10 anni

Qualunque cosa se ne pensi, oggi si chiude un cerchio.

A me, a vederlo morto ammazzato, fa pena anche Bin Laden, ma sono fatto così.

Speriamo soltanto che oggi possa iniziare una nuova fase nel nostro rapporto con il mondo islamico.
Auguriamoci di non perdere nuovamente l’occasione che perdemmo 10 anni fa dopo le Twin Towers.

Luca

Otto anni dopo

Otto anni dopo non trovo ancora parole migliori per commentare l’11 Settembre.
Le scrisse sul Corriere Tiziano Terzani in risposta ad Oriana Fallaci.

Il nostro di ora è un momento di straordinaria importanza. L’orrore indicibile è appena cominciato, ma è ancora possibile fermarlo facendo di questo momento una grande occasione di ripensamento. È un momento anche di enorme responsabilità perché certe concitate parole, pronunciate dalle lingue sciolte, servono solo a risvegliare i nostri istinti più bassi, ad aizzare la bestia dell’odio che dorme in ognuno di noi ed a provocare quella cecità delle passioni che rende pensabile ogni misfatto e permette, a noi come ai nostri nemici, il suicidarsi e l’uccidere.
[…]
Quel che ci sta succedendo è nuovo. Il mondo ci sta cambiando attorno. Cambiamo allora il nostro modo di pensare, il nostro modo di stare al mondo. È una grande occasione. Non perdiamola: rimettiamo in discussione tutto, immaginiamoci un futuro diverso da quello che ci illudevamo d’aver davanti prima dell’11 settembre e soprattutto non arrendiamoci alla inevitabilità di nulla, tanto meno all’inevitabilità della guerra come strumento di giustizia o semplicemente di vendetta.

Luca

Non cercare la cura, ma cercare la guarigione

[…]
Allora, c’è un punto in cui bisogna riconoscere che c’è un mistero che non capiremo mai. Accettiamo il mistero e partecipiamo al mistero. Senza pretendere di rivelarlo. Allo stesso modo, non cercare la cura, ma cercare la guarigione.
[…]
E dinanzi ad un bivio, con una strada che va in basso ed una che va in alto, prendi sempre quella che va in alto. Ti troverai sempre bene.

Tiziano Terzani

Tiziano

Terzani

Mancano cinque minuti alle sette.
Cinque minuti alla sveglia.
Pensavo fossero al massimo le cinque.
Invece la nottata è già finita…

Mi alzo, almeno non faccio confusione.
Passi stanchi verso la cucina.
Accendo contemporaneamente la macchina del caffè e la TV.
Sui RaiNews24 stanno trasmettendo un’intervista ad Angela Terzani, la moglie di Tiziano.

Ci sono poche persone al mondo che mi affascinano come Tiziano Terzani.
Mi affascinano la sua storia di reporter, la sua scelta pacifista, la sua serenità nell’accettare la malattia e la morte.
Il suo saper vedere nel 11 Settembre non soltanto una tragedia, ma anche un’occasione per mettere in atto un grande ripensamento sulla nostra condizione di umanità.

Il suo articolo “Il Sultano e San Francesco“, scritto in risposta a “La rabbia e l’orgoglio” della Fallaci, fu per me una boccata di aria pura in un periodo in cui tutti sembravano compiacersi del terrore nel quale stavamo sprofondando.

Oggi di Tiziano ci restano i suoi libri.
Ed il suo faccione.

Luca

Foto TizianoTerzani.com