Ridiscutere sempre del già discusso

Il dibattito sulle elezioni regionali mi entusiasma meno di quasi qualsiasi cosa, ma ovviamente un’opinione me la sono fatta.
Sui candidati decidano le primarie.
Ci avete fatto due palle con queste primarie, ci avete fatto venire tutti a votare come soldatini decerebrati, e quando servono davvero non le volete più usare.

In Puglia avrei candidato Vendola.
Nel Lazio farei candidare la Bonino purché si sottoponga alle primarie.

Per il resto lascerei cuocere Casini nel suo brodo, che tanto la sua casa è nel centro destra.
E tanto queste elezioni saranno un bagno di sangue per il PD.
Salviamo almeno l’onore.

Luca

Schiavi dell’UDC

Casini, in attesa di sostituire Berlusconi alla guida del centro-destra, si diverte a fare l’ago della bilancia per le prossime elezioni regionali.
A seconda di dove gli converrà di più, l’UDC si alleerà con il PD o con il PDL.
Per la precisione 4 volte con il PD e 4 con il PDL.
In cinque regioni l’UDC correrà da solo.

Ovviamente il PD si presta a questo ricatto dell’UDC.
In attesa che poi Casini torni nel PDL forte delle vittorie alle regionali.

Luca

Via | Pippo Civati e i Mille

Scudi fiscali e facce di bronzo

Lo scudo fiscale è stato approvato dalla camera.
L’opposizione insorge.
Se magari fosse stata presente in aula al momento di votare alcune pregiudiziali di costituzionalità, magari sarebbe un po’ più credibile.
Se 69 deputati dell’opposizione (PD, UDC ed IDV) fossero stati in aula, il governo sarebbe andato sotto, visto che anche nella maggioranza c’erano molte assenze.

Insomma, opporsi senza fare opposizione.
Ci vuole una bella faccia di bronzo.

Luca

Via | Piovono Rane

Prego, infierite pure

La crisi di Rifondazione è abbastanza esplicativa della crisi della sinistra italiana.

Ferrero, che vi ricordo essere stato l’unico ministro della storia di Rifondazione, insiste ad oltranza nella sua linea di durezza contro il PD e contro le componenti interne contrarie a lui.

La cacciata di Sansonetti dalla direzione di Liberazione è un episodio che si qualifica da solo e che chiarisce quanto Ferrero sia un uomo disperato.

Sappiamo tutti, è ovvio, che la sinistra non tornerà mai più al governo in Italia.
Sappiamo che questa scissione anticipa soltanto di qualche mese quella all’interno del PD ed il matrimonio tra la Margherita di Rutelli e l’UDC di Casini.

Non sarebbe male se però al popolo di centro-sinistra (e di sinistra) fossero risparmiate queste continue mazzate nei coglioni.

Lo so che l’unica soluzione per guarire questo paese è l’espatrio, ma si potrebbe avere un po’ di pietà per chi comunque ha deciso di continuare ad abitare questo stato nord-africano?

Luca