In morte di un social network. Ciao FriendFeed

We want to thank you all for being such a terrific and enthusiastic community. We’re proud of what we built so many years ago, and we recognize that it would have never been possible without your support.

Sapevamo che sarebbe successo.
Lo sapevamo da anni, almeno cinque, da quando fu comprato da Facebook.

Insomma, il 9 Aprile chiudono FriendFeed.

FriendFeed era Twitter quando Twitter doveva ancora prendere piede ed era Facebook quando Facebook ancora non esisteva.
Era anche ciò che rimaneva di Splinder, quando Splinder fu lasciato morire.
Su FriendFeed c’erano i blogger, quando i blog andavano di moda, e ci restarono i blogger quando i blog passarono di moda.

Alla fine, FriendFeed era più una community che un social network.
Aveva molti difetti, ma aveva almeno due grandi pregi.
C’era molta gente, ma non troppa.
E c’era un alto tasso di sano scazzo.

Tutto quello che manca oggi a Twitter e a Facebook, dove tutti si prendono molto sul serio.
E dove, prima di scrivere qualcosa, pensi 100 volte se quella cosa potrebbe offendere qualcuno, perché sui social network ormai ci sono tutti.

Io non lo usavo più da tanto, per motivi di tempo, perché non si può seguire tutto.
Ma un po’ di anni fa mi sono divertito molto su FriendFeed.

Luca

La guerra ai tempi delle campagne sponsorizzate sui social

Sono rimasto basito nel vedere che su Twitter gira una campagna sponsorizzata dal Governo Regionale del Kurdistan che chiede supporto nella battaglia che i Peshmerga stanno portando avanti contro l’ISIS.

Un video ben fatto, di pura propaganda, che suscita mille domande su quello che potrà essere il ruolo dei social network nella battaglia contro lo Stato Islamico.

Luca

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Luca