Il Presidente di tutti

usa2012

Tra tutte le immagini che abbiamo visto in questi giorni di elezioni negli USA, c’è questa qui che mi è piaciuta molto.
L’ha pubblicata Il Post.

In un periodo in cui in Italia non riusciamo a vedere la fine di una stagione di isterie collettive, condotta da una classe politica e da una base elettorale incapaci di vedere un futuro, l’idea di potere un giorno mettersi ad ascoltare serenamente il discorso del proprio presidente, pur anche se diverso da quello che avremmo voluto noi, è un’immagine che mi rasserena.

Perché è questo che vorrei.
Poter un giorno non vedere come una sciagura la vittoria dell’avversario.

Perché alla fine siamo tutti cittadini dello stesso paese ed abbiamo tutti la stessa aspettativa.
Sapere che i nostri rappresentanti, anche se con strade diverse dalle nostre, avranno comunque sempre il nostro stesso obiettivo.
Che è quello di vivere una vita serena.

Sarebbe molto bello.
Magari un giorno ci arriveremo anche noi.

Luca

Foto (AP Photo/Stephan Savoia)

E se volessi informarmi sulle presidenziali americane?

Se vi interessa la politica americana e volete seguire la lunga campagna elettorale che porterà alle elezioni presidenziali del Novembre 2012, tra le innumerevoli cose che potete leggere in giro, vi consiglio le cose che scrive Francesco Costa sul Post, che trovate riunite in questo url.

Per gli impallinati, poi ci sono anche i post che Francesco scrive sul suo blog e li trovate riuniti in quest’altro url.

Oggi Francesco racconta il dibattito televisivo che c’è stato ieri tra tutti i candidati alle primarie dei repubblicani e di come l’applauso più grosso sia scattato quando l’intervistatore ha ricordato come Perry, governatore del Texas e candidato in forte ascesa, abbia mandato a morte durante il suo mandato 234 persone.

La platea era composta da elettori repubblicani.
Almeno quello.

Luca