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Posts Tagged ‘stefano cucchi’

Qualcuno lo chiede

November 11th, 2009 No comments

Sembra che Matteo Renzi abbia chiesto quello che ogni politico di buon senso dovrebbe chiedere: le dimissioni di Carlo Giovanardi:

Giovanardi ha detto una cosa molto grave, come fece anni fa Scajola da ministro riguardo all’omicidio di Marco Biagi. Allora Scajola si dimise e oggi mi aspetterei che qualcuno chiedesse le dimissioni di Giovanardi. Se nessuno lo fa lo faccio io.

Bene.

Luca

Chi è causa del male altrui

November 10th, 2009 4 comments

Francesco Costa ci ricorda chi è che ha voluto che i piccoli spacciatori vadano a riempire le carceri.

Non è certo una sorpresa il fatto che secondo il sottosegretario Giovanardi Stefano Cucchi sia «morto di droga». Ci sono dei precedenti, lo conosciamo. La cosa però ci dà l’occasione di ricordare, tra le cause della morte di Stefano Cucchi, quella senza la quale Stefano Cucchi non sarebbe nemmeno stato portato in commissariato, quella sera. È la legge italiana sul consumo di droga e porta la firma di due persone. Una è Gianfranco Fini, applauditissimo all’ultima festa del Partito Democratico. L’altra è Carlo Giovanardi.

In carcere ci si droga, si spaccia più che di quanto si spacci fuori.
Possiamo iniziare a dire che è una cretinata mettere in galera gli spacciatori beccati con 20 grammi di hashish?
Ci sono mille possibili pene alternative al carcere.

Luca

Attenzione voi che pesate 42 chili

November 9th, 2009 1 comment

Carlo Giovanardi ha spiegato perché Stefano Cucchi sia morto:

Stefano Cucchi era in carcere perché era uno spacciatore abituale. Poveretto è morto, e la verità verrà fuori come, soprattutto perché era 42 chili.

Se pesi poco e sei uno spacciatore, muori così, senza una ragione.
Succede.
Succede anche che ti si gonfino gli occhi e che ti si spezzino le vertebre.

La stessa cosa che successe per Aldro.
Provano a discolparsi perché il morto era drogato.
Se ti droghi, allora la tua morte ha, per così dire, meno importanza.
Tanto saresti morto comunque prima o poi.

Brividi.

Luca

Le parole sono pietre

October 30th, 2009 No comments

larussa

Non c’è dubbio che qualunque reato abbia commesso questo ragazzo ha diritto ad un trattamento assolutamente adeguato alla dignità umana. Quello che è successo non sono però in grado di dirlo perché si tratta di una competenza assolutamente estranea al ministero della Difesa, in quanto attiene da un lato ai carabinieri come forze di polizia, quindi al ministero dell’Interno, dall’altro al ministero della Giustizia. Quindi non ho strumenti per accertare, ma di una cosa sono certo: del comportamento assolutamente corretto da parte dei carabinieri in questa occasione

Ignazio La Russa, Ministro della Difesa della Repubblica Italiana

Non ho strumenti per accertare però sono certo.
Di essere un cazzaro, questo di sicuro.

Luca

Via | Corriere.it

Ancora Stefano Cucchi

October 29th, 2009 3 comments

Vi ho parlato l’altro giorno della morte in carcere di Stefano Cucchi.

La famiglia ha diffuso le foto scattate al corpo dopo l’autopsia.
Non ve le linko.
Sono terribili.

Dopo averle viste non è possibile più aver dubbi sul fatto che questa creatura sia stata massacrata di botte e sia stata lasciata morire senza assistenza.

Ecco la conferenza stampa che si è tenuta stamani a Roma e che l’ottima Radio Radicale ha trasmesso e resa disponibile sul suo sito.

Luca

Via | Wittgenstein

Stefano come Aldro e come chissà quanti altri

October 27th, 2009 3 comments

Un altra persona è morta in circostanze misteriose, che misteriose poi non sono proprio.
Stefano Cucchi è stato arrestato dai carabinieri per spaccio di droga.

E’ stato interrogato e poi è stato portato in carcere.
Dopo qualche giorno è morto.

Sembra che gli abbiano spezzato la schiena.

Il sabato sera, l’indomani, i carabinieri arrivano a casa Cucchi per comunicare il ricovero al Pronto soccorso dell’Isola Tiberina. Si scoprirà, invece, che era stato portato al Pertini. Motivo ufficiale: dolori alla schiena dovuti a una caduta precedente all’arresto di cui in casa nessuno sa nulla. Ma una lastra dirà che aveva due vertebre rotte, una sacrale e una lombare, due vertebre basse.
[...]
Dopo un braccio di ferro col posto di polizia, finalmente il pm autorizza i familiari a vedere la salma. Dietro il vetro divisorio, Stefano rivela il viso deformato, nero, «come bruciato». Un occhio pesto, l’altro fuori dalle orbite, le ossa della mascella spostate.

Ad assistere la famiglia di Stefano sarà lo stesso avvocato della famiglia Aldrovandi.
Auguriamoci che sia fatta giustizia anche questa volta.

Luca