Per favore, non comprate l’iPhone

In un momento come quello che sta attraversando il paese, in cui la crescita dell’inflazione ed i foschi presagi sul futuro energetico, inducono molti ad essere piuttosto preoccupati, il nuovo iPhone 3G a me pare un oggetto fuori luogo.

Apple ha stretto un accordo con TIM e con Vodafone per la distribuzione di iPhone in Italia e le tariffe, oltre ad essere quasi identiche, a me sembrano folli.

Chi prende iPhone in abbonamento (con incluso quindi una quantità variabile di traffico) spende dai 30 ai 200 € al mese. Poiché il contratto ha una durata di 24 mesi, un utente in totale spenderà una cifra compresa tra 720 e 4800 €.

Io vorrei sapere se è possibile spendere così tanto per un oggetto di design che non fa niente in più di un normale telefono di fascia medio-alta.
Eppure, state sicuri che fra un po’ di tempo inizieremo a vedere tanti iPhone in giro.
La mamma del tamarro hi-tech è sempre incinta.

Chiaramente, invece di denunciare l’inutilità di quest’oggettino, sono in molti a lamentarsi dei costi troppo alti, tanto che, tra le iniziative da dimenticare, c’è quella di chi ha aperto una petizione per protestare contro le tariffe troppo alte di TIM e Vodafone per l’iPhone.

Sarebbe, forse, giunto il momento che la gente smettesse di vivere al di sopra delle sue possibilità.
E sarebbe sicuramente giunto il momento di smettere di vendere oggetti di consumo a rate.
Uno stato serio non dovrebbe consentire ai suoi cittadini di indebitarsi per comprare un telefono od una tv.

Ho detto uno stato serio, vero?

Luca