casi e chi in altri.

Sulle idee non ci può essere nessun contraddittorio.
Ci possono essere soltanto altre idee.
E non è che possiamo star lì a fare trecento puntate di Fazio e Saviano ospitando qualsiasi persona abbia una qualsiasi idea su qualsiasi argomento della vita.

Luca

Né morti, né assistiti

protesta malati sla

Alcuni dei più fervidi politici pro-life sono ex-radicali.
Quagliarello e Roccella su tutti.
Il primo fu quello che apostrofò come assassino il padre di Eluana Englaro in una celebre seduta del Senato.

La Roccella, invece, è Sottosegretario alla Salute ed è una che in gioventù ha scritto un manuale intitolato “Aborto: facciamolo da noi” ed oggi si fa paladina della vita.
Va bene tutto. Si può cambiare opinione nella vita.

La Roccella è nuovamente tornata in auge in questi giorni per le sue critiche rivolte alla narrazione fatta da Saviano della storia di Piergiorgio e Mina Welby.

Intanto, ieri, davanti al Ministero dell’Economia, i malati di SLA hanno protestato contro i tagli del governo grazie ai quali non potranno più pagare gli assistenti domiciliari.
Pare che abbiano ricevuto una promessa vaga che, data la situazione del governo, cadrà probabilmente nel vuoto.

Chissà che ne pensa la Roccella.
La famosa politica per la famiglia, l’assistenza ai malati e bla bla bla.

Luca

Quando l’anticlericalismo ruppe gli argini

Leggevo ieri della proposta di dare la cittadinanza onoraria di Firenze a Beppino Englaro ed ho pensato che fosse una provocazione, fatta per far incazzare il vescovo di Firenze.

Il vescovo ovviamente è caduto nella trappola e si è molto arrabbiato.

La questione è secondo me irrilevante, ma è utile per fare una riflessione sull’anticlericalismo.

Secondo me c’è stato un momento preciso in cui l’anticlericalismo ha rotto gli argini in Italia.

E’ stato dopo che fu deciso di negare i funerali religiosi a Welby.
Non che prima la Chiesa piacesse a tutti, ma era tollerata un po’ di più.

Ricordo benissimo il tono della dichiarazione di Monsignor Fisichella trasmessa dal TG1.
Erano parole soppesate, dette con la gravità di chi sa che sta per dire cose che verranno ascoltate da tante persone.
E furono le parole sbagliate dette nel momento sbagliato.

Credo che niente abbia fatto il gioco dell’anticlericalismo come quell’immagine delle porte chiuse di una chiesa con le persone lasciate fuori a celebrare un funerale laico.

Boh, non lo so.
Sono giorni che penso questa cosa.

Quello che penso sulla morte di Welby, lo dissi a suo tempo.

Luca

Quanta gentaglia al capezzale di Welby

Welby

Non ho mai parlato di Piergiorgio Welby.
Non ho niente di intelligente da dire.
Posso soltanto esprimergli la mia solidarietà.
A lui ed a quella splendida donna di sua moglie.

Una cosa vorrei dirla.
Mi dispiace vedere quanta gentaglia si stia accappigliando per prenotare un posto accanto al suo capezzale.
Su Welby e la sua voglia di morire ho sentito dire le cose più inqualificabili.
Cappato, Pannella, Bonino e Bernardini giocano a morra per decidere chi tra loro staccherà la spina.
Ma sanno benissimo che nessuno di loro lo farà.
L’unico che sta mantenendo dignità nella sua lotta politica è proprio Piergiorgio.

Sul perché non sia giusto uccidere un uomo, anche se sfinito dalla malattia, non chiedetelo a me.
Non è giusto e basta.
Nessun uomo può decidere della vita di un altro uomo.

A Welby non saprei cosa dire.
La sua voglia di vivere, tramutata in voglia di morire, rimane una testimonianza importante.
La lettera di Welby al Presidente della Repubblica, è un grido a cui la politica ha risposto soltanto con la propaganda.
Nessuno è riuscito a far vedere a Piergiorgio la luce che si intravede in fondo al tunnel che sta percorrendo.
Nessuno tra la schiera di politici, preti e giornalisti che si sono alternati nel balletto intorno al letto di Piergiorgio.

Luca

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